rugen big

Dalle dune bianche dell’isola di Rügen affacciate sul mar Baltico, alla fine dell’800 si è alzato in aria il deltaplano di Otto Lilienthal, antenato del velivolo dei fratelli Wright e protagonista del primo volo dell’uomo. I pescatori del villaggio di Göhren si ricordano invece di una ragazza molto determinata che annunciò tra le loro case dai tetti in paglia il via alla sua prima campagna elettorale. Era Angela Merkel. Oggi la più grande isola della Germania, lunga più di cinquanta chilometri e larga una quarantina, feudo delle vacanze dei burocrati della DDR, ma anche di quelle di Thomas Mann e del cancelliere tedesco Bismarck, è annunciata dagli stabilimenti balneari di Binz e Sellin in stile Belle Epoque, borghi silenziosi, fari solitari, brughiere verde smeraldo che lambiscono il mare, ma anche dall’austera architettura Prora Seebad, voluta da Hitler. 

 

rugen 2Into the wild

L’isola, paesaggio anfibio che emerge e scompare al ritmo delle maree dove banchettano, tra versi rauchi, eleganti trampolieri, regala però altre emozioni. Come la distesa a perdita d’occhio delle spiagge punteggiate dagli Strandkorb, centinaia di poltrone in vimini con baldacchino tipiche dei mari del Nord, i pescherecci corrosi dal sale e dal sole, adagiati come cetacei sulle secche della bassa marea. E le scogliere-scultura di gesso del promontorio di Jasmund che sbucano dalla fitta cupola della foresta di faggi. Tra scorci da finis terrae, muretti a secco in pietra scura dividono campi e orti coltivati come giardini, che per anni hanno riempito con i loro prodotti le stive dei pescherecci, a volte sperduti nell’oceano. Greggi di pecore e mucche pascolano nelle distese dalle mille sfumature verdi, sotto il cielo azzurro dove galoppano nuvole bianche e danzano aquiloni variopinti. Mentre la penisola di Mönchgut è una riserva della biosfera in cui si eleva il castello di caccia in stile neogotico voluto nella prima metà dell’Ottocento. È lasciato allo stato selvaggio il Naturerbe Zentrum a Binz, dominato da una quercia di 45 metri d’altezza circondata da una struttura dove si sale in cima per ammirare il paesaggio. Solo 30 persone al giorno possono sbarcare sull’isola di Vilm, 94 ettari, ricoperta da una foresta di querce di sei secoli e altre 400 specie di piante.

  

Vela, musei navali e treni a vaporerugen 1

La Corrente del Golfo intiepidisce l’acqua fino a 22 gradi di temperatura massima e il mare scandisce la vita dell’isola. La notte, il faro di Cap Arkona spazza le acque scure con lame di luce. Attorno, i profondi bunker della Seconda Guerra Mondiale che dalla scogliera scendono fino al mare dove attraccavano i temibili U-Boat, i sommergibili tedeschi. 

La tradizione è ben rappresentata dai costumi tipici degli abitanti del villaggio di Middlehagen, dove si trova anche il museo all’aperto che ospita Lousie, un’antico peschereccio. Dal porticciolo di Putbus prendono il largo invece i cutter per veleggiare lungo le coste punteggiate di case su palafitte che si possono affittare. Dal paesino parte anche il Rasender Roland (Orlando Furioso), fascinoso trenino a vapore, odoroso di zolfo che attraversa paesaggi incantevoli.  

 

rugen 4Piatti stellati, antiche ricette e architetture fin de siècle

Il passato di stazione balneare gaudente ha lasciato tracce nella cucina messa in scena dai vari ristoranti. Una festa per gli occhi e per il palato sono i piatti del ristorante gourmet del Rugard Strandhotel, dove lo chef Andreas Gailun si esibisce in prelibatezze come l’“uovo nero con purea di cavolfiore, letto di caviale e tartare di aragosta”. Il must è la cena al Seebrucke, ristorante su palafitte in mare che si raggiunge lungo una passerella che scende dalla collina. Al Freustil invece si è in dubbio tra menu scenografici a base di verdure marinate, zuppa di zucca e gelato all’olio d’oliva. La sera si conclude negli spettacoli del Teatro Ralswiek all’aperto. Come il Störtebeker festival, dall’atmosfera felliniana, tra pirati, galeoni, aquile addestrate che planano sul pubblico. Sullo sfondo, il mare illuminato dalle sfumature dorate del tramonto.

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