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Bisogna scoprirla all’alba, quando l’aria del mare intrisa di sale, non ancora incandescente, attraversa i palazzi andalusi con i balconi grondanti di bougainville e i conventi spagnoli, rinfresca la baia più protetta dell’America Latina che i primi conquistadores chiudevano con una catena, violata solo da Francis Drake alla guida di una flotta di pirati.

 

Giardini lussureggianti e acqua turchese

cartagena-art-5Ma ci si incanta di Cartagena, città coloniale protetta dall’Unesco, sulla costa nord della Colombia, anche guardando l’acqua turchese dei Caraibi con una piña colada al Cafè del Mar o in cima alla città vecchia, nel quartiere San Diego, dove il premio Nobel Garcia Marquez ha costruito la sua casa modernista simile a un castello. Di fronte, il seicentesco convento delle Clarisse, con un giardino lussureggiante, trasformato in una meraviglia di hotel, il Sofitel Santa Clara, appuntamento d’obbligo dell’intellighentia locale per un drink o una cena al blasonato ristorante.

 

cartagena-art-6Solitudine senza tristezza, oceano incessante

Vedrai, a Cartagena de Indias ogni cosa è diversa. Questa solitudine senza tristezza, questo oceano incessante, questa immensa sensazione di essere arrivato” scrive Gabo, approdato qui come giornalista nel 1948.  Sono molte le tracce dei suoi romanzi in questa cartolina ingiallita con le stradine e le piazze lastricate in pietra illuminate dalla luce fioca dei lampioni. Come la Plaza Fernández de Madrid, immortalata sotto il nome di Parco dei Vangeli in L’amore ai tempi del colera, dove su una panchina il protagonista attende ogni giorno il passaggio dell’amata. Mentre il colonnato di Plaza Bolívar, nel cuore della città vecchia, diventa l’Arcata degli Scribi nella finzione narrativa. In calle de la Media Luna, nel quartiere di Getsemani, ex zona malfamata, è un luogo di culto il caffè Havana.

Segreti nascosti

cartagena-art-4Ogni dimora dagli spessi muri di pietra tagliata nasconde un patio, una fontana, un giardino segreto. I colori e le chiese barocche evocano Cuba e Salvador de Bahia, è struggente plaza Santa Teresa, su cui incombe un bastione in pietra, qua e là tavolini e piante, un glorioso palazzo del Settecento. Mentre nel quartiere popolare della Boquilla,  le casette in legno si affacciano su giardini verdissimi e sulla spiaggia i ristorantini dei pescatori offrono pesce freschissimo. Traditi dai gourmet per le meraviglie servite da Manga, il miglior ristorante della città, al Fuerte de San Sabastián del Pastelillo. La sera tra le maestose Las Murallas, dodici chilometri di mura alte dieci metri, risuonano ritmi frenetici come la cumba, tributo alle migliaia di africani venduti un tempo ai grandi latifondisti della canna da zucchero. Si tira l’alba da Mister Babilla, la miglior rumba della città, sul porto, tra le case popolari colorate, costruite nel Seicento.

 

cartagena-art-7Lingue di sabbia borotalco

Al mare più bello si arriva salendo a bordo delle barche ormeggiate al Muelle de los Pegasos e dirette a Playa Blanca, un’infinita lingua di sabbia borotalco punteggiata di palme, e all’arcipelago del Rosario,  27 piccole isole, tra cui  l’Isla San Martín de Pajarales, con l’Oceanario e il Delfinario, e l’Isla del Pirata. Un acquario tropicale. 

 

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