Il refitting di Wild Oats XI, in memoria di Bob Oatley

Il noto armatore e velista Robert,  Bob, Oatley è morto a 87 anni il 9 gennaio 2016. Secondo Forbes, la bibbia della ricchezza mondiale, nel 2015 era il 35esimo uomo più ricco d’Australia con un capitale personale di 910 milioni di dollari. La sua fortuna iniziò in Papua New Guinea, esportando caffè e zucchero. Successivamente ha ampliato i suoi affari con il vino, possedeva una grande azienda viticola la Rosemount Estates e un’etichetta: la Robert Oatley Vineyards. Attivo anche come immobiliarista e nell’ospitalità, suo è il resort di Hamilton Island, lussuosa residenza di vacanza per i molto abbienti sulla Grande Barriera Corallina del Queensland australiano. Un suo antenato, James Oatley, fu il primo costruttore di orologi della colonia australiana

Amante della vela, tanto da essere sponsor del team olimpico australiano, possedeva anche una villa in Sardegna. Appassionato regatante ha cominciato a commissionare Wild Oats (così si sono chiamate tutte le sue barche, dal soprannome che, per la sua esuberanza, gli era stato appioppato da ragazzino: Oatley il selvaggio -Wild Oatley- diventato per assonanza Wild Oats, letteralmente avena selvatica) ai tempi dello Ior fino ad arrivare ai supermaxi da 100′.  Lo scorso luglio a capo dell’Hamilton Island Yacht Club fu accettato come Challenge of Records per la 35a Coppa America, ma successivamente rinunciò alla sfida per il lievitare dei costi necessari a presentare un sindacato vincente. Tra le sue peculiarità: si è sempre rifiutato di avere incontri d’affari e riunioni il giovedì per non perdere la regata settimanale nel porto di Sydney, come dire: Oatley era uno che aveva ben chiare le sue priorità.

La sua ultima creatura, Wild Oats XI, è un progetto Reichel/Pugh, (gemello leggermente evoluto di Alfa Romeo II di Neville Crichton, diventato poi Esimit II), è considerata la barca più di successo della Rolex Sydney Hobart. Al suo debutto, nel 2005, conquistò la tripletta: record di percorrenza, primo in tempo reale e primo in compensato, risultato fino ad allora ottenuto solo da Rani, il vincitore della prima edizione della regata nel 1945.  In totale, nelle 10 edizioni cui ha partecipato, per otto volte è stata la prima a tagliare il traguardo in tempo reale, quattro delle quali (dal 2005 al 2008) di fila, altro primato ineguagliato.

Lo scorso autunno, per rilanciare la competitività del mezzo Wild Oats XI era stata sottoposta alla sostituzione della prua presso McConaghy Boats, il cantiere che l’ha costruita. Purtroppo, però nonostante il massiccio intervento illustrato in questo video, lo yacht capitanato da Mark Richards non ha potuto completare la sua 11esima edizione della Sydney Hobart: si è dovuto ritirare per problemi alla randa.

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