Sono veloci, fisici e tecnici. E non hanno né timoni e né derive. Sono i patini (o pattini, ma con l’accento sulla prima i) a vela. Diffusi soprattutto in Spagna, (Catalogna, Valencia e Andalusia) e Belgio e con qualche gruppo di appassionati anche in Francia e in Olanda navigano dalla prima metà del secolo XIX. Lunghi 5,60 metri e larghi 1,60, hanno un peso minimo di 98 kg e una superficie velica di 12,60 metri quadrati.  Non avendo timoni si governano con la randa e con il peso del corpo (e quando si stramba con aria occorre anche mettere una gamba in acqua che faccia da perno intorno al quale ruotare cambiando di mura). La rigidità dell’albero si controlla in navigazione agendo direttamente sulle sartie e sugli stralli.  Un video di qualche anno fa, ma sempre molto attuale: le regate dei patini a vela hanno sempre un gran seguito tra i velisti locali.

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