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Non capitava da 21 anni. La sessantottesima edizione del Festival di Cannes, dedicato al cinema dei fratelli Lumière, dal 13 al 24 maggio, vedrà tre italiani in concorso, Nanni Moretti, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone. È l’occasione per passare qualche giorno alla scoperta del mare segreto della Costa Azzurra.

 

Non solo tycoon russi

cannes-13Perché accanto ai beach club blasonati, belli e impossibili, terra di conquista dei tycoon russi, i nuovi zar, gli habitué hanno colonizzato spiaggette defilate style Robinson incastonate tra le falesie e le pinete, in paesaggi sottratti alla speculazione edilizia dal Conservatoire du Littoral, una specie di Wwf. Una sfilata di ombrelloni, lettini bianchi, tende svolazzanti annuncia La Réserve de la Mala, in un’insenatura vicina a Cap d’Ail, una piccola meraviglia selvaggia, regno della famiglia Botticini, inaugurata negli anni Trenta in onore della ballerina Mala, amica di Nicola II, l’ultimo degli zar di Russia. Il mare regala la sorpresa di acque turchesi, il must per una giornata in spiaggia. Tra tuffi, massaggi, aperitivi, cena illuminata dalle torce, a base di tonno poelé con salsa al mango, vitello saltato all’asiatica e ottimi Bandol rosé. Poi fino alle due di notte La Mala si trasforma in boîte dove ascoltare chansonnier e languidi chill out. Chi proprio non se la sente di abbandonare il luogo, può dormire in uno dei bungalow a pelo d’acqua della Réserve e concedersi al mattino presto il primo bagno della giornata in perfetta solitudine. Davanti, Beaulieu e Cap Ferrat.

cannes-4Passeggiate bord de mer e ville Belle Époque

Sulla stessa spiaggia, la sfilata di ombrelloni rossi dell’Eden Plage, arredi etnochic, ristorante in parte sotto gli alberi e in parte su una piattaforma. A destra, il superbo Sentier du littoral (3 chilometri e mezzo) raggiunge il porto di Monaco. Per raggiungere La Mala, a richiesta si può contare sulla barca privata che fa la spola con Cap d’Ail, oppure si può imboccare a 500 metri dall’avenue des anciens combattants d’Afrique du nord in centro città la scala di 153 gradini che scende alla caletta. Una facile passeggiata bord de mer, costeggiando ville Belle Époque circondate da parchi e giardini con piante rare. Davanti a quella dei fratelli Lumière, inventori del cinema, un cartello invita ad ammirare gli stravaganti bow window.

 

Labirinti di viuzze

cannes-6È un piccolo capolavoro anche La Paloma Beach di ciottoli, riparata dal mistral e incastonata tra le rocce sul versante est della penisola di Cap Ferrat, preferita un tempo da Coco Chanel, Matisse e Cocteau, lettini, bancone in legno delavé. Il ristorante non ha colpi d’ala, ma offre piatti semplici di pesce e verdure. L’occhio è appagato dalla vista delle falaise di Eze, Cap d’Ail e con il bel tempo, Monaco. Unico neo, a settembre il sole scompare presto. Un sentiero pedonale permette di fare il giro della punta di Saint-Hospice fino alla cappella seicentesca. E quando non se ne può più di bagni e di sole, non delude mai la deliziosa Villefranche con il labirinto di viuzze, le case seicentesche, la sorprendente rue Obscure ricoperta da una volta. E la piazzetta teatro dove si affaccia Les Garçons, pochi tavoli all’aperto e piatti della cucina tradizionale della Francia del Sud.

 

cannes-10Spiaggette minuscole

La montagna precipita nell’acqua azzurra a Cap d’Antibes, e si apre in spiaggette minuscole, profumate di piante aromatiche, dalla Joliette a quella della Salis alla leggendaria spiaggia della Garoupe, location della celebre foto in cui Picasso protegge con il parasole la compagna Francoise Gilot, a cui dedicò il quadro Baigneurs à la Garoupe. Sulla spiaggia ci si può rifugiare nel caffè ristorante Le rocher. Se il mare è mosso, meglio conquistare un tavolino a qualche metro di distanza, perché questo è un posto davvero pieds dans l’eau.

 

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