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Tobago, dolce come il tabacco. L’isola delle Antille che Daniel Defoe suggestionato dagli racconti entusiastici degli ufficiali inglesi, scelse per l’avventura del suo Robinson, Alexander Selkirk, il marinaio scozzese sperdutosi in realtà nell’inospitale Juan Fernandez, accoglie i nuovi Robinson.

 

Una spiaggia da copertina

È fotografata come una modella di Vogue la spiaggia di Pigeon Point, buen retiro di europei e yankee in fuga dalle fredde capitali. La foresta scura arriva fino al mare, gli indigeni affollano il mercato di Scarbourough, la capitale colorata, i pescatori sfidano le onde con qualunque tempo. Il momento d’oro è il carnevale, secondo solo a quello di Rio, che quest’anno inizia il 16 febbraio. Dovunque, in riva al mare, agli angoli delle strade, le steel band suonano il calipso e la beguine con coperchi e bidoni. Le spogliarelliste del Crazy Horse sembrano educande al confronto di fanciulle e signore con toy boy al seguito che si esibiscono con due stelline sui capezzoli. La parola  d’ordine è trasgressione, bagnata di rum e di raggi di luna.

 

Il pubblico diventa attore

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Sotto un altro cielo, si diventa per qualche giorno cittadini di una comunità fantastica con le sue leggi, le sue convenzioni, i suoi riti. Il pubblico diventa attore, si impossessa di strade, confessioni, rimpianti. È la fine di una civiltà e l’inizio di un’altra, precaria ed esaltante, dove ognuno si trasforma nel suo contrario, capi che si fan servi, eroi di cartone, avventurieri, pescatori di perle, preti e Casanova, indovini che promettono il paradiso, regine imbellettate dei geroglifici di accessibili età dell’oro. 

Giardini sottomarini

Ma anche il mondo alla rovescia deve lasciare la maschera e riprendere gli abiti del quotidiano. Non si è delusi passando una giornata a Buccoo reef, la barriera corallina con i giardini sottomarini colorati di pesci. Ma anche seguendo le tracce dell’uccello del paradiso sull’isolotto di Little Tobago, nuotando nella Nylon Pool o passeggiando lungo la selvaggia Bacolet Beach, sulla parte atlantica.

 

trinidad-tobago-4Templi indù e campi da cricket

Mentre a Trinidad nei villaggi sperduti nella vegetazione tropicale si scoprono templi indù, campi da cricket, muezzin che predicano dal minareto di una moschea, la voce coperta dal suono delle campane della chiesa cattolica, a pochi passi. L’Europa, il Medio e l’Estremo Oriente hanno attraversato gli oceani per incontrarsi a migliaia di chilometri. È un’istituzione L’Angostura Bitters Factory dove si tramanda dal 1875 il segreto del celebre amaro. Mentre all’esclusivo Queen’s Park Cricket Club di Savannah ci si sfida nello sport più diffuso dell’isola. I

 

L’anima nera di Trinidad

l Pitch Lake de La Brea, lago di bitume protetto dall’Unesco, una curiosità geologica unica al mondo, utilizzato dagli esploratori spagnoli per riparare le chiglie delle navi, è ancora oggi l’anima nera di Trinidad. Chi osa avventurarsi nella foresta vergine non si perda la doccia gigantesca al Blue Basin, un laghetto naturale in cui precipita una cascata di circa cento metri. Là dove nasce il sole, le onde dell’Atlantico hanno scolpito le scogliere con forme curiose, impressionanti. Ma solo qualche romantico si spinge lungo questa costa tormentata e deserta. I più preferiscono la mondana Tobago. 

 

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