Le cose si sono finalmente mosse, con accordo delle parti. Volvo, assicurazione e team.

 

Si è passati al recupero del relitto rimasto un paio di settimane sul reef in condizioni abbastanza stabili. Una volta rimosso l’albero senza arrecare danni (salvarlo vuol dire risparmiare più di 300.000 euro per la prossima barca) si è passati a separare la chiglia dallo scafo per poi finalmente sollevare la barca per poterla rimorchiare e caricare sulla nave che la porterà a terra.

 

Per essere comodo una volta tanto sono lieto che il porto di destinazione sarà probabilmente in Liguria, con La Spezia in pole position, laddove dovremo passare a stabilire cosa si può recuperare dal relitto e in che misura. Vi sono a bordo alcune strutture che richiedono centinaia di ore per essere costruite va da se che l’imperativo sia recuperare il più possibile sia per ragioni di costo che soprattutto di tempo.  

 

Per adesso i nostri piani prevedono di inviare Ariberto Strobino in missione Malesia il 2 gennaio a fare una prima stima dei danni in modo da non sprecare i 19 giorni di viaggio della nave.

 

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