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Davanti al “crepuscolo pensoso che tinge le notti senza luna” come la vide Puskin o nelle Notti bianche di Dostoevskij. Bisogna scoprirla così San Pietroburgo, da maggio ad agosto, attorno al Solstizio d’estate quando il sole di mezzanotte illumina le acque scure della Neva e la città degli Zar appartiene ai sognatori che perdono il senso del tempo nelle giornate di 18 ore, avvolti dalla musica che risuona sotto il cielo d’argento lungo la Prospettiva Nevski, nelle stradine del centro storico protetto dall’Unesco, nel labirinto di canali e corsi d’acqua, dove i ponti, quasi tutti levatoi, si sollevano per far passare le navi (nella foto di copertina).

 

I 250 anni dell’Hermitage

san-pietroburgo-7Ci si dà appuntamento al caffè galleggiante Terrassa, aperto 24 ore tra l’Hermitage e il Palazzo d’Inverno. Ma anche nel ristorante Mansarda con le grandi vetrate sulla cattedrale di sant’Isacco dall’imponente cupola dorata e nel trendissimo Beluga sull’isola Vassilievski per un pesce in salsa teriyaki o bistecca di tonno allo zenzero. Il 27 giugno poi aprirà i battenti all’Hermitage che celebra i 250 anni, la ventesima edizione di Manifesta 10, la famosa Biennale europea.

 

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Mosaici e affreschi

Ci si immerge nel passato alla Cattedrale di Kazan (nella foto a sinistra), ispirata alla facciata di san Pietro, un trionfo di 144 colonne corinzie di 13 metri ciascuna, pavimenti ricoperti di mosaici in marmo e pareti affrescate con dipinti russi della fine del Settecento. Mentre è appena stato inaugurato il Museo Fabergé nel settecentesco Palazzo Shuvalov, voluto dall’oligarca Viktor Vekselberg per ospitare la sua personale collezione di uova acquistata dagli eredi di Malcolm Forbes, il magnate dell’editoria scomparso: piccoli capolavori impreziositi con smalti, gioielli, dipinti in miniatura creati dal gioielliere per gli zar.

L’isola artificiale, ex prigione segreta, che diventerà museo

san-pietroburgo-4Ha qualche anno ma è sempre sorprendente Etazhi, loft di 3.000 mq su cinque piani ricavato in un antico panificio che ospita gallerie, concerti, cinema, coffee shop e boutique. Il must? La terrazza. All’interno, i vecchi macchinari e arredi d’epoca. La grande attesa è soprattutto per New Holland, isola artificiale chiusa al pubblico per 300 anni, ex cantiere navale e prigione segreta da cui Lenin annunciò via radio la Rivoluzione. E’ l’ultimo gioiello acquistato dal miliardario Roman Abramovich, proprietario del Chelsea Football Club. Il passato è militare, ma il futuro è zeppo di musei e gallerie di arte contemporanea di importanza mondiale.

 

san-pietroburgo-5Rivoluzione culturale

Ma una nuova rivoluzione culturale sta attraversando la città di Pietro il Grande. E riguarderà anche archeologie industriali mitiche come le Officine Tessili Kirov, le più grandi dell’Urss. Ma anche Bavaria, la prima distilleria di birra e taverna zarista, la Prigione delle Croci dove venivano rinchiusi ministri zaristi e dissidenti sovietici, i settecenteschi cantieri navali dell’Ammiragliato destinati a diventare campus universitario. E la fabbrica di cavi Gotha, che nell’assedio di Leningrado accolse migliaia di soldati.

 

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