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Il profilo del Radisson Senator hotel, tutto vetri e mattoni a vista, si riflette nelle acque limpide del fiume Trave. È una delle rare architetture di design della città anseatica più importante del Medioevo, quando dal suo porto sul Baltico transitavano vascelli carichi di sale, pellicce, tessuti di Fiandra. Perché Lubecca, in Germania, non ha la frenesia di cambiamento di Amburgo che ha rivoluzionato il suo aspetto con la rivoluzione dei docks.

 

lubecca-5Un labirinto di vicoli acciottolati

Qui si cerca soprattutto il passato. Il cuore antico, racchiuso tra i bracci dei fiumi Trave e Wakenitz sull’Altstadtinsel, l’isola lunga due chilometri, dal 1987 protetto dall’Unesco, è un labirinto di vicoli acciottolati, case alte e strette dalle facciate rococò e gotiche, torri, piazzette su cui si affacciano botteghe antiquarie e eccellenti pasticcerie. A cui si accede dalla Burgtor, una delle due porte monumentali (l’altra è la Holstentor), sfuggendo alla vista dei brutti palazzi sorti al posto degli edifici distrutti nel bombardamento del 1942. Qua e là si getta l’occhio sui Gange, i passaggi che si aprono sugli Hof, minuscoli cortili attorno alle Wohngaenge, le case colorate del 1500 e del 1600, di legno, graticcio e mattoni, un tempo abitate da artigiani, barcaioli e manovali, impiegati nel mercato del sale e delle aringhe.

 

lubecca-4La città di Thomas Mann

Lubecca è la città di Thomas Mann. Al numero 4 della Mengstrasse si trova la Buddenbrookhaus, la casa dove un tempo abitava lo scrittore, oggi museo, che in questo palazzo ambientò il suo primo romanzo, saga che racconta il declino di una ricca famiglia di commercianti, attraverso quattro generazioni. All’interno, una mostra permanente dedicata alla vita dello scrittore: foto, manoscritti, le prime edizioni delle opere. Furono i mercanti e i commercianti anseatici a volere la costruzione di St. Marien nel 1220: all’ interno si scoprono opere d’arte, come lo splendido altare fiammingo del 1518, decorato con sculture di legno dorato. E l’organo meccanico più grande al mondo.

Pasticcerie e shopping

lubecca-6Domina piazza Koberg la facciata con cinque guglie dell’Heiligen Geist Hospital con la magnifica chiesa dalle pareti bianche decorate di affreschi e la loggia. Nel Markt, la grande piazza del mercato, il Rathaus, il municipio con la facciata rinascimentale in bianca pietra arenaria, spicca sul rosso scuro e bruno delle architetture circostanti. Di fronte si trova il caffè Niederegger, la mecca dell’irresistibile dolce di marzapane, uno degli affaire della città. Qui è possibile gustare questa deliziosa specialità a forma di cuore, aragoste, busti di personaggi famosi, monumenti della città. Kitsch, ma eccellenti. Alle spalle parte la Huxstrasse, il passeggio dello shopping. Splendidi bicchieri e brocche in vetro colorato si trovano da Carl Rotter, in Elisenstrasse. Sorprendenti stoffe in seta, organza, sono in vendita da Etoffe  & Tessuti, realizzate con vari pezzi in originali combinazioni. 

 

Città gourmand

Ma Lubecca è anche una città gourmand. È inossidabile la fama dello Schiffergesellschaft, la Società dei Navigatori, decorato con un vascello dorato, ieri frequentato da re e capi di stato, oggi purtroppo da file di turisti. Gli intellettuali preferiscono il Miera, in stile bistrot, con quadri moderni alle pareti e divani in pelle scura dove, agli onnipresenti piatti marinari come il Labskaus, a base di sgombro, puré di patate, si affiancano carni e pesce rivisitati, serviti nella bella stagione nel giardino fiorito. Mentre i gourmet non si perdono una cena al Wullewaver, accompagnata da vini come il Rotspon simile al Bordeaux, invecchiato in cantine ricche di sali. In vendita alla Weinhaus von Melle, in una casa mercantile del 1300, vinoteca dal 1678. Mentre la birra, distillata sul luogo, si beve alla birreria Brauberger. E’ ricavato in un’antica casa patrizia, l’hotel Kaiserhof, stucchi alle pareti, imponenti stufe di maiolica, pochi minuti a piedi dai ponti sul Trave.

 

Per conciliare il sonno, il must è una passeggiata sull’Holstenhafen, il porto attorno alla città vecchia. Dove è ancorato qualche esemplare di windjammer, gli antichi velieri, accanto a svettanti barche da regata che sfidano i venti impetuosi del Mar Baltico. 

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