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Non ci sono dubbi. Il 2014 è senza dubbio il Brazil’s big year, conferma l’Economist. Un’opportunità irripetibile per il Paese più dinamico dei Brics. Non solo per i Mondiali di calcio. C’è grande attesa per le celebrazioni dei 450 anni della fondazione di Rio nel 2015, mentre nel  2016 le Olimpiadi attireranno oltre un milione e mezzo di persone.

 

In tre anni il Brasile sarà tra i cinque Paesi più visitati nel mondo secondo gli analisti dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Nella città carioca, location del Calendario Pirelli 2013 firmato Steve Mc Curry, i quartieri della movida del centro sono stati restaurati, “O estadio do reis”, il Maracanà, è rinato a nuova vita, molte favelas sono state bonificate come la storica Vidigal, in mano fino a qualche anno fa al Comando Vermelho, la gang più temuta. Mentre nel Porto Maravilha sono partiti i cantieri per il World Trade Center del Sud America, le Trump Towers, cinque schegge d’argento volute dal magnate statunitense, ma anche per il Museo del domani firmato Santiago Calatrava. 

 

Nell’attesa, anche i più snob si arrendono. E non rinunciano a salire al Cristo del Corcovado, a 700 metri, che apre le braccia sulla baia più bella del mondo. Anche se i carioca preferiscono il Mirante Dona Marta che spazia dal Pan di Zucchero al Maracana, la baia di Guanabara e il Cristo Redentor. Mentre dal Forte di Copacabana si ammirano in un sol colpo le spiagge di Copacabana e Ipanema. Ma non bisogna perdersi la chiesa della Candelaria, con gli spettacolari interni barocchi e Il Giardino Botanico con una collezione strepitosa di orchidee.

Dieci indirizzi imperdibili a Rio de Janeiro

 

1. L’ottocentesca casa del prefetto di Rio, affacciata  sulla baia di Botafogo, è diventata Mama Ruisa, fascinosa maison d’hote di proprietà francese dove si dorme in camere e suite decorate da designer brasiliani, che portano il nome di personaggi come Colette, Cocteau, Josephine Baker.

 

2. Le postazioni di salvataggio 9 e 10 sulla spiaggia di Ipanema, appuntamento di personaggi come Alice Delai, ereditiera anglo-brasiliana, icona di Chanel, che mantengono il fisico in forma con esercizi open air.

 

3. Per i costumi non c’è che un nome, Lenny Niemeyer, nipote del celebre architetto, specializzata in mise fantasiose ispirate alla natura tropicale che hanno conquistato star come Nicole Kidman.

 

4. Filetti di tonno in salsa di passion fruit con riso al cardamomo ma anche appuntamenti musicali mostre che vengono organizzate ogni tanto. Il coloniale Zazà Bistrot Tropical è l’appuntamento della jeunesse dorée carioca.

 

5-6. La notte? Nel colorato quartiere di Lapa, naturalmente, con le scalinate in maiolica, i locali e ristoranti bohémien che si concentrano tra Rua Mem de Sá e Rua do Lavrádio. Come l’effervescente Carioca de Gema o al Rio Scenarium, uno dei dieci locali più belli del mondo, secondo il Guardian.  

 

7. Nel romantico quartiere di Santa Teresa è d’obbligo la cena nel giardino del Restaurante Aprazivel, in stile etnochic, la baia di Rio ai piedi.

 

8. Il giro in auto delle favelas pacificate, proposto da Marcelo Amstrong, è il migliore secondo il New York Times.

 

9. Innanzitutto si dice il samba e non la samba! Hanno vinto varie volte il primo premio a Carnevale i ballerini della scuola Unidos da Tijuca. Si imparano i passi del ballo nazionale, nel weekend nelle sale allestite in Avenida Francisco Bicalho 45, dalle 22 alle 4 del mattino, cambiando ogni volta il compagno come vuole la tradizione di Tijuca, quartiere popolare poco distante dalla collina del Pan di Zucchero.

 

10. Un cult, ispirate ai sandali giapponesi Zori, le celebri infradito Havaianas sono un simbolo della vita di spiaggia di Rio. In vendita, le tarocche nelle bancarelle e le autentiche nelle boutique blasonate. Il segreto? La speciale miscela di gomma che permette di mantenere la forma, di essere elastiche e delicate al contatto con la pelle. Il must quest’anno sono i modelli caratterizzati dai colori delle maglie delle squadre dei singoli paesi e dal numero 10 – quello del fantasista, vero e proprio simbolo del gioco del calcio – che si compone sul paio, con l’1 sul piede sinistro e lo 0 su quello destro, insieme al nome della Nazionale.

 

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