Loro Piana Caribbean Superyacht, le immagini più belle

Difficile rimanere insensibili allo spettacolo dei superyacht in regata. Ecco gli highlights, le immagini più belle, e alcune interviste agli skipper delle barche presenti all’appuntamento organizzato a Virgin Gorda, nelle British Virgin Islands, dallo Yacht Club Costa Smeralda. La Loro Piana Caribbean Superyacht Regatta & Rendevouz, questo il nome per esteso dell’evento, ha richiamato nell’isola caraibica 21 imbarcazioni dai 23 metri del “piccolo” Wild Horses ai 60 metri del maestoso Baltic Heitairos.

Superyacht che passione

Le regate riservate a questo tipo di imbarcazioni sono sempre più affollate. Merito anche della possibilità offerta dalle nuove tecnologie, dai materiali di costruzione, dell’automatizzazione delle manovre e del supporto dato da elettricità e da oleodinamica a questo aspetto della gestione delle barche per ridurre il numero di persone di equipaggio necessarie alla conduzione. Tutto ciò ha aumentato la dimensione degli yacht, e di conseguenza anche gli armatori che desideravano una barca grande non sono più obbligati a rivolgersi solo al mondo del motore. Ed è normale sfruttare una barca a vela confrontarsi in regata. E da non dimenticare il fatto che a chi arma un’oggetto del genere, non solo è interessato a farsi vedere, ma è anche molto propenso a fare vedere che la sua barca cammina più delle altre. L’atmosfera scanzonata e i ricchi eventi di contorno, poi, tagliati sulle abitudini e i gusti degli armatori di superyacht, e dei loro ospiti, non dimentichiamo l’importante carico mondano che hanno certi ritrovi, concludono poi la lista degli ingredienti che richiamano chi può a gustarsi questa ricetta. E la vicina, per calendario, location e tipologia di barche, St. Barth Bucket, dimostra che il bacino di utenza è molto pronto ad accogliere gli inviti di chi lo sa ospitare.

I vincitori

Per la cronaca dell’evento: sono state disputate tre regate nelle classiche condizioni caraibiche, cielo coperto e brezza leggera la mattina che poi si stabilizza intorno ai 18 nodi senza onda e con sole splendente.

Ecco cosa hanno stabilito le prove, tutte con navigazione costiera tra le 26 e le 30 miglia, al termine dell’evento.

In classifica sono elencati,in ordine: nome yacht, lunghezza, progettista, cantiere, punteggio finale
Classe A
Nilaya, 34m, Reichel/Pugh, Baltic Yachts, 4,00
Inoui, 33m, Briand, Vitters, 5.00
Samurai, 42m, Elliott, Jmv/Royal Huisman, 9.00
Windfall; 29m, Reichel/Pugh, Southern Wind, 12.00
La Bete, 27m, Reichel/Pugh Mcconaghy, 15.00

Classe B
P2, 38m, Briand, Perini Navi, 7.00
Hetairos, 60m, Dykstra, Baltic Yachts, 8.00
Unfurled, 46m, Frers, Vitters, 9.00
Ganesha, 46m, Dubois, Vitters, 9.00
Elfje, 46m, Hoek, Royal Huisman, 13.00

Classe C
Seahawk, 59m, Holland, Perini Navi, 4.00
Bella Ragazza, 43m, Dubois, Vitters, 7.00
Ohana, 50m, Dubois, Fitzroy, 12.00
Perseus^3, 59m, Perini/Holland, Perini Navi, 12.00
Clan VIII, 45m, Perini/Holland, Perini Navi, 15.00
Atalante, 39m, Hoek, Claasen Yachts, 16.00

Classe D
Freya, 28m, Frers, Nautor Swan, 3.00
Maegan, 24m, Oyster/Humphreys, Oyster, 6.00
Blues, 30m, Farr, Southern Wind, 9.00
Pandemonium, 24m Humphreys, Oyster, 13.00
Wild Horses, 23m, White, Brooklin Boat Yard, 15.00

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