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Una chiazza verde bordata da una ciambella di sabbia candida che si solleva di pochissimi metri da un reef ellittico, immerso nell’acqua color smeraldo. E tutto intorno, l’abisso. Un’opera d’arte intatta, così Jacques Cousteau ha definito l’isola di Sipadan, nel Borneo malese, quando è approdato qui a bordo della Calypso nel 1988 talmente affascinato da restarci un mese. Una guglia di un antico vulcano sottomarino, dai fondali nella top ten mondiale del diving, un luogo talmente speciale che per salvaguardare il delicato ecosistema marino nel 2005 il governo malese ha deciso di smantellare i resort. Oggi solo 120 persone al massimo al giorno possono arrivare qui, con le barche autorizzate prenotabili negli alberghi delle isole attorno e godersi dall’alba al tramonto emozioni da ricordare.

malesia-5-artTra barracuda e tartarughe

Immergendosi o facendo snorkeling al Barracuda Point si è circondati da grossi e placidi barracuda che si muovono tra ampi ventagli di gorgonie, corallo nero, grandi alcionari di ogni forma e colore. La quantità è tale che nuotando ci si deve letteralmente fare strada tra i pesci e le tartarughe di grandi dimensioni, senza alcuna paura. Tanto che i guardiaparco devono ricordare agli entusiasti visitatori di non farsi trasportare attaccati al carapace. A South Point invece si resta sorpresi dal numero di innocui squali pinna bianca che pattugliano il reef oppure si riposano sul fondale. Mentre il Drop Off, la parete a strapiombo, a pochi metri dalla spiaggia, è un alternarsi di grotte, cavità e balconate frequentate da grandi branchi di carangidi, pesci pappagallo, rari pesci foglia, diversi anemoni abitati da colorati pesci pagliaccio. 

 

Palau Mabul, la mecca dei submalesia-4

A un quarto d’ora di barca, Palau Mabul è l’avamposto di Sipadan. I vari resort dell’isola ospitano infatti chi vuole trascorrere una giornata nella mecca dei sub. Una sosta tecnica, più che una vera vacanza. L’albergo migliore è il Sipadan Water Village (nella foto a sinistra) dove si soggiorna in bungalow in legno su palafitte con veranda. Purtroppo quelli affacciati sul mare aperto, ma anche sulla fatiscente baraccoli dei pescatori, hanno il sole solo al mattino. Meglio preferire le camere sull’altro lato, soleggiate da mezzogiorno in poi. Un grosso difetto è anche l’accesso al mare: non ci sono scalette per la discesa diretta dal proprio bungalow, ma si entra solo dal molo dove sono ormeggiate le barche. Un andirivieni che penalizza anche il tratto di mare davanti alla spiaggia. Al contrario di Sipadan, Mabul fa ancora parte della piattaforma continentale e quindi non può vantare le stesse cadute verticali, le scogliere di corallo con la visibilità quasi illimitata, ma è preferita da chi ama il muck diving, in pratica l’esplorazione di fondali bassi e sabbiosi. Un habitat perfetto per specie rare come multicolori nudibranchi, pipefish fantasma, stonefish, il gambero mantide, pesci mandarino, murene dal nastro, murene serpente, frogfish.

 

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