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Tutti i sondaggi lo confermano. Questa sarà l’estate del Mediterraneo e della Sicilia in particolare, a scapito dei Tropici costosi e opulenti da Formigoni style, spazzati via dal nuovo valore cult, la sobrietà. È la rivincita dei ritmi lenti, della natura: passeggiate nella campagna profumata di aromi, nuotate in solitudine anche in pieno agosto, birdwaching, piatti semplici della tradizione serviti sotto un pergolato in riva al mare. Il nuovo lusso. Da scoprire nelle riserve naturali sottratte alla rapacità dei palazzinari dal Wwf, dalla Regione o dalla Provincia di Agrigento.

 

Sicilia-sciacca-4Si è accesa la riserva

Una sfilata di calette nascoste, sorprendenti spiagge di sabbia bianca, fiumi, valli fiorite, sorgenti, grotte preistoriche. Oasi selvagge come la Riserva del fiume Platani, dune, canneti, cespugli di macchia mediterranea tra Sciacca e Gela, sul Canale di Sicilia. La sterrata corre parallela alla costa e permette di raggiungere la foce del fiume in circa mezz’ora di cammino, riparato qua e là dall’ombra degli eucalipti. L’emozione più grande, raccontano i ranger, è stata una notte d’estate, quando dopo anni di assenza, la prima tartaruga marina è tornata a deporre le uova, imitata in seguito da tante altre. Durante il percorso, immersi nel silenzio, si possono osservare pivieri, pendolini, folaghe, germani e persino il cavaliere d’Italia. Oltre le acque verdi del Platani, una spettacolare falesia di bianca marina calcarea svetta sul mare, in cima, i resti della colonia greca di Eraclea Minoa. È il Capo Bianco. Ma la costa regala un’altra location spettacolare, la Balata dei Turchi che abbraccia la costa agrigentina fino a Capo Rossello, legata alla prima indagine del commissario Montalbano, un susseguirsi di gradini naturali bianco ocra alternati a sabbia bianca e calette rocciose.

 

L’incanto di Sciacca

Sicilia-sciacca-6A Sciacca con il quartiere dei pescatori, il maniero medioevale dei conti Luna e i castelli di sapore arabo, vale una sosta il ristorante Disio dove tra quadri di arte moderna alle pareti vanno in scena piatti avveniristici come le “lasagne psichedeliche” con pasta all’uovo, nero di seppia e prezzemolo. Sono a base di pesce fornito dai pescherecci del porto piatti serviti alla Lampara, tra cui un ottimo antipasto di crudi: alcuni tavolini sono sui tre balconi. Dai vigneti a perdita d’occhio escono eccellenti etichette. Servite a Non solo Vini enoteca, accompagnati da ottimi stuzzichini a base di salumi, pesce e crostacei. Sciacca è anche il miglior posto della zona per lo shopping. Innanzitutto i coralli, una tradizione della città: bellissimi i gioielli in vendita da Nocito, piccoli capolavori creati dalla designer Laura Di Giovanna. Mentre dalle abili mani del ceramista Eugenio Sclafani escono piatti decorati con disegni astratti, ex voto e soggetti religiosi. Per una cena da ricordare il must è il pluristellato La Madia, a Licata, regno di Pino Cuttaia.

 

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Le tartarughe son tornate a Torre Salsa

Deve il nome a un’antica torre di avvistamento Torre Salsa tra Siculiana e Montallegro che si incontra verso est: un’oasi di sei chilometri di spiaggia dorata, mare azzurro pastello, dove le alte falesie di gesso a strapiombo sul mare si alternano a spiagge sabbiose in cui fioriscono 20 varietà diverse di orchidee selvatiche e si riproducono le tartarughe marine. Un paradiso minacciato negli Anni 80 da un mega progetto di un complesso turistico con settemila posti letto sventato dalle organizzazioni ambientaliste capeggiate da Francesco Galia, pioniere del WWF. La visita completa della Riserva richiede circa sei ore. Si percorre una stradina in terra battuta che conduce alla valle del Ginepro, un anfiteatro naturale di gessi cristallini dove si scoprono rari esemplari di Ginepro Feniceo.

 

Dune e corsi d’acqua

Sicilia-sciacca-7Risalendo la valle, si aprono vasti panorami verso il mare, un sentiero scende fino alla spiaggia tra cespugli e dune. Arrivati alla foce del torrente Salso ed al Pantano, s’imbocca il sentiero che segue l’andamento del corso d’acqua, camminando in mezzo a canneti, giunchi, habitat della tartaruga palustre. Lo sterrato prosegue passando attraverso campi coltivati a vigneto e ortaggi fino alle pendici del Monte Cupolone, spettacolare belvedere sulla costa. A pochi chilometri, a Realmonte, si sbuca su Giallonardo, una lingua di sabbia bianco smagliante di cristalli di gesso, protetta dalle falesie bianche, colonizzata dalle tartarughe caretta caretta.

 

Sicilia-sciacca-9E per ben mangiare

A mezz’ora d’auto, su una collina ricoperta da vigneti in una casa padronale rosa si trovano le tre camere basic dell’azienda agricola Rizzuto Guccione, con cantina di design. Il luogo è davvero speciale, con il giardino piantumato, avvolto nel silenzio. Per mangiare o per un aperitivo al tramonto, a Siculiana il ristorante Lustrudeluna, con la veranda in legno che si spinge verso la spiaggia, serve creativi piatti a base di pesce.

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