Con il Sud Africa ho già avuto diversi incontri nel corso della mia vita.

 

La prima volta sono stata a Johannesburg per un brevissimo viaggio di lavoro. Appena atterrata il mio cellulare impazzisce con messaggi preoccupati di Jon che si raccomanda di non uscire dall’albergo ricordandomi che il suo amato Paese è tra i primi in classifica quando si parla di criminalità, omicidi e corruzione.

 

La seconda volta sono stata a Durban a conoscere la famigia di Jon. In un weekend tra dune di sabbia e foresta tropicale, le scimmie attaccano il campeggio, rubandoci tutte le reserve di cibo, compresi i miei Ferrero Rocher. Nulla di drammatico, ma abbastanza per terrorizzare il mio beato animo europeo.

 

La terza volta sono stata nei dintorni di Cape Town. Sono tranquilla, andiamo ad un matrimonio di amici: la montagna sui cui sorge la nostra accogliente Guest House prende fuoco. Veniamo evacuati.

 

La quarta volta sono tornata a Durban e di nuovo, con la famiglia di Jon, ci avventuriamo per un safari nel KwaZulu-Natal. La notte siamo svegliati dai ruggiti dei leoni che decidono di farsi una penichella post-caccia proprio nel giardino del nostro cottage. Inizio a soffrire di insonia.

 

La quinta volta è stata nel Drakensberg, una catena di montagne verdi e lussureggianti, costellate da laghi e fiumi. Mi sembra di passeggiare nel paradiso perduto quando vengo rincorsa dalle mucche. Scappo, a riprova che i vegetariani sono cacciatori inetti.

 

Date queste angoscianti premesse cerco di ricordare perché abbia acconsentito a lasciare l’Australia per questo Paese inospitale. Io che ho paura anche delle mucche del Drakensberg! Bene, in questo nuovo blog cercherò proprio di far luce su questa misteriosa scelta. Ma nel nel frattempo mi godo le infinite bellezze del paese che, per quanto a prima vista possa sembrare inaccogliente, offre paesaggi con viste mozzafiato, innumerevoli avventure tra la natura, una popolazione generosa ed estremamente ospitale, un vino fantastico…

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