sardegna-ok2

Foto di Fabrizio Gandini

 

Quando la troupe cinematografica è sbarcata qualche anno fa sulla litoranea Alghero-Bosa con tanto di elicottero per realizzare uno spot per il lancio di una nuova auto Fiat, i pescatori e gli abitanti delle rare casette sparse lungo una cinquantina di chilometri selvaggi, hanno avuto un attimo di sgomento. Come i grifoni, l’unica colonia che nidifica in Italia, una sessantina di esemplari a coppie studiate dagli ornitologi, avvoltoi scuri e maestosi che volteggiano lentissimi e non battono mai le ali, ampie fino a tre metri. Per qualche giorno, l’incanto della Planargia, paradiso naturalistico dove spicca il selvaggio Capo Marrargiu, era stato rotto.

 

Il tratto di mare più intatto della Sardegna

sardegna-4Ancora oggi è il tratto di mare più intatto della Sardegna, calette di sabbia bianca come il borotalco incastonate tra scogliere a picco, acqua color smeraldo. In questo microcosmo punteggiato di antiche torri di avvistamento spagnole, approda dalla primavera all’autunno un’enclave di appassionati di pesca, birdwatcher, subacquei, velisti, incantata  dalle escursioni in barca nelle calette, gli ozi nelle spiagge, le passeggiate tra cespugli di ginepri, di gigli di mare e giunchi, in sardo poddole. Rare auto si avventurano in questo spettacolare esempio di wilderness, così solitario che venne scelto negli anni Ottanta per ospitare la base di Gladio, il piccolo esercito segreto che avrebbe dovuto difendere il Paese dalla minaccia di un colpo di Stato o dalla rivoluzione comunista, di cui i pastori della zona si ricordano benissimo. Uno dei luoghi più belli del mondo, sostiene il jazzista sardo Paolo Fresu, di parte forse, ma non così lontano dal vero.

 

sardegna-7Caffè e ristorantini di charme

L’itinerario lungo la litoranea che corre tra mare e cielo, inizia ad Alghero con i caffè e i ristorantini di charme, il centro storico spagnoleggiante e le immancabili aragoste. La scenografica strada presenta subito i suoi gioielli. Prima tappa, all’altezza del chilometro 8, la spiaggia di Pollina, 500 metri di sabbia chiara dove si affaccia il ristorante La Speranza, un grande chiosco in legno con terrazza sul mare. Ci si concede una tregua dal sole e dal mare ospiti di Tonino e della sua famiglia che deliziano i palati di locali e turisti con linguine alle vongole, pasta ai ricci, agli scampi, frittura di calamari, alici marinate accompagnati da Vermentino ghiacciato. A pochi metri dall’acqua turchese.

 

Un angolo dai colori tropicali

sardegna-9Proseguendo verso sud, al tufo si sostituiscono le scure rocce vulcaniche, con una serie di cime tondeggianti che si estendono isolando piccole valli punteggiate da solari e antichi ovili: Monte Ladu, Punata Algazzu, Monte Corona. La torre Sa Mora annuncia il maestoso promontorio di capo Marrargiu dedicato al dio fenicio Hermes, traforato di canyon e grotte fino alla profondità di 50-60 metri, ricchi di saraghi, tonni, murene, scorfani, pesce San Pietro, cernie, razze, aragoste. Poco oltre, un sentiero che porta alla caletta Managu, in ciottoli, un angolo dai colori tropicali riconoscibile dall’enorme scoglio davanti. Via terra ci si può arrivare solo percorrendo una lunga strada sterrata di circa tre km in alcuni tratti affrontabile solo con un fuori strada.

 

sardegna-6Paesaggi lunari

Qualche curva dopo si spinge verso il mare La Casa del Vento, al km. 6, un’oasi nel deserto. Sulla terrazza sotto il gazebo, davanti al mare appena sotto che sprofonda nell’infinito, si assaggia un ottimo antipasto di mare, frittura di calamari, agliata di gattuccio, carpacci profumati alle erbe. A qualche chilometro si apre il paesaggio lunare attorno a Torre Argentina: rocce bianco-rosate, bizzarramente scolpite, spiaggette e piscine naturali. Ma la più incantevole è Cumpoltittu che si incontra poco dopo, con un’acqua incredibile circondata da alte scogliere di tufo bianco, nelle quali il vento e il mare hanno scavato piccole grotte e scolpito strane figure, come fantasmi accarezzati dal vento.

 

Guarda tutta la gallery

 {igallery id=3030|cid=749|pid=12|type=category|children=0|addlinks=0|tags=|limit=0}

 

© Sailing & Travel Magazine 2014 – Riproduzione Riservata

Commenti