Mentre in Italia novembre è uno dei mesi più grigi e noiosi dell’anno, a New York City  si respira già una frizzante aria di festa, nonostante le temperature gelide che il Polar Vortex ha fatto calare sulla metropoli.

Nei giorni precedenti il Thanksgiving (che quest’anno cade il 27 novembre), la Vanderbilt Hall di Grand Central Terminal si abbellisce con l’allegra Holiday Fair) e tutta la maestosa stazione ferroviaria di Manhattan diventa teatro di una complessa coreografia “spontanea”, ancora più affollata del solito. Decine di migliaia di viaggiatori, trascinando trolley di ogni colore e dimensione, s’intersecano febbrilmente sotto le volte Art Deco, diretti verso i binari dei treni o le piattaforme della Subway. La stessa scena va in onda alla Penn Station e nei tre aeroporti metropolitani, mentre cresce a dismisura il traffico automobilistico sulle arterie che conducono fuori città. 

 

Festa grande

È come un Natale festeggiato un mese prima e – soprattutto – festeggiato da ogni gruppo etnico e religioso d’America. Nel melting pot newyorkese, poi, è più evidente che altrove il fatto che ognuno ringrazia la divinità (o l’Illuminato) in cui crede: da Allah a Jeovah, a Buddha. Tantissimi sono gli abitanti della Big Apple che hanno radici altrove e si mettono in viaggio per raggiungere genitori e parenti (sia negli Stati Uniti che all’estero) con cui sedersi a tavola per il cenone di Thanksgiving. Il  “Giorno del RIngraziamento” è infatti una delle tradizioni più trasversali e più amate dagli americani. È dedicata principalmente alle riunioni familiari, con corollario di accese discussioni politiche e abbuffate di tacchino ripieno, salsa di cranberry (mirtilli rossi) e pumpkin pie (torta di zucca). Pare che il primo Thanksgiving sia stato celebrato nel 1621 alla Plymouth Plantation (in Massachussets) da novanta Nativi Americani e cinquantatrè “pellegrini” (pellegrini è il nome con cui si definiscono i primi coloni protestanti del New England) per rendere grazie a Dio per il primo eccezionale raccolto nel Nuovo Mondo. In seguito, la giornata del Ringraziamento – che cade sempre il quarto giovedì di novembre e fu dichiarata ufficialmente festività nazionale nel 1863 da Abraham Lincoln – ha assunto connotazioni laiche e consumistiche. Non è un caso che il Black Friday (il giorno successivo alla festività) segna l’inizio del mese di shopping natalizio. Ovunque c’è un vero e proprio assalto a negozi e mega-store, che applicano sconti speciali su ogni tipo di merce. Pur essendo una festa familiare, i turisti (e i newyorkesi che non partono) hanno a disposizione una miriade di eventi e proposte per trascorrere un weekend eccitante e per gustare un ottimo cenone (tradizionale o “creativo”) anche se non avete un parente americano che si metta ai fornelli per voi. 

 

Macy’s Thanksgiving Day Parade

La parata annuale di enormi palloni dalle forme più svariate (da Topolino a Superman) che fluttuano in aria fra i grattacieli è la più grande degli Stati Uniti e viene considerata una delle più imperdibili “New York experiences”. La sfilata è accompagnata da carri allegorici, celebrità, bande, cheerleader, clown e corpi di ballo dei più gettonati musical di Broadway. Comincia alle 9 del 27 novembre da Central Park West all’angolo di W77th St. e termina a Herald Square, dove si trovano i grandi magazzini Macy’s. In genere vi sono due-tre milioni di spettatori ad assistere per cui è molto utile sapere quali sono le location migliori per avere una buona visuale della sfilata.

 

Central Park West 

La porzione di Central Park West aperta al pubblico è due isolati a sud del punto di partenza (dove ci sono le tribune per spettatori vip), ovvero all’altezza di  W 75th Street. La parata passa di qua tra le 9 e le 10:30, quindi è ideale per i mattinieri che avranno voglia di prendere posto verso le 6 – 6:30. 

Time Warner Center

Shops at Columbus Circle è il sofisticato mall ospitato nel Time Warner Center, proprio all’angolo sudovest di Central Park. I negozi aprono alle 9 e dal secondo e terzo piano c’è un’ottima vista sul percorso.

Sixth Avenue

l’itinerario della sfilata si snoda lungo Sixth Avenue fra Central Park South e W38th Street, una porzione lunga ventuno isolati, dove i primi carri allegorici e palloni iniziano  ad arrivare verso le 9:30. Conviene quindi essere qui almeno alle 7-7:30 del mattino per conquistare un posto in prima fila. Più a sud di W 38th St. (e fino a Helard Square) c’è l’area chiusa al pubblico e dedicata esclusivamente alle TV. 

 

Thanksgiving Late Lunch Cruise

La compagnia di navigazione Hornblower NY organizza una crociera appositamente dedicata al Giorno del Ringraziamento che parte alle 13:30 dal Pier 40 dell’Hudson River (353 West Street, West Village), dura tre ore e offre un mega buffet con piatti tradizionali, musica con Dj e (per i patiti del football americano) anche uno schermo per seguire le partite. Costa da 99 dollari a persona. 

 

Nyc Pilgrim Pedal Thanksgiving  Day Bicycle Ride

Per chi ha in mente qualcosa di più attivo, c’è questa bike ride di circa 20 km che costa 25 dollari a persona. Si parte alle 8 del mattino da E 23rd St. all’angolo con l’East River, a Manhattan. Si pedala pure nei distretti di Queens e Brooklyn per poi tornare al punto di partenza. La cosa simpatica è che ognuno deve mascherarsi da un personaggio ispirato al Thanksgiving (tacchino o “Pellegrino”, per esempio…). Si fa anche una sosta per una robusta colazione in un diner di Brooklyn. Info cliccando qui

  

Harlem Gospel Choir Brunch

Brunch e gospel? Una combinazione favolosa per aprire ufficialmente le festività del ringraziamento: nutrire lo spirit con le lodi al Signore cantata dall’Harlem Gospel Choir (harlemgospelchoir.com) mentre si gustano waffles e omelette. Appuntamento domenica 23 novembre alle 13:30 al King Blues Grill & Club (237 W 42nd St, Midtown West)

 

Dove fare il cenone di Thanksgiving 

New Orleans incontra Parigi alla Maison Premiere (298 Bedford Ave, maisonpremiere.com), una brasserie di Williambsurg molto stylish, nota anche per gli ottimi cocktail che cambiano ad ogni stagione per abbinarsi ai piatti. Il menu di Thanskgiving a prezzo fisso (65 dollari) prevede varie portate, tra cui vellutata di zucca, salmone “curato” all’assenzio, conchiglie con cavolo e castagne e il tacchino ripieno di verdure con rollè di funghi. Una torta di zucca e noci americane è fra le opzioni dessert. Da Pearl & Ash, sulla Bowery, sapori internazionali si mescolano in piatti molto fantasiosi. Il menu del Ringraziamento (95 dollari) prevede ben cinque portate e si può scegliere il famoso volatile cucinato in quattro modi diversi: tacchino con burro di semi di zucca su pane al cumino; salsicce di tacchino con patate dolci; tacchino fritto con insalata di cavoli e mirtili rossi oppure turkey wellington con fagiolini e ripieno. 

 

Dulcis in fundo…

Ai super golosi consiglio un assaggio di Pumpkin Cheesecake Pie dell’Union Square Café (21 E 16th St.), uno dei miei locali preferiti: propone “cucina americana creative  ed è vicinissimo a casa. Il Pumpkin Cheesecake Pie è una leccornia nata dal matrimonio fra cheesecake, zucca piccante e una dolce “crosta” di Graham Crackers (come quella del Key Lime Pie, il dolce tipico della Florida). Da ora si può anche ordinare l’intera torta “take away” per una cena in famiglia (a partire da 39 dollari). 

 

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