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Davanti ha il bagliore azzurro del mare Egeo, attorno le cime dell’Athos e dell’Olimpo, i monti sacri. A Salonicco, cristiani, ebrei e musulmani hanno convissuto per secoli, tra minareti e cipressi, sinagoghe e monasteri, capitelli romani e chiese bizantine.  Racconta Mazower Mark nel libro: Salonicco, città di fantasmi. Cristiani, musulmani ed ebrei tra il 1430 e il 1950 (Garzanti) che nel suo affollato bazar si parlavano almeno una mezza dozzina di lingue. Tra le botteghe e i fondachi, trafficavano mercanti egiziani e schiavi ucraini, rabbini fuggiti dalla Spagna e pasha turchi, pellegrini ortodossi diretti al vicino Monte Athos, briganti albanesi e dervisci.

 

Un passato avventuroso

salonicco-smallTracce dell’avventuroso passato della capitale della Macedonia, seconda città della Grecia, si ritrovano nelle strade e  nei monumenti, molti  restaurati nel 1997, quando diventa capitale della cultura. A cominciare dalla cilindrica Torre Bianca, simbolo della città,  che chiude il lungomare Loforos Nikis, una fortezza del XVI secolo usata come prigione dai feroci Giannizzeri, mercenari di origine ottomana che reclutavano soldati tra i prigionieri cristiani. Ma qui si conserva anche il più antico mosaico di tutta la Grecia, ritrovato casualmente sull’altare maggiore di quel gioiello in miniatura che è la cappella di Osios David.

 

Sfilata di meraviglie

salonicco-mercatoNel Mercato coperto di Modiano, affascinante avamposto levantino,  si nascondono ouzerie, caffè e taverne che servono l’immancabile moussaka, il più famoso piatto tradizionale. Via Egnatia, a pochi passi, è la Fifth avenue, una sfilata di meraviglie, come l’Hamza Bey Tsami, la maggiore moschea greca del 1486, il Bey Hamami, i bagni voluti nel 1444 dal sultano Murad II e le splendide chiese bizantine di Haghia Sophia e di Ayos Demetrios. Mentre il museo bizantino espone parte del leggendario tesoro del Monte Athos, da sempre seppellito nelle segrete dei monasteri medioevali.

 

Dove andare per trovare il bello e il buono

Cuore della città è Piazza Aristotele, circondata da una sfilata di porti, dove si affacciano eleganti caffè. Le spiagge, Perea, Nei Epivates o Santa Triade, sono a pochi minuti. Profuma d’Oriente Ano Poli, la città vecchia dominata dalla fortezza Heptapyrghio che racchiudeva il quartiere turco. Un intreccio di vicoli, casette con  i balconi incassati, piazzette alberate con la fontana in pietra, chiese bizantine ricche di affreschi medioevali. Antiquari e rigattieri hanno colonizzato la via Karmpola, vicolo pedonale,  si affacciano antiquari e bric a brac che vendono lampade di mavi, anche se le boutique blasonate si scoprono lungo la via Tsimiski e sbucate nell’elegante Proxenou Koromila dove si susseguono boutique, negozi di antiquariato e design. Un ottimo ristorante è il Clochard (via Proxenou Koromila 4) che serve un eccellente pesce spada allo spiedo e i frutti di mare  accompagnati dal bianco di Santorini. Per finire, un calice del vino liquoroso di Samos. Mentre al Gonià tu Merakli, in una piazzetta alberata (Avgerinu 24) si cena tra note di rebetika, la musica nata qui e il profumo di fiori esotici nell’aria.

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