dakhla-big

A Dakhla, nella parte sud atlantica del Marocco, quasi sopra il Tropico del Cancro, tira sempre il vento: direzione N, NE. È molto costante, durante l’inverno, tra i 15 e i 25 nodi dalla mattina alla sera. Più di sei giorni su 10 soffia oltre i 4Bft, per poi intensificarsi durante i mesi di luglio e agosto. Per i rider è una festa che dura da maggio a settembre. 

 

dakhla-2Incastonati tra mare e deserto

Ma non è solo il vento che dagli Anni 70 rende Dakhla una destinazione che via via è diventata un ritrovo internazionale per gli amanti degli sport a vela e dei modern nomad. Anzi, come nei progetti degli enti locali e governativi, sarà sempre più meta di futuri viaggiatori. Mentre si atterra all’aeroporto della città, si ha chiaro davanti agli occhi il motivo di tutta questa attenzione: all’interno di una sottile striscia di deserto, lambita a ovest dall’Atlantico, si apre una laguna lunga 50 km e navigabile con qualsiasi condizione d’onda. Qui, il contrasto tra le sfumature del mare e il colore della sabbia sahariana lascia senza parole.

 

Spot da Coppa del mondo

dakhla-5Dal 23 al 29 marzo, si svolgerà proprio in queste acque il prossimo PKRA World Tour 2015, la sesta edizione del Moula y Hassan Kiteboarding World Cup per le discipline di Freestyle, Surf e Big Air. Nel Freestyle la gara sarà disputata tra 24 uomini e 12 donne: i primi tre atleti preclassificati sono Christophe Tack, Liam Whaley, Aaron Hadlow. E, tra le donne, Karolina Winkowska, Gisela Pulido, Bruna Kajiya. Al vincitore va un ricco premio di 50mila $. Nel Wave ci saranno otto uomini e quattro donne e il premio è di 20mila $. Il vincitore del Big Air, disciplina che prevede alti salti spettacolari, vincerà 20mila $. Novità 2015 per il Tour Mondiale: il titolo Overall al miglior atleta delle varie discipline.

 

dakhla-3I pionieri del kite in questo Marocco

Organizzata dall’Associazione Lagoon Dakhla, la competizione si svolge tra il Dakhla Attitude Beach Club, il primo spot di queste lande e di certo quello più mistico, e la spiaggia Oum Labuir. Una volta arrivati in questo resort  non si ha bisogno più di nulla: è un paradiso concentrato, bungalow, stanze, ristorante, bar, scuola surf, noleggio attrezzatura, spa tutto lì, davanti alle acque della laguna. Di giorno tutti in aria e la sera a chiacchierare sotto la luna brillante del Sahara, abbandonati sui cuscinoni a terra, in stile marocchino, del bar lounge. David, un biondino tutto surf e vitamine ci ha spiegato: «A Dakhla possono venire tutti gli appassionti di surf dai professionisti che rimangono di solito due o tre settimane durante il periodo estivo, ai principianti; qui si impara bene, non è pericoloso, non ci sono rocce e il vento è costante. Ogni campo a Dakhla ha una scuola e le attrezzature te le danno loro. E poi ci sono anche delle soluzioni piuttosto economiche per dormire». In perfetto stile Seventies, i più tradizionalisti dormono nei campi tendati beduini (con letto però!).

 

1850 km da surfare

dakhla-1Per chi preferisce il surf da onda, magari quando tira troppo vento in laguna, ci sono  diversi spot sulla costa atlantica da Punta Negra a Foum El Bouir, da Point de l’Or a Tart Entoyerf. Surfare sui 1850 km di coste del Marocco offre un’esperienza più estrema, alcuni spot sono sperduti, spesso non ci sono punti di appoggio, ma le onde sono gloriose e di diversi tipi, shore-break, point-break, reef e slab. Le onde migliori sono da novembre a marzo: ogni spot ha le sue qualità, Point de l’Or è un campo sicuro anche per imparare, l’onda Aarich è una delle più belle del Marocco e si srotola in un’ampia baia, Oum Labouir è una delle spiagge più famose di Dakhla, lunghissima con onde destre su sabbia, profonde e veloci all’inizio, poi progressive. Per gli esperti c’è La Sarga, inaccessibile e selvaggia, all’estremità della penisola di Dakhla.  

 

Il sup, oltre al surf

Otre al surf si può praticare il sup e provare il longboard. Per saperne di più contattate l’Ocean Vagabond Daklha, un ecosurf Hotel e centro Club Mistral. Si affaccia sulla laguna, offre sistemazioni in bungalow e il ristorante offre piatti marocchini, africani ed europei. Ovviamente immancabile il bar sulla spiaggia. E il vento a 20 nodi ti ricorda perché si è lì. Probabilmente lo ricorda anche ai vostri compagni o compagne che non praticano sport acquatici, ma per loro c’è altro da fare. Nel prossimo post vi racconteremo l’altra faccia di Dakhla.

 

Intanto, per avere informazioni sul paese Visit Morocco è il sito dell’ente del Turismo marocchino.

 

Commenti