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Non solo Rio. I Mondiali rappresentano l’occasione perfetta per scoprire gli angoli segreti del continente Brasile, tra dune, porti coloniali e foreste.

 

brasile-6La Costa Verde

Non a caso è nell’elenco dei 50 Tours of Lifetime 2012, da fare almeno una volta nella vita secondo il National Geographic. La Costa Verde, 200 chilometri a sud di Rio, è una sfilata di promontori rocciosi, ampie baie, piccoli arcipelaghi. Da raggiungere lungo la panoramica BR 101, più conosciuta come Rio-Santos, sospesa tra mare e montagne, che costeggia il Parcque Nacional da Serra da Bocaina. Davanti agli occhi si aprono scorci turchesi, fiordi, isolotti verdi illuminati dal sole. A Angra Dos Reis, un glorioso passato di porto per l’esportazione del caffè, un mediocre presente di stazione marittima per alcune delle 365 isole dell’arcipelago, vale la pena anche di noleggiare una barca con skipper da uno dei vari brooker che hanno sede qui e gettar l’ancora in baie scenografiche.

 

brasile-5Paraty

Dalla Costa Verde, una deviazione porta invece a Paraty, protetto dall’Unesco. Un trionfo di dimore e chiese barocche, stucchi, balconi istoriati, dimenticato fino alla costruzione della strada, nel 1970, incantevole porto coloniale lungo l’antica Rotta dell’oro che veniva imbarcato dal Minas Gerais verso il Portogallo. Oggi Paraty è l’appuntamento imperdibile degli scrittori di tutto il mondo che partecipano alla Flip, la Festa Literária Internacional il maggior evento letterario dell’America Latina. Dal 3 al 7 luglio non è raro incontrare Salman Rushdie o Chico Buarque. Dove? A Casa Coupé, naturalmente, in piazza Matriz, sull’angolo più movimentato del paese: petiscos, le tapas locali, caipirinhe e musica.

 

brasile-11Jericoacoara

Una Puerto Escondido brasilera, con il borgo di pescatori, cinque stradine di terra battuta. È un segreto ben custodito dai surfisti Jericoacoara, una delle 10 più belle spiagge del mondo secondo il  Washington Post che gli habitué chiamano Jeri, immersa in un parco nazionale di 6300 ettari nel Nordeste. Un angolo di mondo racchiuso tra le dune e Jijoca, la laguna di cristallo con le amache, le capanne colorate, i localini a pelo d’acqua, il soffio perenne degli alisei. Nient’altro. Grazie anche alla protezione dell’Ibama, l’Istituto brasiliano dell’ambiente. Ma c’è chi tira l’alba tra i forros, balli indiavolati e si gode il sole che si alza sul faro, mentre al tramonto precipita in mare.  Un rito celebrato da inguaribili romantici in cima alla duna di Por do Sol, all’ ingresso del paese. 

 

brasile-7Che Bonito

E’ la più vasta regione paludosa del pianeta, rifugio di aironi, ibis, cicogne,  emù, scimmie  e alligatori. Ma la vera meraviglia del Pantanal è il parco ecologico Bonito, una distesa di grotte, cascate, laghi e fiumi, come il rio Formoso dalle acque limpidissime. Da esplorare in barca o jeep accompagnati da guide naturalistiche.

 

brasile-4Amazzonia

Il più grande fiume del mondo si insinua come un gigantesco anaconda in un territorio immenso, per 6750 chilometri di cui 1600 navigabili. A bordo dell’Amazon Dream, da Manaus à Belém, per 11 giorni si esplora la foresta raggiungendo i banchi di sabbia d’Alter do Chao, battezzati i Caraibi dell’Amazzonia, si incontrano i popoli che vivono sulle rive del fiume come gli indios Marituba et Munduruku, si penetra nella riserva Tapajoara. In gommone si raggiunge il regno delle scimmie, delle iguane, delle farfalle, degli uccelli multicolore e naturalmente dei coccodrilli.

 

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© Sailing & Travel Magazine 2014 – Riproduzione Riservata

 

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