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Venezia e il turismo, una convivenza obbligata, ma sempre ricca di attriti. Dopo la questione sulle navi da crociera ora è il turno dei visitatori a terra. Secondo quanto lamentato dai residenti, il rumore delle ruote di plastica e di gomma dei trolley trascinati per le calli e per i campi dai turisti, impedisce il giusto sonno. Così Vittorio Zappalorto, il commissario straordinario della città, ha formulato una proposta che più o meno suona così:o si usano delle valige con ruote pneumatiche, quindi gonfiabili e non rigide, oppure si rischia una multa che va da 100 a 500 euro.

 

Non solo i turisti ci vanno di mezzo

Il problema (e l’ipotizzata soluzione) riguarda anche tutti i mezzi utilizzati per lavoro, come i carretti della nettezza urbana o degli alberghi, usati per trasportare le merci e non solo per il disturbo nelle ore notturne, ma perché le ruote rigide, a differenza di quelle gonfiate ad aria, danneggiano il patrimonio architettonico della città. Un problema divenuto palese anche ai tecnici impegnati nei lavori di restauro del ponte di Rialto, sulle cui scalinate sono evidenti i segni lasciati dal passaggio dei veicoli a mano usati per l’immondizia e per i trasporti pesanti di Venezia.

 

Problema: dove si comprano questi trolley?

A questo punto, se la proposta viene resa legge, i problemi non sono risolti, ma se ne aggiugnono altri: come controllare tutto il traffico turistico di Venezia? E in secondo luogo: dove si trovano i trolley e i carrellini per la spesa con ruote pneumatiche e ammortizzate? Una norma per aiutare venezia e i veneziani diventerebbe subito un boomerang con più svantaggi che miglioramenti.

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