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preferitiLE CHICCHE

Qui, ci abbiamo lasciato il cuore

Fatih
Quando Sulthamanet e Beyoğlu vi avranno stufato (e prima o poi succederà), cominciate a camminare verso la zona ovest della città per perdervi nel quartiere di Fatih, uno dei più islamici della città (ma non lasciatevi ingannare dal termine, non c’è nulla di cui preoccuparsi, e anzi vi sentirete più al sicuro qui che in molte città italiane). Scoprirete una Istanbul diversa, meno appariscente, ma certamente più autentica.

Samatya

Stanchi anche di Fatih? Bene, allora andate alla stazione ferroviaria di Sirkeci e prendete il treno suburbano (potete viaggiare con la Istanbul Kart – vedi Consigli Utili). Scendete a Koca Mustafa Paşa, fate pochi metri, e sbucherete a Samatya, uno dei quartieri che ci ha colpito di più: una piazzetta pulita ed elegante, circondata da bancarelle del pesce e ristorantini. Per mangiare del pesce davvero ottimo (vedi anche Il Cibo), scegliete a caso uno sei locali presenti, sono tutti ottimi. Attenzione, però, che qui sono in pochi a parlare inglese, per cui la conversazione non sarà sempre semplicissima (e per ordinare, o conoscete i piatti, oppure andate a caso). Ma sarà proprio questo l’aspetto più affascinante (se anche per voi, fuori dall’Italia, i menu scritti in italiano sono inconcepibili).

Ortaköy

Anche qui, occorre uscire un po’ dalla città. Andate e Eminönü o Karaköy, e cercate l’autobus che costeggia la costa lungo il Bosforo. Una tappa imperdibile è Ortaköy, un piccolo villaggio di pescatori ormai sempre più glamour. Piccoli bar con terrazze sul fiume, bancarelle di artigianato locale, ristorantini di pesce. E poi una vista senza prezzo, con la moschea di Ortaköy, in riva al fiume, e alle spalle il suggestivo ponte sul Bosforo, pronto a illuminarsi, ogni notte, di mille luci colorate. Al di là, comincia l’Asia.

Un salto in Asia
E certamente non si può visitare Istanbul senza concedersi una tappa nelle zone asiatiche della città, se non altro per assaporare il clima culturale differente e godersi la visita in piccole cittadine sconosciute (o quasi) al turismo europeo. Farlo, è semplicissimo, grazie ai numerosi traghetti (i vapur) che attraversano in continuazione lo stretto del Bosforo, con partenze da Eminönü, Karaköy, Kabataş o Beşiktaş per Üsküdar o per Kadıköy. Se Üsküdar non ci è rimasta particolarmente impressa nella memoria, diverso è il discorso per Kadıköy. Oltrepassati i palazzoni moderni che vi accoglieranno al vostro arrivo, fate pochi passi all’interno della città e vi troverete in un meraviglioso dedalo di viuzze chiuse al traffico, con banchi di frutta e verdura, splendide panetterie e centinaia di caffè con tavolini all’aperto (quasi tutti con WiFi gratuito) che pullulano di ragazzi di ogni età intenti a chiacchierare e leggersi i fondi del caffè. Una vera sorpresa in questo angolo di Asia tanto simile a una Parigi in miniatura.

pollice-su-okTURISTICHE, MA DA NON PERDERE
I luoghi più famosi della città. Vere e proprie “isole del turismo”, ma che non si possono non visitare

Moschea Blu
Più vecchia di San Pietro (anche se di soli 10 anni), la Moschea Blu è famosa innanzitutto per i 6 minareti (solitamente riservati alle moschee più sacre). La sera la grande area intorno alla moschea assume un’atmosfera davvero unica, con la nebbia che circonda l’edificio, gli uccelli che volano attorno ai minareti, e il richiamo alle preghiere dei muezzin diffuse per la piazza. Un salto nella storia, come in una fiaba.

Santa Sofia
Proprio di fronte alla Moschea Blu. In principio chiesa cattolica, costruita dall’imperatore Giustiniano, Santa Sofia fu trasformata in moschea dal sultano Mehmet II solo poche ore dopo (!) aver preso Costantinopoli nel 1453. Oggi oltre ad essere un museo, è prima di tutto un vero e proprio capolavoro architettonico. Ingresso: 20 lire turche (circa 8 €).

Palazzo di Topkapı

Hammam, stanze del tesoro (e che tesoro), harem… Insomma, se un tempo il Palazzo di Topkapı era la principale residenza dei sultani, oggi rappresenta il modo migliore per fare un salto indietro nella storia e toccare con mano la cultura della città. Ingresso: 35 lire turche (circa 14 €) per il palazzo più la visita all’harem.

pollice-giu-okCHE DELUSIONE

Segnati su tutte le guide, certamente da fare, anche se ci aspettavamo proprio qualcosa in più

Gran Bazar

Affascinante. O forse lo era qualche secolo fa. Il Gran Bazar, così come il Bazar Egiziano, è un vero e proprio suk, con bancarelle che vendono ogni genere di oggetto, più o meno originale, dalle stoffe ai narghilé. Purtroppo, vi accorgerete presto che, fatte le prime 10 bancarelle, le altre 1000 sono identiche. Se proprio non potete fare a meno di acquistare qualcosa, almeno contrattate il più possibile, fa parte del gioco (e loro lo sanno). I pochi indirizzi validi ve li segnaliamo comunque nella sezione Shopping.

passeggiateI QUARTIERI PIU’ AFFASCINANTI

Per buttare la mappa, cominciare a camminare, e perdersi nella città

Sulthanamet
È vero, Sulthanamet è senz’altro il quartiere più turistico, ma è anche quello che racchiude il maggior numero di attrazioni della città di Istanbul. Dalla Moschea Blu a Santa Sofia, passando per il Palazzo di Topkapı e la Cisterna-Basilica, in pochi minuti attraverserete 1000 anni di storia. L’altro aspetto affascinante di Sulthanamet sono certamente le viuzze che regalano scorci davvero meravigliosi, anche se la quantità di ristoranti e negozi acchiappaturisti a volte lo rende identico ai quartieri di altre mille città. Peccato.

Beyoğlu
Allora, meglio abbandonare Sulthamanet, oltrepassare il ponte di Galata, e salire fino al quartiere di
Beyoğlu, nella Istanbul moderna. Certamente meno affascinante, ma più autentico. Qui si possono trovare ancora ristoranti frequentati da soli turchi e negozi tipici.


spuntiniGASTRONOMIA
Per conoscere una nuova cultura, niente di meglio che sedersi nei bar meno noti e ordinare a caso…

Il kebap
Cucina turca e kebap, un binomio indissolubile che a Istanbul trova certamente la sua consacrazione. Ma, per quanto riguarda i Doner Kebap, i panini, non aspettatevi sculture dall’aspetto impressionante: le iper farciture sono una moda solo europea. Qui il doner kebap è l’equivalente del nostro toast, un pranzo veloce da mangiare per strada in pausa pranzo, e dunque non troverete altro che carne (solitamente di manzo o di vitello) e qualche foglia di insalata. Il che lo rende un piatto buonissimo e non eccessivamente pesante.

Il pesce

Sicuramente da suggerire è il balık ekmek, un panino con un filetto di pesce freschissimo (sgombro o maccarello) impanato e fritto, una vera delizia. Troverete decine di baracchini che ve lo preparano sulle sponde del Bosforo, vicino a Eminönü o Karaköy, ma i nostri posti preferiti rimangono a Samatya (vedi Le chicche). Negli stessi baracchini troverete anche i midye tava, spiedini di cozze fritte servite con salsa di yogurth denso, aglio e pinoli tritati (ve le consigliamo!). A proposito di cozze, per strada troverete moltissimi baracchini che le propongono crude con solo una spruzzata di limone: pur essendo decisamente invitanti, provarle è una scelta coraggiosa (sappiamo tutti cosa possa fare una cozza cruda in condizioni non perfette). A voi la scelta!

Pizze e focacce
Ve lo confessiamo, abbiamo un vizio: se durante i viaggi ci teniamo lontano da qualunque cosa possa avvicinarsi a un ristorante italiano, facciamo sempre un’eccezione per la pizza, divertendoci a provare le differenti versioni rivisitate a seconda della nazione in cui ci troviamo (e se spesso non hanno proprio niente della classica pizza, beh, ancora meglio!). Non abbiamo fatto eccezioni nemmeno a Istanbul, con i pide, una specie di pizza senza salsa di pomodoro, accompagnata con carne e cipolla o con formaggio, e il lahmacun, la pizzetta turca ricca di spezie. Due ottime soluzioni per un pranzo rapido ed economico. Della stessa famiglia, da segnalare anche le Gözleme, enormi focacce farcite con formaggio, patate, spinaci o carne macinata.

I dolci
Partiamo da un presupposto: i dolci arabi non ci hanno mai fatto impazzire. E la pasticceria di Istanbul non fa eccezione, forse a causa dell’eccessiva dolcezza che la rende a tratti quasi nauseabonda (questione di gusti, però!). Tra tutti, va comunque certamente provata la baklava, composta da strati di pasta sfoglia sottile, farcita con pistacchi o noci e imbevuta di sciroppo di zucchero. Vi consigliamo invece di evitare l’ayva tatlisi, una mela cotogna con noci e panna, eccessivamente dolce e stucchevole. Circa il tavuk göğsü, un budino di pollo (si, pollo!) e cannella, decidete voi…

bevandeLE BEVANDE
Per conoscere una nuova cultura, amiamo sederci nei locali meno appariscenti e ordinare a caso. A volte va bene, altre no…

Salhep
In inverno una delle bevande più comuni, che vi sarà offerta anche per strada, è il salhep, preparato utilizzando una farina estratta da alcuni tipi di orchidee. Dalla consistenza cremosa, viene servita calda e spolverizzata con della cannella. È una delizia, che vi riscalderà nelle fredde giornate a spasso per Istanbul.

Boza
Molto popolare tra gli abitanti anche la boza, una bevanda di malto a base di grano fermentato. A noi non è piaciuta, ma se volete provarla fatelo da Vefa Bozacısı (Yener Tosyalı Caddesi 71, a Fatih, vicino alla moschea di Şehzade), una vera e propria istituzione in città, tanto che lo stesso Atatürk ne era cliente.

Ayran
Delizioso invece il famoso ayran, uno yogurt diluito con acqua, a cui viene aggiunto del sale. Si beve durante i pasti, e si adatta alla perfezione con qualunque tipo di cibo. Da provare (poi, tra un kebab e l’altro, non ne potrete più fare a meno).

Raki
La bevanda più famosa rimane comunque il raki, un alcolico aromatizzato all’anice e dalla gradazione molto alta. È l’alternativa turca (è considerata la bevanda nazionale) all’Ouzo greco o al Pastis francese. Deve ovviamente piacervi molto il gusto dell’anice.

The
Infine, non dimenticatevi del çay (si pronuncia “ciai”), il the turco, servito praticamente ovunque.


hotelDOVE DORMIRE
Le strutture che abbiamo provato e che ora vi consigliamo. Pensando un po’ allo charme, un po’ al portafoglio

Hotel Park
Ok, entrando all’Hotel Park sarete accolti da un’accozzaglia di arredamento arabo al limite del kitsch, ma questo piccolo hotel nel cuore di Sulthanamet (e proprio di fronte al Four Season) ha molte chicce da regalarvi. Su tutte, le splendide terrazze di cui sono dotate alcune camere, proprio di fronte a Santa Sofia (vedi Tursitiche, ma da non perdere). E ancora più bella è la terrazza per la colazione (a base di uova sode, olive e marmellate), all’ultimo piano, con una vista a 360° sulla città che spazia dalla Moschea Blu a Santa Sofia, passando per l’azzurro del mar di Marmara. L’arredamento delle stanze è molto basic, ma non manca nulla (nemmeno la pulizia). Per sole 70 lire turche a notte (29 euro) è davvero un buon indirizzo, a due passi da tutte le principali attrazioni della città.
Utangaç Sokak 26, Sultanahmet; www.parkhotelistanbul.com, [email protected]

ristorantiDOVE MANGIARE
I nostri ristoranti preferiti, frequentati molto dai locali, e poco dai turisti

Lokanda Helvetia

Uno dei locali più interessanti di Istanbul. Situato nel cuore del quartiere di Beyoğlu (non è semplicissimo da trovare, visto che non ha insegne ma solo una scritta sul muro), la Lokanda Helvetia si trova in quella che un tempo era una vecchia birreria (oggi, però, come nella maggior parte di locali turchi non si serve alcool), e offre la possibilità di scegliere dal bancone 5 diverse specialità turche (molte vegetariane, il loro fiore all’occhiello, più qualche assaggio di carne), a comporre un piatto davvero ottimo e abbondante. Atmosfera particolare, un po’ naif, con tanti giovani seduti su lunghe tavolate e pochissimi turisti (nessun altro oltre a noi quando l’abbiamo visitato). E, soprattutto, si cena con 11 lire turche a testa (circa 4 €)! What else?!?
Asmalımescit Sokak 24, Beyoğlu; +90 212 2458780

shoppingSHOPPING
Per comprare qualcosa, a basso prezzo, che non trovereste anche in qualsiasi mercato della vostra città


Gran Bazar

Sandal Bedesteni (n° B-10) e Kenan Belli (n° 13/1) per kilim e tappeti, Ismail Deregozu (Yak Caddesi Cebeci Han Girisi, n° 1) per i tessuti (asciugamani, accappatoi, parei, tovaglie).

Kristin Evihan
Stravaganti gioielli in vetro e argento.
ltpatlar Sokak 4, Cukurcuma Bejo lu; +90 212 2440034, www.evihan.com

Ala Turca
Una grande casa su tre piani dove acquistare kilim anatolici e oggetti di antiquariato.
Faikpasa Yokusu 4, Cukurcuma; +90 212 2452933; www.alaturcahouse.com

budgetSE NON AVETE PROBLEMI DI BUDGET
Cerchiamo sempre di scovare i luoghi migliori, al miglior prezzo. Ma se non avete questo genere di preoccupazione…


Pera Palas Hotel
Situato nel cuore del quartiere di Beyoğlu, il Pera Palas Hotel è uno degli alberghi più antichi e famosi di Istanbul e del mondo. Fu costruito nel 1892 per ospitare i passeggeri in arrivo con il mitico treno Orient Express, e si racconta che fu proprio qui che Agatha Christie scrisse, nella camera 411, Assassinio sull’Orient Express. Un’altra stanza, la numero 101, ospitò Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Repubblica, intento a prepararsi per la guerra di Indipendenza turca (oggi la “Suite Atatürk“ è un piccolo museo aperto al pubblico). Ospiti illustri anche Greta Garbo ed Ernest Hemingway, assiduo frequentatore dell’Oriental Bar dell’hotel. Acquistato dalla catena alberghiera Jumeirah, l’hotel è stato riaperto di recente dopo un restauro grandioso, e come avrete capito merita senz’altro sia una visita, sia un pernottamento in una delle affascinanti stanze in stile 19° secolo. Chiedete ovviamente di stare nella camera 411, al costo, a dir la verità non particolarmente eccessivo, di 144 € a notte.
Be Meşrutiyet Caddesi 52, Beyoğlu Tepebaşı; www.jumeirah.com

360
In Istiklal Caddesim, a Beyoğlu, fate una sosta al condominio in stile art Nouveau Misir Apartment, al numero 163/4. All’ultimo piano si trova il 360, uno dei locali (per aperitivi, cena o dopocena) più cool della città. Il plus è rappresentato dalle terrazze con vista mozzafiato sulla città.
Istiklal Caddesi 163, Beyoğlu, www.360istanbul.com

Mikla
Vista incredibile su tutto il Corno d’Oro anche a cena, al Mikla, in cima al Marmara Pera (non fatevi ingannare dall’aspetto decisamente poco attraente del palazzo dall’esterno). È uno dei ristoranti più famosi della città (alcuni lo considerano addirittura il migliore), reso celebre dalla cucina turco-scandinava dello chef Mehmet Gürs. Vi consigliamo di prenotare il tavolo di fronte alla cucina, il più bello. Due i menu a prezzo fisso a disposizione, uno a 140 lire turche (circa 58 euro), l’altro a 210 lire turche (88 euro), che diventano 310 (circa 130 €) con il vino. Non alla portata di tutti, ma ne varrà la pena.
Meşrutiyet Caddesi 1, Beyoğlu, +90 212 293 5656, www.miklarestaurant.com



acquaACQUA, ACQUA E ANCORA ACQUA

La città vista dall’acqua

Crociere sul Corno d’Oro e sul Bosforo
Sono tante le crociere proposte dalle compagnie di navigazione locali. Per il Corno d’Oro ci si può imbarcare dal parco di Eyüp, 40 lire turche a persona (circa 17 euro), mentre per le numerose crociere sul Bosforo il consiglio è quello di informarsi direttamente nelle stazioni di Eminönü, Kabataş o Beşiktaş, così da scegliere quella più adatta alle proprie necessità (di tempo e di denaro).


valigiaCONSIGLI UTILI
Qualche suggerimento, per molti di voi forse banale, per altri probabilmente no

Acqua
Qualunque cosa vi dicano, a Istanbul non bevete l’acqua del rubinetto. Non è potabile!

Alcool
Per quanto abbia una mentalità moderna ed europea, Istanbul rimane pur sempre una città in cui la maggior parte della popolazione è musulmana. Non stupitevi quindi se in molti ristoranti e locali, soprattutto in quelli più autentici e meno turistici, non vengono serviti alcoolici.

Foto
A Sulthanamet, alle foto dei turisti ci sono abituati, e nessuno vi dirà nulla. Ma se passeggiate nelle zone più autentiche (soprattutto a Fatih, il quartiere più integralista), chiedete sempre il permesso prima di scattare una foto. Quando non c’entra la religione, è comunque una questione di rispetto.

Istanbul Kart
Appena arrivate in città, comprate subito la Istanbul Kart, una carta ricaricabile che vi permetterà di viaggiare con un notevole sconto (1,95 lire turche invece di 3 lire) su tutti i mezzi pubblici. Inoltre, se si effettua un trasferimento da un mezzo all’altro, il costo si abbassa a 1,25 lire turche. La carta, acquistabile nelle edicole e nelle principali stazioni di metro e bus, ha un costo di 7 lire turche, che vi saranno però rimborsate restituendo la carta a fine vacanza. Da fare assolutamente!

Le moschee
Tutte le moschee di Istanbul sono visitabili anche dai turisti (negli orari al di fuori delle preghiere), ma non dimenticate che ci sono alcune regole (ovvie) da rispettare: su tutte, si entra senza scarpe, con abbigliamento decoroso (niente mini-gonne, canottiere, etc) e le donne dovranno avere il capo coperto (una sciarpa o un foulard andranno benissimo).

Occhio ai conti

A Sultanamhet, quindi nel quartiere turistico, anche nel ristorante più consigliato, e con il cameriere più simpatico, date sempre un’occhiata al conto. Ogni tanto qualche “errorino” ci scappa. Roba da 4-5 lire turche, ok, ma non è mai piacevole farsi fregare.

Questione di accento
Alcuni di voi lo sapranno già, e questo consiglio risulterà completamente inutile. Ma ve lo diciamo lo stesso: si dice Istànbul, con l’accento sulla a, non ĺstanbul come molti credono. La spiegazione, oltre che nell’etimologia della parola (
Istànbul deriva infatti dal greco eis ten polin, verso la città), deriva soprattutto dal fatto che in città gli abitanti dicono di trovarsi ad Istànbul, con l’accento sulla a, e loro qualcosa dovrebbero saperne!

Shopping
Con le loro contraddizioni, alcuni dei grandi mercati di Istanbul sono assolutamente da vedere per quello che rappresentano (come il Gran Bazar e il Bazar Egiziano), e risulteranno tra aromi e mille colori, un’attrazione a cui sarà difficile resistere. Provateci, però (a resistere), perché allontanandovi di qualche centinaio di metri dai vari mercati, e soprattutto dalle zone più turistiche, troverete oggetti, stoffe e spezie di qualità migliore e a prezzi decisamente più bassi. Ricordatevi però che siamo a Istanbul, una delle città più importanti del mondo, e non in un villaggio sperduto della Cambogia, motivo per cui i tessuti realmente pregiati, se pregiati lo sono davvero, costeranno caro anche qui.

costiQUANTO COSTA
I prezzi medi in città


Un pranzo: dalle 5 alle 15 lire turche (2-6 euro)
Una cena: dalle 1
5 alle 30 lire turche (6-12 euro)
Il biglietto dei mezzi pubblici: 3 lire turche (1.95 lire con la Istanbul Kart)
La visita alle principali attrazioni turistiche: dalle 10 alle 35 lire turche (4-15 euro)
La visita delle moschee: gratis (anche se qualche guardiano cercherà comunque di farsi lasciare degli spiccioli per le visite)

siti utiliSITI UTILI
Per preparare la vostra visita alla città


Hotel
Pera Palace Hotel: www.jumeirah.com

Ristoranti

360:
www.360istanbul.com

Mikla: www.miklarestaurant.com

Istituzionali
Ente del Turismo della Turchia: www.turchia.it

Social Network
Pagina Facebook Turchia Ufficio Cultura e Informazioni: www.facebook.com

Guarda la photo gallery del reportage


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Avete altre domande o curiosità circa la vostra prossima visita a Istanbul? Volete dei consigli personalizzati su dove andare e cosa vedere? Oppure semplicemente non siete d’accordo sulle nostre scelte? In ogni caso inviateci le vostre domande, critiche o suggerimenti utilizzando lo spazio per i commenti che trovate qui sotto, oppure scriveteci direttamente all’indirizzo [email protected]. Uno dei nostri inviati vi risponderà appena possibile!

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