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I palazzi di antica nobiltà, le piazze gioiello, i bouchon, gli straordinari bistrot dove dimenticarsi delle diete, gli antiquari, i tessuti capolavoro. Sono tanti i motivi per un viaggio a Lione. Ma il 20 dicembre si resta a bocca aperta davanti all’avveniristico Musée des Confluences, che sarà inaugurato nel quartiere a forma di prua alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona, alle spalle della stazione Perrache, un tempo zeppo di magazzini portuali, zuccherifici, locali di malaffare. Al loro posto, oggi, un bellissimo porto fluviale, atelier di artisti, ristoranti.

 

Un museo tutto cristalli e nuvole

lione-9Ma la grande attesa è per il museo davvero grandioso (nella foto a destra e nel rendering in copertina), tutto cristalli e nuvole, in architettura decostruttivista, firmato dal prestigioso studio austriaco Coop Himmelb(l)au a cui si deve il Museo Bmw di Monaco di Baviera. Si entrerà dal Cristal, 1900 metri quadrati con spettacolari vetrate. Le Nuage ospitera invece su 4 livelli le sale espositive in cui si ripercorre la storia e l’evoluzione del pianeta tra il XVI e il XXI secolo. Si va da Le Origini e le narrazioni del mondo a La Società, il teatro degli uomini, da La Specie, l’insieme degli esseri viventi a L’Eternità, visioni dell’aldilà. Due milioni di oggetti arrivati dal vecchio Museo Guimet e da collezioni pubbliche e private. Da dicembre a maggio sono previste mostre come Les tresors de Guimets, un’esposizione sulla passione del collezionismo, la scoperta del Polo Sud. Last but not least la Brasserie affidata a Philippe Escaich, uno dei protagonisti del Masterchef francese.

lione-7La festa delle luci

Ma le attrazioni della città non finiscono qui. Nel ponte dell’Immacolata, dal 5 all’8 dicembre, va in scena la festa delle luci (foto a sinistra). Una festa spettacolare nata nell’inverno del 1852 quando gli abitanti accesero ceri alle finestre delle case per salutare la grande statua dorata della Vergine che due secoli prima aveva salvato la città dalla peste. Per quattro giorni Lione diventa un immenso teatro, omaggio anche al solstizio d’inverno. Facciate, munumenti, scalinate si illuminano grazie a una settantina di installazioni di artisti, si muovono i muri del teatro dei Celestins, si è avvolti da un’onda luminosa di un abat-jour gigante in piazza della Stazione, place Bellecour renderà omaggio al padre del Piccolo Principe Antoine de Saint Exupery, lo scrittore lionese che scomparve con il suo aereo nel mar Tirreno 70 anni fa, il 31 luglio 1944.

 

Mangiare e dormire a Lione (come in barca)

lione-10Sembra di essere in barca dormendo a Le Yacht (tel. +33 625 922569), nella zona del nuovo museo, mentre la maison d’hote Les Toits de Lyon (24 rue de Lanterne), è una location perfetta per ammirare le luminarie. Nel cuore della vecchia città, nel quartiere Renaissance protetto dall’Unesco, l’hotel Saint Paul, decoroso 2 stelle con travi a vista, è l’avamposto per girovagare nelle viuzze attorno, cenando naturalmente in un bouchon dove un tempo si rifocillavano i canut, gli operai dei setifici che hanno reso ricca la città. Trippe, testina di vitello, rognoni, selvaggina. Non ci si fa mancare nulla a Le Café des fédérations, un’istituzione.

 

Guarda il video di presentazione della festa delle luci 2014

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© Sailing & Travel Magazine 2014 – Riproduzione Riservata

 

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