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Impegnativa e dalle molte facce, la 151 Miglia-Trofeo Celadrin 2014 ha inaugurato l’attività di Verde come Vela. Il progetto di Boat Ecology, con Marco Nannini come skipper, che vuole «mostrare e dimostrare il vivere sostenibile» applicato alla nautica scende nel campo di regata con la regata lunga toscana. Organizzata dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa e dallo Yacht Club Punta Ala, da un’idea di Roberto Lacorte, appassionato sportivo e velista, la competizione si snoda tra Livorno, Marina di Pisa, scoglio della Giraglia, Formiche di Grosseto, lo Sparviero e Punta Ala. Arrivata alla sua quinta edizione ha raccolto 136 iscrizioni. 

 

verdecomevela-151-3Tra i partenti anche Mowgli, il Class 40 Akilaria della scuola di vela d’altura del navigatore oceanico Marco Nannini (tra i suoi risultati, un secondo posto alla scorsa Globan Ocean race, giro del mondo a tappe in coppia). A bordo con lui, sulla barca che porta i colori di Verde come Vela, anche Sebastiano Moise, responsabile velico dell’iniziativa promossa dalla rete d’impresa Boat Ecology, e Alberto Buogo, coordinatore del progetto, che spiega: «Abbiamo deciso di intraprendere una navigazione lungo le coste italiane per portare il messaggio che una nautica ecosostenibile non è solo più sana per l’ambiente, ma anche più vantaggiosa per chi naviga. In regata e in crociera l’utilizzo delle nuove tecnologie di produzione e stoccaggio di energia rinnovabile è economico, pratico e senza controindicazioni. E per di più non impatta sull’ambiente. Vogliamo dimostrare come tutto ciò sia a favore sia di chi compete sia dei crocieristi. Il vantaggio di avere sempre le batterie cariche senza consumare niente, che sia per tenere accesi gli strumenti di navigazione, compresi i pc di bordo, tutta la notte o che sia per avere il frigorifero sempre acceso, anche dopo un giorno di sola vela. Senza dimenticare tutto il lavoro che si può fare sui porti turistici: dalla riduzione degli sprechi all’utilizzi di energie rinnovabili, allo smaltimento dei rifiuti e agli approvvigionamenti a km zero. Boat Ecology, rete d’impresa che fa capo ad Avanzi – Sostenibilità per Azioni, è in grado di fornire tutte le competeze necessarie ai velisti e ai porti, per diventare davvero a minimo impatto».

 

verdecomevela-151-4Gli fa eco Marco Nannini: «l’altura è fondamentale per imparare a sfruttare le risorse. Essere parchi nei consumi è fondamentale, ma una parte di energia va utilizzata e o si usa il gasolio, che puzza, fa rumore e pesa, o si cercano alternative, come il fotovoltaico, l’eolico o l’idrogenerazione».

 

verdecomevela-151-2Dal punto di vista agonistico, la regata non è stata facile per Verde come Vela e l’equipaggio di Marco Nannini: il 16esimo posto in classe Irc A si spiega con le condizioni che non hanno favorito le doti marine del Class 40, più a suo agio con andature larghe rispetto alla lunga bolina che ha dovuto affrontare tra Marina di Pisa e la Giraglia e le ariette leggere che hanno condito al seconda parte della regata non hanno permesso un recupero sulle posizioni di testa tanendo invece compatta la flotta, a vantaggio delle imbarcazioni più piccole.

 

Ma l’avventura è appena iniziata: Mowgli sarà di nuovo in acqua a St. Tropez dal prossimo 14 giugno per partecipare alle regate costiere e poi alla lunga da 256 miglia della Giraglia Rolex Cup, che quest’anno prevede l’inedito percorso dalla cittadina cara a Brigitte Bardot a Monte Carlo, Principato di Monaco, per celebrare i 50 anni dello yacht Club presieduto dal principe Alberto di Monaco.

 

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