Serbia
Smederevo

Il New York Times l’ha inserita nella gettonatissima classifica dei luoghi da non perdere. È la Serbia, incastonata tra i Balcani e attraversata dal “bel Danubio Blu”, con la sua storia che risale all’epoca romana. Luogo di grandi conflitti e profondi contrasti che trovano ancora oggi testimonianza nei palazzi, chiese e monasteri, molti dei quali fortificati. Terra di nascita di ben 16 imperatori romani, compreso Costantino il Grande, e baluardo contro le invasioni barbariche da est, è un luogo incantato e ancora non troppo conosciuto al grande turismo. Attraverso un itinerario lungo il Danubio è, però, possibile scoprire i suoi segreti.

Prima tappa: Belgrado

Belgrado

Danubio

Si parte dalla Fortezza di Belgrado Kalemegdan, uno dei principali monumenti della capitale serba, dalla quale si può godere tutto lo spettacolo del grande fiume. Uscendo dalla città, proseguendo verso est sempre seguendo il fiume, ci si immerge in una natura incontaminata, tra boschi e coltivazioni, fino alla gola della Porta di Ferro. Qui i castelli e le cittadelle fortificate portano con sé tutta la storia del Paese.

In autunno, in Serbia per il festival enogastronomico

Serbia

Smederevo

La prima che s’incontra è Smederevo. La grande cittadella, una delle più grandi città fortificate d’Europa, con le sue 25 torri e le bifore in stile gotico, fu capitale della Serbia tra il 1430 e il 1439, quando Belgrado era nelle mani degli ungheresi, e poi ancora nel 1806 durante la rivolta serba antiturca. Qui, tra i vitigni da cui nasce il celebre vino Tokaj, a fine settembre, si svolge un’importante festival enogastronomico. Per un pranzo in città, da provare il bizzarro AS Vagon Ristoran. Un piccolo ristorante, proprio davanti alla fortezza, allestito in un vecchio vagone ferroviario.

Tra Serbia e Romania sulle rive del fiume

Danubio

Gulabac

Dopo Kostolac, si ergono le rovine di Viminacium, uno dei più importanti acquartieramenti militari romani, poi municipio e colonia. Assolutamente da non perdere l’anfiteatro con 12 mila posti, il circo, le terme e una necropoli con 14 mila tombe. Proseguendo ancora lungo il fiume, dove le acque blu segnano il confine con la Romania, si affaccia il castello di Ram risalente al XII secolo e ancora in ottime condizioni. Ultima tappa del viaggio, appena prima che il Danubio entri nella Porta di Ferro, la scenografica Golubac, una cittadella medievale arroccata e protetta da tre cinta murarie e 10 torrioni quadrati, contesa per secoli tra Ungheria e Impero ottomano e serba dal 1867.

Per informazioni e prenotazioni: www.ilpiccolotiglio.com

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