Più che correre si sarebbe potuto veleggiare o librarsi in volo, con quel vento gelido che soffiava furioso e sbatacchiava i runners sul Verrazzano-Narrows Bridge e sul Queensboro!

 

La 44esima TCS New York City Marathon, disputata domenica 2 Novembre, sarà ricordata come la “windy marathon”, una delle più ventose della storia della Big Apple. Alla partenza, Eolo soffiava “di prua” rispetto ai podisti, a una velocità di circa 50km/h (con raffiche fino a 65km/h). E la temperatura non superava i 6°C. Il meteo contrario ha obbligato gli atleti a fare una gara tattica, più lenta del solito. Hanno vinto due runners keniani: nella divisione femminile l’esile Mary Keitany (2:25:07), mentre in quella maschile l’altissimo Wilson Kipsang (2:10:59). 

 

Da record

Quest’anno è stato anche battuto il record di runners che hanno raggiunto il traguardo: 50,564 maratoneti hanno infatti completato il percorso che da Staten Island attraversa i 5 borough (distretti) di New York (Staten Island, Brooklyn, Queens, The Bronx e Manhatthan) e termina a Central Park. Katherine Slingluff, una fotografa di Brooklyn, è stata la milionesima finisher nella storia della New York City Marathon: un tempo (4:43’36”) da record in ogni caso, il suo!

 

Pupazzi, spose, supereroi e animali

Quella della Big Apple è la più grande maratona del mondo, con più partecipanti di Chicago, Londra, Boston, Tokyo e Berlino (altre famose maratone del circuito delle “Big Six” World Marathon Majors). è anche, secondo me, la più emozionante, perché l’intera cittadinanza partecipa emotivamente all’evento. I maratoneti vengono salutati e incitati da almeno due milioni e mezzo di persone lungo il percorso, e molti corrono indossando costumi buffi e fantasiosi da pupazzi, spose, supereroi, animali (residui di Halloween, probabilmente). Dopo, però, sembravano tutti “zombies”, avvolti nelle mantelle termiche blu col logo della TCS NYC Marathon. Li vedevi vagare lenti e barcollanti verso le fermate della Subway e scendere i gradini verso le piattaforme della metro, ondulando goffamente sui muscoli sfiniti, come C-3PO, il cyborg dorato di Star Wars. 

 

Running along the waterfront

Avrei dovuto esserci anch’io fra quei cinquantamila maratoneti esausti ma soddisfatti… Purtroppo, però, nel periodo delle iscrizioni mi sono fatta molto male a un piede e non si sapeva se sarei riuscita a recuperare in tempo per cominciare il training specifico. Alla 45esima maratona, il 1° Novembre 2015, però, voglio esserci anch’io! Mi alleno da cinque anni e i miei percorsi preferiti non sono quelli che attraversano Central Park, bensì le promenade dei parchi litoranei. In genere, quando sono a New York, corro ogni giorno per 9-10 chilometri su e giù lungo l’Hudson River Park, che è il più vicino al quartiere dove abito, l’East Village. Parto da E10th Street (fra Second e Third Avenue) e faccio il warm up percorrendo tutta 10th Street a passo veloce, attraversando così Manhattan in senso orizzontale per quattordici isolati. W10th Street sfocia su West Street, la strada a scorrimento veloce più vicina al fiume.

 

Total makeover

Il parco sul waterfront dell’Hudson è compreso in sei quartieri (Tribeca, West Village, Meatpacking District, Chelsea, Maritime Entertainment District e Clinton) e copre 5 miglia (circa 8km) nella zona ovest di Manhattan, da Battery Place (all’estremo sud dell’isola) fino W59th Street. Negli ultimi anni ha subito un total makeover ed è un vero paradiso per sport & leisure. La promenade è ampia e pianeggiante, con una bella pavimentazione piatta e regolare, perfetta per il running, ed è destinata solo ai pedoni (le bici hanno due corsie dedicate). Io corro anche sui lunghi moli ristrutturati, oggi abbelliti da prati, tensostrutture, campi da tennis, basket e minigolf, playground per bambini e caffetterie all’aperto. Nel prossimo post, ancora parchi a pelo d’acqua dove giocare a pallavolo, fare evoluzioni sullo skateboard, passeggiare o allenarsi per la prossima TCS NYC Marathon…

 

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