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fiumara-esterni-3Canapone, come i grossetani chiamavano affettuosamente il granduca Leopoldo II di Toscana per via dei capelli biondi e slavati, era ben conscio di non poter disporre di tanta parte delle terre costiere del Granducato di Toscana: «Sapevo Maremma esser malata; quindi in me il desiderio di soccorer prima si potesse della provincia inferma». Suo padre Ferdinando III era morto proprio in seguito a una febbre malarica contratta durante una gita di controllo in quelle terre. Le opere di bonifica che Canapone affidò a Leonardo Ximenes e Alessandro Manetti presero il via alla fine degli Anni 20 dell’800.

 

E con la Fiumara sparì la malaria

Per limitare la zanzara anofele, vettore della malattia e prima maledizione della Maremma Amara, era necessario ridurre le zone umide e uno degli obiettivi era la colma del lago Prile, che si estendeva tra Castiglione della Pescaia e Grosseto, attraverso un canale diversivo del fiume Ombrone, cinque bacini di colmata e tre emissari fino al mare: il Bilogio, a Castiglioni (nell’idioma locale questo borgo dal cuore medioevale diventa plurale quando perde il “della Pescaia”); il San Rocco a sud (oggi alla sua foce si sviluppa il Marina di san Rocco, a Marina di Grosseto) e la Fiumara di san Leopoldo, il canale principale, oggi diventato un lago costiero che non sfocia più in mare se non dopo piogge particolarmente abbondanti.

 

Un pasto in mezzo alle dune

alessandro-murineddu-okQui, lungo la riva sinistra, dal 2006 Alessandro Murineddu (nella foto) ha trasformato quello che era un casottino dalle porte verdi e scrostate, usato come rivendita di giornali, nel ristorante La Fiumara,che difficilmente troverete per caso. La struttura, totalmente in legno, resta scarsamente visibile persino dall’unica strada che vi accede, un viottolo nella pineta che parte dalla SP 322 delle Collacchie, a ridosso del ponte sul canale. Integrato nelle dune che costeggiano la spiaggia si apre su questo spicchio di Tirreno punteggiato dalle isole dell’arcipelago Toscano e chiuso dalla sinuosa costa della Toscana meridionale. Il menù è a base di pesce, «Tutto pescato e niente allevato», ci tiene a specificare Alessandro che in cucina si occupa di primi piatti e di dolci.

 

Cucina italiana e staff internazionale

piatto-okLa cucina propone una serie di ricette che pescano dal meglio della tradizione italiana, potendo, la maremma, contare su una scarsissima storia di cucina ittica. Il menù per cui si rischia di diventare dipendenti del ristorante (nel senso di addicted non quello di impiegati) lo raccontano Ginetto Morganti, responsabile dei secondi piatti, Elena Barca, che cura gli antipasti e i dolci, ed Eva Wolska che si occupa dei fritti e il jolly Lerry Valdez: «Si inizia con delle crudité di gamberi rossi con crema di burrata, piccantina di pomodori di Sicilia e pesto al basilico; si prosegue poi con paccheri al nero di seppia con pistacchi di Bronte, rosmarino e bottarga di muggine. Per secondo da non perdere la ricciola black and withe con panatura al sesamo, wasabi, purea di patate e valeriana alla soia e infine, come dolce, la frolla tiepida di mele con crema alla cannella e crumble».

 

Benbevuti a bordo

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Ovviamente, vista la qualità delle pietanze la carta dei vini è adeguata: «Abbiamo una cantina con circa 120 etichette differenti che vanno dal nord al sud del Paese, bollicine di ogni tipo, prosecco, Franciacorta e Champagne e vini adatti ai dessert», illustra Andrea Liberali, il caposala. La supervisione del locale è affidata a Andrea Canessa, chiamato da tutto lo staff: il direttore. La spesa media si aggira sui 45 euro a testa più le bevande. Per chi poi desidera un veloce spuntino o uno stuzzichino per fermare l’appetito, può rivolgersi al bar della Fiumara Beach, coordinato da Rossana Giulietti: Fish’n’chips, fish burger,panzanella di polpo, un piatto di bresaola di tonno rucola e grana o l’intramontabile schiaccina ripiena di affettati locali. Da ricordare che la Fiumara Beach ha anche un ottimo stabilimento balneare curato da Manuele Pellozzi aperto dal 1 maggio al 30 di settembre. 

 

Meglio prenotare

fiumara-esterni-2Prima di presentarvi come aspiranti clienti del ristorante è vivamente consigliabile la prenotazione allo 0564 34040 oppure chiamando direttamente Alessandro Murineddu al 338 9596381.

La Fiumara Beach, via costiera antica snc, Marina di Grosseto.

Si ringrazia Lorenzo Giulietti per le foto del ristorante.

 

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