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Il laursan francisco-2-arteato con Dustin Hoffman, La donna che visse due volte, la mitica libreria di Ferlinghetti, pioniere della beat generation e il caffè La Tosca dove uscivano le note delle opere più famose. Ma anche il Fisherman Wharf dove si mangiavano a meno di un dollaro cartocci di gamberi. E la rivolta di Berkeley degli anni Sessanta. Per la generazione dei baby boomers, San Francisco è stata tutto questo, e molto altro, faro della Left Coast più che della West Coast. Easy going è il motto di questa città fondata sul dissenso. Dove sono nati Google, Facebook, Twitter, la Apple degli iPhone e iPad, Pixar, la faccia nuova dell’America. Nel Mission District, quartiere in rinascita, più di 200 murales raccontano la vita quotidiana dell’America di ieri e di oggi, Lombard Street è la strada più fotografata del mondo, location perfetta per i rocamboleschi inseguimenti dei film d’azione tanto cari al cinema hollywoodiano.

san francisco-4-artIl must è la leggendaria Big Sur
“Frisco” arroccata su 40 colline è l’avamposto per la scoperta del tratto di costa più scenografico della California. Il must è la leggendaria Big Sur, scolpita dalle onde del Pacifico e dalle penne di Henry Miller e Jack Kerouac. Un itinerario nel California dream che tocca la cittadina bomboniera di Carmel, sfilata di gallerie d’arte e ristorantini bio, alcuni aperti da qualche hippy vintage. E’ l’unica traccia della Beat Generation che negli anni Settanta trasformò il borgo sonnolento in buen retiro di artisti, poeti e scrittori. Dove ogni anno si celebrano eventi come il Pebble Beach Concours d’elegance, applaudita esibizione di sfavillanti auto d’epoca. Qui non ci sono le ville hollywoodiane di Malibu, ma candidi cottage e le colorate Victorians, le casette nei color pastello che ospitano antiquari e locali di tendenza. Da scoprire camminando per le stradine, cortili e vialetti, dove insegne al neon, cartelloni pubblicitari, ma anche le cassette delle poste sono proibiti per legge, perché disturbano la vista.
E’ un omaggio al mare Boatworks, bussole antiche, bozzelli, oblò, libri sullla West Coast. Tappa d’obbligo, Ocean Avenue, imperdibile al tramonto quando il sole si tuffa nell’oceano. Da ammirare al piano bar del Mission Ranch Resort, la fattoria più famosa della zona, di proprietà di Clint Eastwood che fu sindaco negli anni Ottanta, davanti alle scogliere di Point Lobos, avvolte dagli spruzzi dell’oceano.

san francisco-3-artLungo la mitica Highway Number One, tra Kerouac e Orson Wells
”Il più bel luogo di incontro tra terra e mare” ha detto Robert Louis Stevenson, di cui si può visitare la casa a Monterey (530 Houston st, tel. 6497118). E’ una delle strade più panoramiche del mondo la mitica Number One, che da qui porta a Big Sur, a picco sul Pacifico, costruita nel 1937 dai carcerati di San Quentin che si insinua in una natura selvaggia, tra foreste di redwood, le querce centenarie, canyon, tramonti sulle spiagge deserte e albe nebbiose. Non c’è un porto, in 90 miglia, le case sono in materiali naturali, nascoste nel verde. “Qui ho imparato per la prima volta a dire amen” scrisse Henry Miller, grato al luogo che gli aveva regalato la pace negli ultimi anni. Appuntamento di scrittori, artisti e muse di ieri, ma anche dei nostalgici di oggi la terrazza del ristorante Nepenthe, sul mare, negli anni Cinquanta nido d’amore di Orson Wells e Rita Hayworth, dove si gusta ancora l’Ambrosia Burger, saporita polpettona cotta sul forno a legno a legna. Sulle tracce di Kerouac, convinto che “una volta morto Joyce”, toccasse a lui “ raccogliere la voce del mare”, si può scendere alla Pfeiffer Beach, la spiaggia più spettacolare dalle sfumature granata, imboccando la sterrata Sycamore Canyon Road tra l’ufficio postale e l’ingresso del Big Sur State Park. Ma si possono anche raccogliere autentiche giade sulle sabbie di Jade Cove, ammirare la cascata che piomba in oceano a Saddle Rock, e ritornare per qualche notte agli anni gloriosi della Beat generation, il 21 giugno, durante il solstizio d’estate, quando a Plaskett Creek si danno appuntamenti vecchi e nuovi hippie, tra concerti e poesie.

© Sailing & Travel Magazine 2013 – Riproduzione riservata

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