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È il Maine più selvaggio, illuminato dalle sfumature indaco e grigie dei quadri di Edward Hopper. Mount Desert Island, la più grande dell’arcipelago di cui fa parte l’Acadia National Park, dominato dal monte Cadillac, il primo punto dove sorge il sole negli States, è stata scelta dalla rivista Travel&Leisure come l’isola più bella del Nordamerica.

 

maine-4bUn dono di Rockefeller e Pulitzer al governo federale negli anni Venti, buen retiro di un’aristocrazia che vantava nomi come Vanderbilt e Ford. L’aria dell’oceano favoriva i sogni di libertà. La scrittrice Marguerite Yourcenar, arrivata qui nel 1939, per un soggiorno di sei mesi, rimase fino alla morte, nel 1987, a Petite Plaisance, la sua casa bianca in legno affacciata su un giardino fiorito, in cui scrisse alcuni dei suoi capolavori come Le Memorie di Adriano. Ma anche oggi sono molte le celebrities che trascorrono le vacanze nel Maine, da Matt Damon a Ben Affleck a John Travolta, mentre Stephen King che abita a Bangor ha ambientato qui il suo Misery non deve morire. 

 

maine-4L’Acadia National Park è una riserva di 280 chilometri quadrati, 120 miglia di sentieri che attraversano boschi di conifere fino a spiagge di sabbia, picchi, laghetti, l’ecosistema meglio conservato di tutto il Nord America, tappa delle grandi migrazioni, dove vivono 270 specie di uccelli, 80 di mammiferi e 200 tipi di piante. È uno dei più visitati dagli americani, ma il meno conosciuto dagli italiani che affollano i parchi del grande Ovest, Yellowstone o Yosemite. I nuovi coloni, se si esclude qualche personaggio come la guru del lifestyle Martha Stewart che dalla sua casa in pietra organizza meeting mondani con le star televisive, cercano la full immersion nel wilderness e tra le scogliere annunciate dai fari maestosi ammirati come i castelli in Europa, avvolti dalle nebbie che salgono dalle acque dove la Corrente del Golfo si incontra con i ghiacci del Labrador, segnalate dal suono delle campane.

 

maine-5Per raggiungere Mount Desert conviene dirigersi subito verso nord lungo la 95 e ritornare a Boston percorrendo la storica Route 1, la capostipite delle strade americane  che segue il mare, intarsiato di cove, i piccoli fiordi punteggiati di porticcioli, villaggi, barche dei pescatori, chiesette con il campanile a punta, ponticelli in pietra, cottage in legno affittati dai bostoniani che arrivano con canne da pesca hi-tech. Un viaggio di 350 chilometri, ma che possono diventare dieci volte tanto se ci si inoltra lungo le profonde insenature, attraverso l’America più antica e sorprendente, la Nuova Inghilterra dei pionieri anglosassoni che ritrovarono una terra simile alla loro, con gli alberi più grandi, il cielo più blu, le mareggiate più violente.

 

maine-7Qui si vive ancora oggi con lo stile dei Rusticators, i rustici, come si definiva l’upper class di  Boston e di New York che negli anni Trenta passava le vacanze, servitù al seguito, tra dinner parties, tè del pomeriggio e picnic sulla spiaggia. Solo qualche villaggio di casette in legno dipinto, Bass, Northeast e Southwest, ristorantini a pelo d’acqua, tempio dell’aragosta, saporitissima grazie alle acque fredde, protagonista della gastronomia del Maine, rappresentata perfino sulle targhe delle automobili e nei segnavento sui tetti delle case. Sono ormeggiate in ogni rada le lobster boat, cariche di migliaia di crostacei venduti a pochi dollari, che i pescatori manovrano con abilità partendo dai fiordi con qualunque mare. La gente pesca trote nelle acque dei laghetti chiare come il gin, si muove in bicicletta lungo la Carriage road, si siede sui prati con una fetta di apple pie e una lattina di birra e osserva trampolieri, berte e procellarie che banchettano sulla battigia scoperta dalla bassa marea. L’Atlantico si è placato, quasi un mare interno che riflette le abetaie, dove i cervi si spostano di notte da un’isola all’altra in cerca di cibo. 

maine-6La scoperta di Mount Desert inizia dalla Loup road, la panoramica che circonda l’isola. Una strada a senso unico da cui partono i sentieri che raggiungono calette e belvedere, la foresta sfiora a tratti la costa, grandiosa, inquietante. Indispensabile affidarsi all’Acadia Visitor’s center che fornisce consigli e mappe per escursioni in mountain bike o in kayak sui laghetti. In mezzo al mare, davanti alla French Bay, l’isoletta di Egg Rock con il faro che sembra un dipinto. Ma il luogo più amato dagli habitué è Sand Beach, sabbia di conchiglie e gusci di riccio polverizzati. Da qui parte il sentiero più spettacolare e accessibile a tutti, che tocca luoghi come Thunder Hole, una spaccatura nella roccia da cui esce rombando una colonna di acqua polverizzata. Ma anche Monument Cove, colonne di granito dorato affacciate sull’oceano e Otter Cliffs, una scogliera drammatica annunciata da una spiaggia di ciottoli che al tramonto si colora di sfumature rossastre. Qui un tale Alessandro Fabbri scoprì l’unico punto nell’emisfero occidentale, dove, all’epoca della Prima Guerra, era possibile stabilire un contatto radio permanente con l’Europa.

 

maine-8Al calar del sole o all’alba è il momento di salire sul monte Cadillac, poco più di 400 metri di altezza, vista a 360 gradi sull’arcipelago attorno. Il nome deriva  dall’ avventuriero francese fondatore di Detroit a cui fu dedicata anche la prestigiosa auto. Nel villaggio di Bernard, i vapori che salgono dal pentolone dove bollono le aragoste, davanti all’ingresso, annunciano Thurston, sulla riva della  baia dove le lobster boat scaricano a ritmo incessante centinaia di chili  di crostacei. Pochi tavoli, niente piatti, vassoi di plastica. Ma vale  un viaggio la grande bouffe che attira clienti da tutta la zona. Le tradizionali boe in legno, usate per la pesca, sono in vendita da Ravenswood, una bottega artigiana, alcune dipinte con soggetti marinari dal proprietario. 

 

maine-9Hanno nomi ispirati alle barche che navigano in queste acque, The Sloop, The Schooner, le stanze arredate in stile old England, una diversa dall’altra, dell’Harbour Cottage, boutique hotel di otto camere e tre suite, alcune con vista mare. Ma la posizione più spettacolare è quella del The Inn at Bay Ledge, affacciato su Frenchman Bay e la spiaggetta incastonata tra le rocce. La colazione è ricca come un brunch, pancake, succhi di frutta freschi, muffin ai mirtilli. A pochi chilometri, Bar Harbour, il capoluogo di Mount Desert, dove sono ormeggiati yacht e barche da pesca che prendono il largo, da giugno a settembre, verso le nuvole di vapore azzurro delle balene, inseguite a poche miglia. Una vera caccia, fotografica, naturalmente, dei whale watcher che arrivano da ogni parte del mondo e scrutano fiordi e baie alla ricerca delle immense curve dei cetacei.  

 

© Sailing & Travel Magazine 2014 – Riproduzione Riservata

 

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