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Dalle terrazze del leggendario Café Hafa, aperto dal 1921, so­spe­so tra Africa ed Eu­ropa e spazzato dalle raffiche di Char­­qui, vento che sof­fia incessante dal­lo Stretto di Gibilterra, hanno ammirato il mare Mick Jagger e Allen Ginsberg, Matisse e Yves Saint-Laurent, Ten­nes­see Williams, i poeti del­la Beat Ge­ne­ration. Ma “l’oggi così vitale è reso più profondo dalla presenza di un altrettanto vitale ieri». Così scriveva Paul Bowles, autore de Il tè nel deserto, che ci abitò dal 1947 fino alla sua morte nel 1999.

 

A Tangeri, fenicia, romana, berbera, araba, portoghese, spa­gno­la, francese, marocchina, hanno comprato casa Bruno Frisoni, direttore creativo di Roger Vivier, e lo scrittore Bernard-Henri Lévy. Al Dar Nour, la maison d’hôtes simbolo culturale della città, si rifugiano Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Emmanuelle Béart. Il nuovo porto disegnato da Jean Nouvel, il restauro di antichi palazzi non hanno cambiato la “ville canaille” dove tutto era possibile. Per Mohammed Choukri, il suo più autentico cronista, era “la cit­tà più straordinaria e misteriosa del mondo”. Un luogo della nostalgia dove non si viene per quel che è ma per quel che è stato, che “non ha nulla per trattenere il visitatore di pas­saggio, ma ha tutto per sedurlo“, come ha scrit­to Tahar Ben Jelloun, altro scrittore che a Tan­geri ha vis­su­to l’adole­scen­za.

I riti di oggi vanno dal tè alla menta alla Terrasse des paresseux di fronte alla Spagna, la sosta nel romantico giardino del Palais des Institutions Italiennes, la grande bouffe di pesce Le Saveur du Poisson (escalier Waller, tel. +212 539 936326; menu da 15 €). Per lo shopping ci sono le bancarelle intorno a rue de la Liberté come il Fondouk Chejra, o la Boutique Majid (rue Les Almouhads 66), uno dei migliori negozi di antiquariato del Marocco, con una straordinaria collezione di tessuti antichi. L’aperitivo è d’obbligo a Villa Joséphine, molto british o al bar dell’hotel Nord-Pinus, di fronte al mare, il tramonto è magico sulla spiaggia di Cap Spartel, dove il Mediterraneo incontra l’Atlantico. 

 

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