Ho sempre sospettato di soffrirne, ma dopo un anno a Città del Capo finalmente ho le prove: sono affetta da FOMO.

 

Lo so, suona orribile. Anzi, no: è orribile! L’acronimo significa Fear Of Missing Out, che tradotto in italiano sarebbe “paura di perdersi qualcosa”. In pratica, un’ossessione compulsiva provocata dalla preoccupazione di perdersi i migliori eventi sociali.

 

Non è da escludere che questo mio malessere mentale/emotivo che mi tiene prigioniera in uno stato di angoscia sia la conseguenza della mia previa residenza a Perth, Australia Occidentale, la città più in remotlandia del mondo, dove non accadeva mai nulla. Tanto che i cinque concerti all’anno facevano il pienone con pre-vendite di due anni in anticipo. Penso ci siano casi umani ancora in convalescenza da depressione post-trauma dopo che i Rolling Stones hanno cancellato il concerto del 2013.

 

Questo vi può far capire come, sbarcata a Città del Capo circa un anno fa, mi sentissi come Lucignolo nel Paese Dei Balocchi. Questa la lista non completa di quello che può accadere mentre siete a Cape Town: concerti al parco, gallerie aperte di notte, weekend di surf-contents, film festival, ritiri spirituali e yoga, esibizioni di design, sfilate di Carnevale, opening di ristoranti, AfrikaBurn, la Sagra dei Vini, regate (su tutte la Volvo Ocean Race passata di qui qualche mese fa), maratone, Color Run e balene che partoriscono… Mancherebbe solo l’EXPO di Milano, ma per non farmi mancare nulla a giugno tornerò in Italia. Capito?!? Sono diventata un caso serio.

 

La sindrome poi appare molto più grave se si guardano gli effetti su di me, e cioè che paradossalmente tendo a paralizzarmi e a non muovermi. Insomma, il voler fare tutto e non il non-riuscire a concludere nulla. Ecco perché con la Quaresima mi impegnerò a condurre una cura detox. Lettori testimoni, mi concentrerò sul dolce far niente. O meglio, su un far niente creativo, produttivo, riflessivo. Insomma, abbraccerò la JOMO, la Joy Of Missing Out, ovvero la gioia di perdersi qualcosa. Suona molto più New Age, no?

 

Commenti

CONDIVIDI