I catamarani di Classe C dal 12 al 20 settembre disputano a Ginevra la Little Cup, per contendersi il titolo iridato. Nel 2015, Groupama di Franck Cammas è l’equipaggio da battere nella classe che dal 1961 non ha mai smesso di fare evolvere i catamarani. Vediamo come è realizzata questa perfetta macchina da corsa che difende il titolo conquistato nel 2013 e oggi in competizione contro altri sei equipaggi provenienti da Svizzera, Usa, Germania e Canada contro altri sei team. Dopo una selezione effettuata su regate di flotta i due vincitori si incontrano in una serie di match race, vince chi arriva prima a quattro vittorie. Tra i suoi avversari, per citare i più titolati, con il Gstaad Yacht Club regata Billy Besson, tre volte campione mondiale Nacra 17 (2013, 2014 e 2015),  secondo alla scorsa Littlecup e campione mondiale Formula 18 2013, mentre al timone dello svizzero Axon Racing c’è Benoît Marie, vincitore dell’edizione 2013 della MiniTransat). Se dopo avere visto come vanno queste barche avete anche voglia di sapere come è andata a finire la LittleCup 2015, leggete l’articolo.

Una curiosità, sin dalla nascita, dovuta alla sfida tra inglesi e americani su chi costruisse i catamarani migliori, questa competizione è stata chiamata The Little America’s Cup La Piccola Coppa America. I limiti di questa apertissima box rule sono minimi: lunghezza fuori tutto, 25′ (7,62 metri); larghezza 14′ (4,27 metri); superficie velica (attrezzatura compresa), 300 piedi quadrati (27,87 metri quadrati); dislocamento a vuoto: 180 kg.

Una libertà che ha concesso grande lasco ai progettisti. Qui sono apparse le prime ali, poi le prime ali rigide di ogni foggia, comprese quelle con alettone separato e armi alternativi e insoliti. Scafi con un rostro a prua simile al bulbo delle navi per allungare il galleggiamento e finalmente i catamarani in foiling.

A vedere come sono andate le cose sembra che la Coppa America come la vediamo oggi abbia preso ispirazione dalla sua… sorellina. Per approfondire la conoscenza sui Catamarani di Classe C (e un sacco di altre cose riguardanti lo yacht design, le barche da regata attuali e del passato si consiglia un salto nel blog di Jacques Taglang e François Chevalier).

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