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Il coup de foudre con Belle-Île sono state le uscite in mare a inseguire i tonni con i marinai del posto, la sfida alle onde con la tavola da surf, le abbuffate di ostriche, i picnic sulle spiagge bianche. In pochi anni la più grande isola della Bretagna è diventata il feudo di pubblicitari, scrittori, creativi che hanno abbandonato le grandi città, Parigi in testa, i locali glam, gli appuntamenti mondani, installandosi nelle longères, le casette dei pescatori dalle persiane color pastello. 

 

belle-ile-4Complice anche il clima che regala temperature mediterranee, distese di palme, fichi, eucalipti, mimose; l’acqua, mitigata dalle correnti tiepide del golfo di Morbilhan raggiunge i 21 gradi contro i 18 della terraferma.  Qui la Compagnia delle Indie stivava le sue merci, sbarcavano Claude Monet che dipinse ben 39 tele, Jacques Prevert incantato dalle storie di grandi battute di pesca, Flaubert e Sarah Berhardt, arrivata nel 1894,  che raggiungeva la sua dimora alla punta des Poulains, belvedere affacciato su tramonti spettacolari. 

 

belle-ile-5A pochi passi dal porto, nell’acqua limpida dell’oceano, si specchia la seicentesca Cittadella. Oggi ospita il museo Histoiric, dove sono conservate opere e oggetti del glorioso passato, quadri, carte nautiche, manoscritti.  Ma ogni estate le mura austere sono anche la location dell’evento dell’isola, Lyrique-en-mer, l’ importante  festival musicale, dove si esibiscono orchestre prestigiose. Quest’anno, dal 31 luglio al 14 agosto, le note di Bach, Haendel e Vivaldi attraverseranno il porticciolo, risuonando tra le vecchie case in riva al mare illuminate dalla luna. 

 

belle-ile-1Con la bassa marea, i pescherecci azzurri, o gialli, sono appoggiati sul fondo come cetacei addormentati nel porticciolo di Sauzon, il paese più bello, affacciato su un fiordo lungo due chilometri, le casette bianche e grigie dominate dalla chiesa dedicata a Saint Nicolas, protettore dei marinai. Alle spalle, la collina ricoperta di eriche e ginestre in fiore. Sul molo la flotta di pescatori scarica cassette colme di gamberi, branzini, capesante. Ingredienti dei piatti fantasiosi da consumare ai tavoli del Cafè de la Cale, con la grande terrazza affacciata sul porto, davanti al viavai delle barche. Locmaria a sud è un borgo sperduto di vecchie case con la bianca chiesa di Notre Dame, che sembra quella di un’isola greca, dove si conservano ex voto di marinai scampati alle tempeste. Alla punta dell’Echelle, conclude la sua vita il valoroso moschettiere Porthos, nelle pagine di Alessandro Dumas. I versi acuti di migliaia di uccelli marini segnalano la riserva ornitologica di Koh-Kastell. A Kerledan si passa accanto ai menhir Jean e Jeanne, monoliti preistorici di grande suggestione.

 

 

belle-ile-2Scendendo verso sud, si arriva all’immensa volta sotterranea dell’Apothicairerie, una grotta dove si infrangono le onde, che spesso impediscono l’accesso. Le spiagge sono a perdita d’occhio, da Grandes Sables, dalla sabbia bianco crema a Donnant, dorata, la più bella,  dove i surfisti si esibiscono in performance da circo, con le dune ricoperte di garofani selvatici rosa. Per nuotare, è meglio scegliere Kerel e Herlin, racchiusa tra le scogliere, in fondo a un fiordo. Sbucano dall’oceano come piramidi le Aiguilles de Port Coton, le celebri rocce aguzze dipinte da Monet, che alloggiava a Kervlahouen, a due passi. Il nome del porticciolo deriva alle schiuma del mare scagliata dal vento, come batuffoli di cotone. 

 

belle-ile-3È un’icona isolana il faro di Goulphar, uno dei più potenti d’Europa, 90 metri di altezza, inaugurato nel 1836, visibile a una cinquantina di chilometri.  Chi ce la fa a salire i 256 gradini, si gode il panorama da Lorient a Croisic.  Le barche ormeggiano in mezzo a Stern Wen, un miglio dalla Pointe de Poulains, il ridosso più selvaggio e spettacolare all’estremo nord, con gli alberi scolpiti dal vento e i salvagente con 50 metri di cima da gettare ai superstiti dei naufragi, installati dai Sauveteurs de la mer, i veri eroi isolani.  Un luogo pieno di insidie che regala tramonti caraibici.

 

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