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Le strade si chiamano Brighton, Lancaster, Dover, i poliziotti sembrano una caricatura dei bobbies londinesi, si guida a sinistra, i giudici portano la parrucca, alle cinque del pomeriggio nelle dimore coloniali si celebra il rito del tè. La vecchia Inghilterra non ha mai abbandonato Barbados, sogno tropicale nelle Piccole Antille, paradiso di nottambuli e surfisti, dove Hugh Grant possiede una sontuosa villa. 

 

barbados-4Il must sono le spiagge sulla costa ovest affacciata sul mar dei Caraibi, dalla famosa Crane Beach, di sabbia rosa e bianca, dominata dall’architettura palladiana con tanto di colonne e piscina scenografica del centenario Crane Beach resort un trionfo di mobili di antiquariato old england. Ma sono piccoli eden anche Carlisle Bay e Paynes bay. Da cartolina Bottom bay, una sfilata di dune di sabbia rosa e palme da cocco, location di vari film, selvaggia e solitaria Foul bay. Si respirano atmosfere da filibusta nella tormentata costa atlantica, battuta dalle onde, nel lussuoso resort Sam Lord’s Castle, ispirato all’astuto pirata che sembra uscito dalle pagine di Stevenson.

A North Point, l’estremo nord, dove le acque fredde dell’Atlantico si mescolano con quelle tiepide dei Caraibi, la costa è punteggiata di scogliere selvagge, villaggi colorati e una caverna incastonata nella roccia di fronte all’oceano: all’interno migliaia di anemoni marini che si chiudono appena li si sfiora. E’ famosa in tutto il mondo la baia di Bathseda: per Soup Bowl, l’onda eccezionale su cui si cimentano i campioni mondiali di surf. Mentre a Saint Joseph, a qualche chilometro, gli appassionati di botanica vanno in visibilio davanti agli Andromeda Gardens, un’esplosione di piante e fiori tropicali, cascatelle e ruscelli. E una rara collezione di orchidee. E’ ammirato come un monumento il Morgan Lewis Windmill, a St. Andrew, mulino a vento con tanto di torri, si fa un tuffo nel passato coloniale alla Sunbury Plantation House, a St. Philip, antica proprietà su una collina, in mezzo a una sterminata distesa di canna da zucchero, trasformata in museo.

 

barbados-5Imperdibile appuntamento mondano è il Waterfront Cafè, nella vivace capitale Bridgetown, di fronte al porto canale Careenage. Serata clou il martedì con orchestra steel band e buffet caraibico. Ma il tempio gastronomico, con un menu fusion di ricette creole e internazionali, è il ristorante Daphne sulla Gold Coast, raffinato boutique hotel immerso in un giardino tropicale. Lussureggiante come la serra che ospita Brown Sugar, specializzato in cucina delle Indie Occidentali e in indimenticabili gamberi alla creola. Poi ci si tuffa nella notte lungo St. Lawrence Gap, la zona a sud dell’isola, che tutti chiamano The Gap. Dove si scatena la movida, tra pub e locali, al suono della musica delle steel band. 

 

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