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Una costiera amalfitana del Nord incastonata come un frammento di Mediterraneo, tra le colline moreniche e le Prealpi, con le spiaggette assolate, le distese di uliveti e vigneti. Sul lago di Garda non arrivano le celebrities che hanno colonizzato quello di Como, ma famiglie di antica tradizione come i Riello, i Negroni, i Beretta, Giovanni Rana, il cantautore Roberto Vecchioni. Ci si gode una vacanza tra giardini storici, musei, le struggenti rovine della Grotte di Catullo, a Sirmione, famosa villa romana tra l’azzurro delle acque e del cielo. Il profumo delle zagare annuncia Gargnano, uno dei borghi più caratteristici, con  le architetture delle limonaie più settentrionali d’Europa, dai bianchi pilastri altissimi che servivano come sostegno alle protezioni contro il freddo dell’inverno.

 

Limone del Garda, dolci colline e terrazze naturali

garda-4Limone del Garda ha reso onore al proprio nome (che deriva in realtà da limen, confine) recuperando, nel centro storico, a Castèl, una suggestiva limonaia settecentesca, 1600 metri quadrati aperti al pubblico, tappa del percorso Lago di Garda-Il verde oltre l’azzurro in cui si visitano orti botanici come l’Isola del Garda, scenario di rara bellezza, il Giardino botanico Fondazione André Heller di Gardone Riviera, l’Orto botanico Ghirardi di Maderno. Si ispira all’architettura delle antiche limonaie anche il Lefay Resort & SPA realizzato con tecnologie all’avanguardia e con l’utilizzo di energie alternative rinnovabili, a sei chilometri dal cuore di Gargnano, tra dolci colline e terrazze naturali, uliveti e boschi. Il benessere è ovunque: nell’esplosione di luce che filtra dalle ampie vetrate, nel parco, nell’acqua trasparente delle piscine, nelle terrazze vista lago. Ma è la Spa il cuore del resort: 3000 metri quadri spettacolari, un trionfo di grotte e laghetti.

 

garda-7Gargnano e la vela

Gargnano, a pelo sull’acqua, è ancora un borgo di pescatori d’altri tempi. Un nome per tutti, i Dominici, più noti come i Franz, che riforniscono di lucci, coregoni e lavarelli i ristoranti della costa. Si passeggia per le viuzze racchiuse tra i muraglioni delle limonaie, tra le case decorate con le santelle, le edicole votive, la chiesa del Monastero di San Francesco del 1200. Grandioso il panorama quando le folate del Peler, il vento del lago, sollevano onde quasi marine. Ogni settembre, quest’anno il 6-7, centinaia di vele, arrivate da tutto il mondo tra cui le velocissime classe libera, risalgono fino a Riva del Garda, poi puntano a sud spinte dal vento di poppa, l’Ora, fino a Bogliaco. E’ la  Centomiglia, una delle regate più famose d’Europa, ispirata alla celebre corsa autobilistica. Una festa delle Formula Uno della vela, a cui chiunque può partecipare con una barchetta di pochi metri. Ma nel calendario 2014  del Circolo Vela Gargnano, spiccano ben 3 Campionati Europei (classi Bug, Sunfish e Laser 4000), eventi che avranno come base logistica Univela di Campione del Garda, e tante altre regate, il 30-31 agosto il 47mo Trofeo Gorla. L’apertura si avrà il 16 marzo con il 36mo Trofeo Roberto Bianchi, la chiusura a fine ottobre con il 60mo Trofeo dell’Odio. Le altre regate vedranno coinvolte le flotte che vanno dall’Optimist ai 29er, 420 e Feva, dai classe Libera ai monotipi internazionali e alla stazza Orc per le regate long distance.

A Gardone tra D’Annunzio e Battisti

garda-8A Gardone, nell’ultima dimora di D’Annunzio, il Vittoriale, mausoleo preparato dal poeta quando era ancora in vita per accogliere la morte teatrale di un uomo che si era creduto inimitabile, si visita il museo D’Annunzio segreto, con una quantità di oggetti personali incredibili, dai servizi in argento alle 300 paia di scarpe alla famosa vestaglia con buco per amplessi che non rivelassero la sua decadenza fisica. Per una cena da ricordare si va dalla Wanda a Moniga. Wanda Perotti è la mitica proprietaria di un storico tempio gastronomico, il ristorante al Porto, in un vecchio edificio seicentesco con le volte a mattoni, che nell’800 era adibito a dogana dagli austroungarici. Qui dove Mogol e Battisti durante un Cantagiro hanno composto la canzone Fiori rosa fiori di pesco, vanno in scena piatti da applauso. Protagonista, il pesce rigorosamente di lago, abbinato a erbe e agrumi del Garda: gamberi, persico, carpione, ma anche le sarde e la tinca, preparate con una brunoise di verdure, in modo da renderla più delicata.  

 

Garda unplugged

Ci si dimentica delle trasgressioni in uno straordinario resort ricavato in un casale del Settecento sulle colline moreniche di Lonato, a sud del lago. Si chiama Eroma, al contrario si legge amore,  per se stessi e per la natura dice lo staff. Un indirizzo di habitué, come Renzo Rosso di Diesel. Ma soprattutto un posto dove staccare la spina tra eccellenti massaggi ayurvedici, immersi nel silenzio totale. Finalmente unplugged. Il Garda è anche questo.

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