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Quando la strada finisce, iniziano le Keys. A sinistra l’Atlantico, a destra il Golfo del Messico. Quasi 800 isole, spiagge di sabbia bianca, mare turchese, 208 chilometri da Miami, 140 da Cuba che si vede nelle giornate limpide da Key West, la più famosa, unita alla costa della Florida da un ponte spettacolare che corre tra oceano e cielo (in copertina).

 

florida-keys-6Buen retiro di spiriti liberi

È cresciuta nel mito di Hemingway l’isola azzurra dove abitò dal 1931 per dieci anni e nel rifugio della strana casa di Whitehead Street (foto a destra) scrisse le sue pagine più belle, da Addio alle armi a Per chi suona la campana a Verdi colline d’Africa. E soprattutto il libro che gli valse il Nobel, lo struggente Il vecchio e il mare. A Mister Papa Key West deve moltissimo. Con lui questo isolotto infestato da pirati divenne il buen retiro di spiriti liberi che si misuravano ogni giorno con il mare, gli squali, gli uragani. Ecco che cosa scrive Hemingway a un amico “È il miglior pezzetto di terra che mi sia capitato sotto i piedi. Fiori, alberi di tamarindo, di guayava, di cocco… Ieri sera mi sono ubriacato di assenzio.” 

 

florida-keys-9Come Humphrey Bogart e Katharine Hepburn

Comincia qui la leggenda dello scrittore esperto di caccia grossa, pescatore d’alto mare, pugile e soldato. La sua casa è ancora oggi l’attrazione dell’isola. Con i ricordi raccolti in tutto il mondo e i gatti, forse discendenti dei suoi, con sei artigli per zampa. Nella stessa strada si affaccia la torre ottocentesca del faro. Ed è qui che bisogna arrampicarsi per vedere il miglior panorama. Ma si possono anche ripercorrere le orme di Papa e impegnarsi in un’indimenticabile pesca al marlin. Basta raggiungere la marina di Garrison Bight e imbarcarsi prua a oriente verso Key Largo. Poi si può salire a bordo dell’African Queen, la barca protagonista del cult movie con Humphrey Bogart e Katharine Hepburn che ha ripreso a navigare nell’arcipelago un paio di anni fa dopo un oneroso restauro.

 

Un tempo battaglie di galli, oggi omelette ai gamberi

florida-keys-7A Islamorada, invece, nel capannone di Worldwide Sportsman, si trova il prototipo del Pilar la barca con cui Hemingway diede la caccia ai blue marlin tra Key West e l’Avana. Un amore a prima vista tanto che ne ordinò una gemella, ai cantieri Weeks Shipyard di Brooklyn, esposta a Cuba, pagata 7500 dollari, con gli anticipi della rivista Esquire e di Scribners, il suo editore. Con un tavolino in cabina, su cui ogni tanto passava il tempo a scrivere. Le tracce di Papa si ritrovano al Blue Goose, vecchio di un secolo, palcoscenico di battaglie di galli, sfide accanite ai tavoli da gioco, incontri di box. Oggi si chiama Blue Heaven e serve deliziose omelette ai gamberi. Mentre allo Sloppy Joe’s Bar (foto a destra) c’è la fila per sedersi al bancone vicino alla cassa, il suo posto preferito. È il locale più gettonato durante il festival dedicato allo scrittore, quest’anno dal 21 al 26 luglio.

 

florida-keys-4La tribù dei nuovi coloni

Ma i nostalgici non si lasciano sfuggire una notte al Lighthouse Court Inn, a Key West, di fronte alla casa di Papa. Naturalmente nella suite a lui dedicata guardando la finestra da cui si affacciava per ispirarsi. Alle sette in sera, l’isola si muove a un appuntamento imperdibile. Dalle spiagge di Fort Zachary, il sole si tuffa dietro l’orizzonte. Salutato con un applauso, davanti al cielo di mille colori,  della variegata tribù dei nuovi coloni.  

 

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