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Non solo negli arcipelaghi sperduti nei Mari del Sud, ma anche nella vecchia Europa, in Atlantico o nel Mediterraneo, dalla Scozia alla Francia all’Italia, alla Croazia o alla Scandinavia. Sono le isole senz’auto, piccole oasi di felicità dove si gira a piedi o in bicicletta, 44 in tutto in Europa, protagoniste del libro Îles de rêve sans voitures di Étienne Brouillard (Hachette), appena pubblicato.

 

isole-no-auto-5Solo due abitanti vivono a Rona, in Scozia, 8 km di lunghezza per 2 di larghezza. È in capo al mondo, Christiansoe (nella foto a destra) a 170 chilometri dalla Danimarca, spazzata dal vento che soffia tra la Svezia e la Polonia: 700 metri di lunghezza, antica base navale con le deliziose casette gialle dal tetto rosso, un labirinto di viuzze lastricate, colonizzata da artisti incantati delle luci strepitose. Neppure cani e gatti sono ammessi per non disturbare gli uccelli migratori. Charme gustaviano e vista mare al Christianso Gaestgiveriet, sei camere, l’unico albergo dell’isola.

 

isole-no-auto-7Ag er mor e viuamb”, “del mare noi viviamo” è il motto di Houat (nella foto a sinistra), avamposto di marinai al largo della Bretagna, che fa parte delle Iles du Ponant. Dal porticciolo cartolina di Saint-Gildas stipato di barche colorate e nasse sulle banchine, salpano i pescatori, una trentina di famiglie in tutto, che vendono all’asta di Quiberon branzini, orate, frutti di mare e astici. Le spiagge, tra le più belle d’Europa, di sabbia dorata finissima scivolano verso l’acqua turchese. Qua e là dune e ginestre. Ci si rifugia all’hôtel des Iles, vista magnifica sul golfo di Quiberon, circa 60 euro a notte.

isole-no-auto-6Nella tedesca Juist (nella foto a destra), nelle Frisone, 1500 abitanti, rifugio di lontre, foche e cervi, sono i cavalli a rimpiazzare le auto. Sono circa cento, con tanto di roulotte al traino e trasportano abitanti, viveri e bagagli. Il progetto è quello di non emettere più CO2 dal 2030. Mentre Kolocep, in Croazia, davanti a Dubrovnik, è la più piccola delle isole Elaphites, un grosso scoglio abitato da 120 persone. Trattori e scooter affrontano il rilievo accidentato dell’isola, tra calette e chiese preromaniche. L’appuntamento degli habitué è la baia di Kalamota, con il minuscolo marina annunciato dai pini. Poi si sale sulle scogliere vertiginose di Placet e i suoi 80 gradini nella roccia che si arrampicano verso il cielo. Si dorme al Kalamota Island Resort, otto case tra spiaggia e pineta.

 

isole-no-auto-4La Grecia è ben rappresentata da Hydra (nella foto a sinistra), con il paesino intatto di casette bianche dalle finestre colorate, i sentieri di pietra e la caratteristica piazzetta dove si affaccia una chiesa del 1600. Le taverne migliori per una moussakà o un’insalata greca sono nel piccolo borgo di Kaminia, un quarto d’ora a piedi, mentre il bagno si fa a Molos o Palamida, un lampo azzurro tra le rocce.

 

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