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Sono sopravvissuti alla canicola di Ferragosto, alle facce abbronzate degli amici. Per chi ha saputo aspettare, la vacanza comincia in autunno. Ozi sibaritici sulle spiagge libere da file serrate di ombrelloni, senza ingorghi stradali e code al ristorante: sono i piaceri di partire fuori stagione. Una tendenza cresciuta vertiginosamente in questi ultimi anni. Complici le aziende che spesso hanno rinunciato alla chiusura estiva, ma soprattutto i prezzi quasi dimezzati, attrazione fatale per la variegata tribù di coppie e single irriducibili che ha preso le distanze dagli esodi biblici. Una tendenza internazionale che l’Italia ha fatto sua. Se ne rendono conto gli albergatori che hanno dovuto adeguarsi ai nuovi ospiti italiani, prolungando la stagione alla fine di ottobre. Protagonista il Mediterraneo.

 

Si fa il bagno ancora nel Sud d’Italia, in Costa Azzurra, alle Baleari, in Spagna, in Turchia e soprattutto in Grecia, quest’anno presa d’assalto da quasi 18 milioni di turisti. Un luogo per tutti, Santorini, l’isola icona del Mare Nostrum. Le cupole turchesi delle case e delle chiese sono le più fotografate della Grecia. Soprattutto in estate quando migliaia di turisti arrancano nei vicoli, fanno la fila davanti ai ristoranti e i motorini sfrecciano a tutta velocità. Adesso invece ci si gode il piacere esclusivo di un Maria Callas champagne cocktail, accompagnato dalle note della Diva. Al tramonto, naturalmente, sulla terrazza affacciata sulla caldera, il cratere del vulcano, dell’evergreen Franco’s Bar, a Thirà. “The world’s best bar” secondo l’autorevole Newsweek: chaise longue e camerieri in lino bianco.

E’ un presepe bianco anche Oia, dove si mangia al Katharos Lounge, anche qui location mozzafiato e piatti di pesce freschissimo. Chi non vuole andare in rovina permettendosi una stanza al favoloso Tsitouras Collection, può scegliere un piccolo buen retiro come l’hotel Zorzis, a Perissa, dieci camere a poco più di 50 euro, immerso in un giardino. Da non perdere la Red Beach, la spiaggia più bella, protetta da un gigantesco costone di roccia rossa che protegge la lunga distesa sabbiosa, riparata dal meltemi. Si tocca il cielo con un dito al monastero di Profiti Ilias, il punto più alto dell’isola: solo mare, terra e il profumo dei pini.

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