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Appaiono all’orizzonte alla fine di giugno. Sono gli ultimi thonier, i grandi pescherecci colorati che ritornano dalle scorribande in Atlantico per inseguire i germon, i tonni migratori. A Port Joinville, capoluogo dell’isola di Yeu, 10 migliaia al largo della costa francese della Vandea, i pescatori stile Jean Gabin, con l’immancabile basco blu, escono dal Cafè Maritime e commentano le prede che gli inglesi chiamano warmen, uomini da combattimento. In vendita all’asta, accanto a sogliole e astici. Un mondo rude addolcito dalla luce e i colori mediterranei, grazie alle correnti calde che attraversano il golfo di Guascogna, dalle casette con le persiane colorate, dalle spiagge di sabbia dorata che hanno attirato nella Saint Tropez dell’Atlantico, pubblicitari, giornalisti, scrittori, artisti. Una piccola enclave di parigini che ha comprato casa o alloggia all’hotel Escale (camera doppia da 70 euro). Vale un viaggio la cena dal Père Raballand, sul molo, poelée di Saint Jacques da ricordare. Di culto, la boutique Le Galet Vert, in rue des Quais: qui va in scena il meglio dell’Atlantico, vecchi bauli che hanno navigato attraverso il mondo, piatti, accessori stile Coté Ouest, il magazine più trendy di Francia.

 

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