Golfo Aranci home

 

 

A Golfo Aranci era stato assegnato, fino a poco tempo fa, un ruolo defilato , diciamo di passaggio. I turisti che, scesi dalle navi, non si fermavano ma da qui raggiungevano Porto Rotondo e la Costa Smeralda. Era  meta del turismo locale sardo per le sue spiagge di sabbia bianca e il mare trasparente. Qui si veniva anche per comprare il pesce, la frutta e la verdura al mercato davanti alla chiesa. Tutto poco pubblicizzato, quasi un segreto tra adepti. Da qualche anno però le cose sono cambiate e Golfo Aranci è ora turisticamente organizzata, ma vicino al Lungomare sono rimaste le tipiche colorate casette dei pescatori con le finestre sul mare. 

 

Un paese con buona accoglienza, molti ristoranti e una attiva vita di paese: sagre, manifestazioni folcloristiche come le sfilate delle maschere del carnevale barbaricino, musica, cabaret, cinema. Tutte le sere ci sono le bancarelle di artigianato e gastronomiche. Le spiagge sono molto vicine al centro del paese, tutte raggiungibili a piedi, in pochi minuti. Le spiagge cittadine, le cosiddette cinque spiagge sono tutte di sabbia bianca e fine, i fondali degradano leggermente e il mare è trasparente. Alcune sono attrezzate, ma molte sono libere. Bisogna aver presente che il golfo su cui si affaccia il paese è protetto dal tipico vento sardo, il Maestrale, che secondo un detto di qui dura tre , sei o nove giorni. Lo scirocco arriva, invece, proprio sui denti. 

 

Golfo Aranci 5Tra le calette in zona, vale un giro a Cala Moresca, una baia con due spiagge, di fronte all’isola di Figarolo, un’isola fitta di vegetazione, lecci secolari e ginepri: qui è molto facile vedere i delfini che si avvicinano alle barche ormeggiate. La Spiaggia Bianca, che si raggiunge dalla statale 82 da Olbia, è perfetta per il windsurf e Cala Greca caratterizzata dalle falesie calcaree, raggiungibile a piedi da cala Moresca, è solitaria e selvaggia, adatta allo snorkelling meno turistico. Cala Sabina, all’ingresso di Golfo Aranci era un luogo fuori dal tempo, una baia segreta, ora è anche attrezzata con un baretto, è molto frequentata, ma merita sempre una visita e la si raggiunge anche… con il treno.

 

Gli annoiati della vita da spiaggia possono darsi al trekking, attraversando la Valle dei Mufloni per raggiungere la terrazza di Capo Figari, 342 metri di altezza a picco sul mare. Si parte da Cala Moresca: l’auto si deve lasciare al parcheggio gratuito dei Baracconi, dopo il porto si tiene la sinistra raggiungendo in pochi minuti il parcheggio sterrato. Il percorso parte da un cancello di legno un filo sottotono, a ridosso della spiaggia: si cammina più o meno un’ora e trenta per arrivare al vecchio semaforo della Marina Militare. Pochi lo sanno ma proprio da qui, Guglielmo Marconi sperimentò con successo l’invio di segnali radiotelegrafici e radiotelefonici usando le onde corte. Era il 1932: come allora il panorama è d’impatto, si spazia dal Golfo di Marinella all’Isola di Tavolara. Vi consigliamo di progettare la gita nelle prime ore del mattino e di portare scorte di acqua, sulla terrazza rimane solo una costruzione abbandonata.

 

Golfo Aranci 4Per chi volesse iniziare o perfezionare la competenza velica, ci sono i corsi della Lega Navale Italiana, per chi volesse invece dedicarsi alle immersioni ma in modo originale deve visitare il MuMart, che sta per Museo Marittimo d’Arte:  il primo museo d’arte contemporanea sommerso nel fondale marino, voluto dal genio creativo di Lucio Micheletti. Ancorate sul fondo del golfo, fra i 4 e 7 metri di profondità, ci sono le installazioni di 14 artisti contemporanei. Il Museo è visitabile anche dal sottomarino Mizar.

 

Affitando un gommone o prenotando un’escursione organizzata si raggiungono le Isole di Tavolara, dalla natura selvaggia, con la vicina Molara e Molarotto e la penisola di Capo Coda Cavallo, questa zona è Area marina naturale protetta dal 1997. A Tavolara, che una volta aveva anche un re, si svolge ogni anno il Festival del Cinema Italiano.

Per la più classica passeggiata pomeridiana e serale si va sul nuovo Lungomare, si cammina tra giochi di fontane, praticello all’inglese e panchine degne di essere chiamate artistiche: clima familiare, bambini in libertà. La via principale di Golfo Aranci, via Libertà, la sera si riempie di bancarelle di creazioni di artigianato e prodotti locali come mirto e amaretti, torrone.

 

Ci sono molti posti dove mangiare, tra cui vi segnaliamo, per averli provati: La Pecora Viziosa per la più buona pizza napoletana, Lo Scorfano Allegro, in via Cristoforo Colombo 21, per una cena in riva al mare, il pesce è ottimo, per il gelato Rorò, non vi fate spaventare dalle coda, si arriva presto al bancone. La migliore pasticceria è il Cigno Bianco, in via Libertà 183,: qui trovate i dolci sardi tipici, amaretti, papassinas, tiliccas insieme a cannoncini e cestini di frutta.

 

P.S. A Golfo Aranci non attraccano i mega yacht e non soggiornano nemmeno i calciatori. 

 

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