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Gli ingredienti ci sono tutti: acqua trasparente, spiagge dorate a perdita d’occhio, barche da pesca, fortezze del 1300  e tra le stradine carretti trainati dagli asini. Fino a 30 anni fa era un borgo delabré che cadeva a pezzi. Poi nel 1978 è risorto a nuova vita quando è stato inaugurato il Moussem Culturel International, festival che – tra concerti di flamenco, mostre di design e lettura di poesie – dura da luglio a settembre e richiama oltre centomila tra artisti e visitatori, tra cui pittori berberi, membri della famiglia reale saudita, collezionisti giapponesi.

 

marocco-asilah-4Sulla Krikia, il bastione che si spinge verso il mare come una terrazza, gruppi di ragazzi con occhiali e jeans fashion, coppie contemplano la medina bianca dove gli artisti ogni anno dipingono vivacissimi murales. Si cammina, fermandosi qua e là, attirati dalla moschea e dal suo minareto ottagonale, dal piccolo cimitero marino con le tombe decorate da mosaici in ceramica, dalle boutique di antiquariato e le gallerie d’arte, mecca per interior designer di tutto il mondo. E poi c’è  palazzo Raïssouli, un gioiello costruito da un brigante che si fece proclamare pascià. Il salone, una sfilata di zellige e legni istoriati si apre su un’ampia loggia da cui si ammirano i giochi di luce chiaro scuri della medina.

marocco-asilah-5Gli habitué non si perdono una cena a base di astici, gamberi e branzini a Casa Garcia (51, av. Moulay Hassan Ben Mehdi, 00212 539 417465). Poi ci si rifugia nella fascinosa maison d’hote Manara, 23, rue M’jimaa (00212 539 416964). Ma il must è Berbari, di una coppia di architetti, tutta in materiali tradizionali, dove la sera al suono di un pianoforte a coda, ai tavoli illuminati da candele si servono piatti rivisitati (00212 66 029 5454).

 

Asilah è anche l’avamposto per raggiungere spiagge come Rada a sud, dove il ristorante Chez Mounir, una paillotte in riva al mare, serve un’eccellente cucina de famille in un decoro da fine del mondo. Ma anche M’Soura, à 27 km a sud-est, un misterioso cerchio megalitico unico nell’Africa del Nord: 167 blocchi di granito alti anche 6 metri. Mentre Moulay Bousselham è una stazione balneare con tanto di laguna e dune dove si può fare un’escursione in battello con picnic. Ma la più struggente è Paradise Beach, racchiusa tra alte scogliere a trentina di minuti di Asilah, inondata di luce dorata al tramonto, gli uomini abbigliati nella djellabia bianca che scrutano l’orizzonte.

 

© Sailing & Travel 2013 – Riproduzione Riservata

 

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