cracovia

La mostra itinerante su Kubrick, ideata 10 anni fa, quest’anno coincide con il 15esimo anniversario della morte del regista. Per questo nella capitale culturale della Polonia si è pensato di accompagnare l’esposizione con una serie di eventi collaterali. Non solo: la mostra prevede quattro percorsi diversi, in modo da venire incontro ai diversi gusti e alle particolari esigenze dei visitatori. Scenografie dei film più famosi, costumi di scena, testi, oggetti, attrezzature usate sul set, copioni, foto e altre curiosità: sono oltre mille gli oggetti in esposizione, che permetteranno di conoscere a fondo il genio di uno dei più grandi registi di sempre. La mostra ideata dal Deutsches Filmmuseum di Francoforte è l’unica che racconta in maniera esaustiva la vita e le opere dellíartista statunitense. Vale la pena visitarla, a maggior ragione perché in ogni città che la ospita la interpreta a modo suo e aggiunge un tocco di originalità in più.

 

Il Museo Nazionale e la Dama con l’Ermellino

Questa mostra, in ogni caso, può offrire un ottimo spunto per visitare una delle più belle città della Polonia. In questo periodo è tra l’altro possibile anche trovare voli low cost, con proposte interessanti presenti su Volagratis.com. Intanto, restando in tema di Museo nazionale, c’è un opera famosissima da ammirare: la Dama con l’Ermellino (per anni conservata al Czartoryski Muzeum, in fase di restauro, dal 2012 è esposta al Castello di Wavel), una delle opere più significative di Leonardo da Vinci. Il Museo nazionale di Cracovia, il più antico della Polonia, è dislocato in diversi sedi e ospita anche altri importanti reperti. Le collezioni dedicate a egizi, greci, romani e ad altri popoli, oltre alle prestigiose esposizioni di caratura internazionale, ogni anno attirano in città circa 650mila visitatori.

 

Il Centro storico è patrimonio dell’Umanità

Andare a Cracovia non significa solo questo, né ci si può limitare ad ammirare quella che è considerata la più grande piazza d’Europa (tra l’altro ricca di locali interessanti), cuore di quel favoloso centro storico dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Un viaggio del genere offre infatti anche al possibilità di mettersi sulle tracce di Giovanni Paolo II. Il Papa, molto legato a questa città, ne fu vescovo per molti anni. Per un periodo insegnò anche allíUniversità Jagellonica.

 

Sulle tracce di Giovanni Paolo II

Il ricordo del Santo Padre è naturalmente molto vivo. È possibile visitare il quartiere dove visse da studente, oppure la basilica di San Floriano, dove fu parroco per alcuni anni. Oltre alla celebre finestra dalla quale si affacciava dal Palazzo dei vescovi, è da vedere il museo a lui dedicato in via Kanonicza, dove visse per molti anni. Anche le chiese ricordano il suo passaggio, la sua vita e le sue opere, come l’imponente cattedrale di San Venceslao.

 

Le altre chiese di Cracovia

A proposito: anche gli edifici sacri di Cracovia meritano di essere visitati. Ne citiamo qualcuno: nel centro storico, ai margini della grande piazza, c’è la basilica minore di Santa Maria, in stile gotico. Anche per via della sua posizione è la più conosciuta. Interessanti anche le chiese di Sant’Andrea, in stile romanico ma dagli interni barocchi, e di san Francesco, apprezzata per le sue vetrate o, ancora, quelle dedicate ai Santi Pietro e Paolo e San Casimiro Principe, entrambe in stile barocco.

 

Il castello di Wawel e Porta Florianska

C’è comunque molto altro da vedere a Cracovia. Oltre al già citato leggendario castello di Wawel, è il caso di fare un salto alla Porta Florianska: costituisce una parte delle antiche mura della città, ma soprattutto è un mercato all’aperto dal sapore medievale, impreziosito dalla presenza di botteghe artigiane a dalle esposizioni degli artisti di strada. Senz’altro una delle zone più suggestive della città.

 

Cracovia e dintorni: la miniera di sale di Wieliczka

Anche nei dintorni di Cracovia ci sono spunti interessanti per qualche gita indimenticabile. Imperdibile, solo per fare un esempio, una visita alla miniera di sale di Wieliczka. Ogni anno accoglie circa 800mila visitatori. Il perché è presto detto: all’interno è stata realizzata una vera e propria cattedrale di sale. I minatori hanno scolpito statue, bassorilievi e varie decorazioni. Anche i portacandele sono stati forgiati con cristalli di sale. Da ammirare anche le altre stanze o le cappelle, oltre che i laghetti sotterranei: uno spettacolo semplicemente unico.

 

Cracovia e dintorni: Auschwitz

A Cracovia, come dimostra il quartiere Kazimierz, è molto attiva la comunità ebraica. Anche questa zona della città merita di essere visitata. Ma quando si parla di questo popolo, l’attenzione non può che essere rivolta al vicino e tristemente noto campo di concentramento di Auschwitz, in assoluto uno dei più attivi sul fronte del folle sterminio voluto dai nazisti. Oggi è un luogo della memoria, visitato da milioni di turisti: aperto al pubblico per ricordare a tutti fino a che punto può arrivare la follia umana, ma soprattutto per fungere da monito, affinchè attraverso il ricordo certe tragedie non si verifichino mai più.

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