myanmar 1 rakine

Uno di quei luoghi dove, come scriveva Rudyard Kipling, si può ancora ascoltare “la voce dell’Oriente”. L’altra Birmania, oggi Myanmar, è lontana dalla sfilata di templi di Bagan, dal lago Inle e dalla Route de Mandalay, colonizzati dal turismo internazionale. Si allunga nelle pianure e nella giungla del Rakhine o dell’Arakan come è stato storpiato il nome dai mercanti passati da queste parti nel corso dei secoli, tra capanne su palafitte, bufali al pascolo, zattere. A bordo dei vecchi battelli pubblici gestiti da Inland Water Transport o dal Malikha Transport Ferries, si salpa dal porto di Sittwe, nel golfo del Bengala, ingombro di barche, gabbiani, bancarelle del mercato del pesce.

Un oriente incastonato nei secoli scorsi

myanmar 6 sittweQuattro euro per sei, sette ore di navigazione lungo il Kaladan, tra atmosfere di un Oriente incastonato nei secoli scorsi. Attorno un melting pot di etnie bengali e mediorientali, thai e di minoranze tibeto-birmane cariche di cibi e mercanzie. Mrauk U, l’antica capitale, è annunciata dalle cupole dei templi e delle pagode. Ci si muove sull’acqua nel labirinto di fiumi e canali, perché le strade spesso sono impraticabili. Si fondono con le case i Buddha giganteschi, gli zedi, i reliquari buddisti a forma di campana, tra donne che tornano dal pozzo con gli orci pieni d’acqua, i monaci che recitano mantra.

 

myanmar 5 kaladanL’ultima Indocina

Nella “piccola Bagan” come è stata definita si rimane stupefatti davanti allo spettacolare tempio Shittaung Paya o la Dukkanthein Paya, con il dedalo di gallerie bordate da migliaia di statue del Buddha di pietra e oro e da centinaia di altre statue, pagode. Ma bisogna fare presto per godersi l’ultima Indocina. La rapacità del turismo ha già fatto vittime. Come la spiaggia di Npagali per esempio, un paradiso tropicale di sabbia bianca, palmeti e mare smeraldo, a una manciata di chilometri da Thandwe dove stanno nascendo resort a pochi metri dall’acqua.  Fino a qualche anno fa c’erano solo due villaggi di pescatori che essiccavano il pesce al sole.

 

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