Londra2012 G.Zandona P.Zucchetti 470M ph.FIV C.Borlenghi

Carlo Croce raggiunto al termine delle regate ha detto:Onestamente, come avevo dichiarato a Loano, una medaglia me l’aspettavo, ma le cose non sono andate così. Alessandra (Sensini), che sicuramente poteva mirare ad una medaglia, in questa Olimpiade non si è mai ritrovata è stata sempre un po’ tesa, non è riuscita a trovare la sua concentrazione, una delle sue qualità, anche se non c’è dubbio che è ancora un’atleta da medaglia. Per quanto riguarda gli altri due equipaggi su cui puntavamo per una medaglia, i 470 maschili e femminili – ha continuato Croce – abbiamo ottenuto un quarto e un quinto posto dietro a degli equipaggi formidabili. I risultati sono stati rovinati da due giornate no, con il rovesciamento di Zandonà-Zucchetti nella prima giornata, e i due sedicesimi di Giulia Conti e Giovanna Micol nella quarta.
Manca poco, un centimetro, quel centimetro che va ricercato con grande attenzione. Non è semplice farlo, bisogna prendere un foglio bianco e guardare da dove ripartire. C’è sempre qualcosa che alla fine ci manca pur avendo degli equipaggi di primo piano, avendo lavorato molto e credo bene a livello tecnico. Bisogna valutare con serietà la situazioneha terminato il Presidentecapire che strada prendere. Abbiamo dei giovani promettenti, ma non è semplice, mancano solo quattro anni a Rio 2016, bisogna vedere come fare, è un bel rebus per tutti. Eravamo vicini a risolverlo, ma per il momento non l’abbiamo risolto.

A caldo anche il breve bilancio di Luca De Pedrini, Direttore Tecnico della Nazionale FIV: “Abbiamo raccolto meno di quello che ci aspettavamo arrivando in finale solo con quattro barche. L’obiettivo era di conquistare una o due medaglie ma solo una barca ha regatato per vincerla, quella di Zandonà e Zucchetti. L’equipaggio del 470 femminile, quello di Conti e Micol, ha concluso con uno splendido secondo posto la prova di oggi e il 5° assoluto. Il risultato è questo: non ce l’abbiamo fatta con Alessandra, non ce l’abbiamo fatta con Zandonà-Zucchetti e nemmeno con Conti-Micol, mentre nel 49er con Angilella-Sibello abbiamo ottenuto più di quello che ci aspettavamo. Questo è obiettivamente il nostro valore e gli altri sono stati più bravi. Comunque tutti gli atleti ce l’hanno messa tutta, nessuno ha mollato e tutti hanno regatato al massimo delle loro possibilità. Stesso discorso vale per i tecnici che hanno lavorato al 100%. Il mio ringraziamento  ha concluso De Pedrini – va a tutto il team, atleti, tecnici, allo staff medico, allo staff che si è occupato del  meteo e del regolamento. Queste ultime, sono persone che noi, vivendo alla base, abbiamo visto raramente ma che sono sempre state in contatto con gli atleti svolgendo un lavoro molto importante e prezioso.”

Nel 470 maschile Medaglia d’Oro per Mathew Belcher-Malcom Page (AUS) a 22 punti, Argento per Luke Patience-Stuart Bithell (GBR) a 30 e Bronzo Lucas Calabrese –Juan de la Fuente (ARG) a 63 punti. Gabrio Zandonà (CV Marina Militare)-Pietro Zucchetti (SV Fiamme Gialle) chiudono la loro partecipazione olimpica al 4° posto con i parziali 6-(26)-1-8-6-14-8-4-11-3-6M e 72 punti.

Appena tornato a terra Zandonà ha dichiarato
: “Accetto il verdetto del campo. Lui (Calabrese n.d.r) ha fatto un ottimo finale di campionato e non ha sbagliato nulla. D’altra parte la fortuna aiuta gli audaci e lui lo è stato. Se mi avessero detto pochi mesi fa vai all’Olimpiade e sei in regata fino alla fine per il podio ci avrei messo la firma! Chiaramente visto dove siamo arrivati, adesso abbiamo l’amaro in bocca ma siamo stati veramente bravi. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto insieme a Luca De Pedrini negli ultimi sei mesi, da quando è diventato nostro allenatore. De Pedrini – ha proseguito Zandonà – è riuscito a darmi quei consigli utili, pratici e concreti che mi hanno permesso di affrontare un’Olimpiade in modo sereno che ci ha portato a sfiorare il podio. Se avessimo avuto più tempo con lui forse il risultato avrebbe potuto essere diverso, ma questa, sia chiaro, non è assolutamente una polemica. Io e Pietro siamo dispiaciuti di non aver raggiunto il risultato soprattutto per tutte le persone che ci sono state vicine, i nostri sponsor tecnici, lo staff meteo, lo staff medico, i nostri familiari e amici  venuti qui a Weymouth e quelli che sono rimasti a casa e hanno fatto il tifo fino all’ultimo. A tutti loro diciamo grazie. Per il futuro posso dire che la nostra esperienza come equipaggio del 470 finisce qui. Io penso proprio di continuare per arrivare a Rio – ha concluso Gabrio – non so se nella stessa classe o su un’altra barca, ma questa è una valutazione che farò con Luca De Pedrini.
Il prodiere Pietro Zucchetti, intervistato telefonicamente, ha dichiarato: “Il mio futuro dopo Weymouth? L’idea di base è di ricominciare con il 49er, ma è ancora presto per fare piani. Il quarto posto è più duro da digerire rispetto a qualsiasi altro piazzamento. Ora ho bisogno di staccare per ricaricare le batterie. Non escludo tra un mese di disputare l’Europeo 49er sul Garda per ritrovare la gioia di andare in barca, ma la prenderò come vacanza e poi vedremo.”

La cronaca della Medal Race 470 Maschile:

Partenza con 11 nodi da 145 gradi. Gabrio Zandonà (CV Marina Militare)-Pietro Zucchetti (SV Fiamme Gialle) navigano al centro del campo nella prima bolina assieme all’equipaggio argentino Calabrese-De la Fuente. Percorso breve LR2 per i dieci equipaggi impegnati in Medal Race. L’equipaggio azzurro gira la prima boa di bolina all’8° posto mentre gli argentini sono quinti. Primi i britannici Patience-Bithell. Il vento è calato e misura 6 nodi da 150 gradi. Al cancello di poppa l’australiano Belcher-Page gira per primo scegliendo la boa di sinistra, destra invece per i britannici, ora al terzo posto. Gli argentini sono al 4° posto seguiti 10 secondi dopo dagli azzurri Zandonà-Zucchetti, sesti. Seconda e ultima bolina con la Gran Bretagna che a metà lato torna al comando per poi dover cedere il passo agli australiani prima della terza boa. Match race tra i due equipaggi in lotta per la medaglia d’Oro. Ottima bolina per gli argentini Calabrese-De la Fuente che transitano al 3° posto. Primi i croati Fantela-Marenic, secondi gli australiani. Gabrio Zandonà-Pietro Zucchetti sono sempre sesti a 21 secondi dagli argentini. Penalità per i britannici Patience-Bithell per pompaggio e all’equipaggio francese per aver virato troppo vicino alla boa di bolina. Sul traguardo, primi i croati Fantela-Marenic, secondi gli australiani Belcher-Page e terzi gli argentini Calabrese-De La Fuente. Gabrio Zandonà-Pietro Zucchetti sulla linea d’arrivo sono al 6° posto.

Chi sono Zandonà e Zucchetti
Gabrio Zandonà, è nato a Roma l’11 giugno 1977 ed è il timoniere. Va in barca dall’età di 8 anni e vanta una prestigiosa carriera agonistica. Inizia con l’Optimist dove raccoglie un serie di successi sia in campo nazionale sia internazionale. Vince il titolo mondiale a squadre e nell’individuale coglie un 5° posto. Dopo un anno in classe l’Equipe, nel 1993, passa al 420 dove continua la seria di vittorie: un argento continentale nella categoria juniores e il primo titolo italiano. Nel 1995 il passaggio al 470 con un argento mondiale e uno europeo nella categoria juniores. Il 2003 è l’anno in cui Zandonà si aggiudica l’oro al Mondiale di Cadice. Poi ancora successi in Coppa del Mondo e l’oro ai Giochi del Mediterraneo 2009 in coppia con Francesco della Torre. Gabrio vanta due partecipazioni alle Olimpiadi nel 2004 decimo posto e nel 2008 sesto.
Pietro Zucchetti è nato il 25 gennaio 1981 a Brescia dove vive tuttora, regata per la Sezione Vela della Guardia di Finanza e ha il ruolo di prodiere. Zucchetti, dopo l’esperienza nei 49er, ha fatto ritorno in 470 nella primavera 2010 per far da prodiere a Zandonà con il quale, nello stesso anno, ha vinto il Campionato Italiano di classe. Pietro, infatti, aveva già gareggiato in questa classe olimpica ottenendo un secondo posto al Mondiale Juniores del 2002 e un titolo italiano nel 2005. Un terzo titolo italiano Zucchetti lo ha conquistato nel 2007 nella classe 49er.

Nel 470 femminile medaglia d’Oro per Jo Aleh-Olivia Powrie (NZL) 35 pt, Argento per Hannah Mills-Saskia Clark(GBR) 51 punti e Bronzo per Lisa Westerhof-Lobke Berkhout (NED) a 64 punti. Giulia Conti-Giovanna Micol (CC Aniene) chiudono le Olimpiadi di Londra 2012 al 5° posto con i parziali 8-10-(18)-2-3-1-16-16-6-7-2M e 73 punti.

Londra2012 G.Conti G.Micol 470M lr ph.onEditionLa cronaca della Medal Race 470 Femminile:

La Medal Race del 470 femminile al via alle 14 ore italiane con soli 8 nodi da sud est. Anche per questa regata percorso breve LR2. In lotta per la medaglia di Bronzo ben cinque equipaggi Olanda, Francia, Brasile, Australia e Italia. Partenza non buona per le azzurre Giulia Conti- Giovanna Micol (CC Aniene) che si autopenalizzano in partenza per un’infrazione al regolamento. Primo lato di bolina eccezionale per le azzurre che girano la prima boa al 2° posto alle spalle delle neozelandesi Jo Aleh-Olivia Powrie. Primo lato di poppa con le azzurre che navigano sulla destra del campo. Al cancello Conti-Micol sono sempre al 2° posto alle spalle delle Kiwi, posizione mantenuta anche al termine della seconda bolina. Terze ora le tedesche Katherin Kaldeback-Federika Belcher. Grande Medal Race per Giulia Conti-Giovanna Micol che tagliano il traguardo al 2° posto.

Giulia Conti rientrata a terra ha dichiarato: ”Dopo la partenza ci siamo autopenalizzate perchè avevamo toccato la barca  delle spagnole. Eravamo ultime, tutto il gruppo andava a sinistra, noi credevamo nella destra perché c’era più pressione verso le dighe. Scelta che ha pagato e ci ha permesso di girare al secondo posto, posizione che non abbiamo più perso fino alla fine. Per quanto riguarda la nostra Olimpiade, continua Giulia, siamo soddisfatte perché anche dopo la giornata no, cosa che può succedere, non abbiamo gettato la spugna, ma abbiamo continuato a combattere punto per punto ed è stato difficilissimo. Per il futuro – ha terminato Giulia – penso a Rio 2016 naturalmente, ma non so con chi e con che barca. Sarà un’Olimpiade tutta nuova
Questa è stata la mia ultima regataha dichiarato Giovanna Micolora mi dedicherò alla famiglia, farò un figlio e lavorerò come architetto. A trent’anni credo che sia giunto il momento di fare altro nella vita.” Dopo Giulia Conti, è stata la volta del loro tecnico Gigi Picciau: “Oggi le ragazze hanno fatto una grande regataha commentato il tecnico del 470 femminilenonostante essersi auto inflitte una penalità per avere toccato la barca spagnola. L’unico rimpianto è stato il giorno di black-out, ma alla fine il 5° posto dice che hanno fatto bene, hanno lavorato e non si sono risparmiate per tutto l’anno e purtroppo quella giornata ha pregiudicato il risultato.

Chi sono Conti e Micol
Giulia Conti, nata a Roma ma residente a Toscolano Maderno, proprio sul Garda scopre la vela e all’età di 11 anni sale sull’Optimist. Subito mette in mostra il suo talento e si aggiudica diversi titoli a livello nazionale e internazionale in questa classe. Nel 2001 inizia a regatare nel match race vincendo due titoli nazionali e nel 2004 prende parte alla sua prima Olimpiade nella classe Yngling dove raccoglie un 14° posto finale. L’anno dopo avviene l’incontro con Giovanna e inizia a regatare nel 470 femminile.
Giovanna Micol è nata a Trieste e comincia ad andare in barca a soli 7 anni. Inizia con l’Optimist per passare al 420 e successivamente al 470. Ottiene buoni risultati ma il salto di qualità avviene nel 2005 quando nasce il sodalizio con la Conti e in coppia conquistano risultati di assoluto prestigio internazionale.

I risultati di tutte le classi

49er (20 nazioni)
Oro per Nathan Outteridge-Iain Jensen (AUS) a 65 punti, Argento per Peter Burling-Blair Tuke (NZL) a quota 95 e Bronzo per Allan Norregaard-Peter Lang (DEN) a 130 punti. Gli azzurri Giuseppe Angilella – Gianfranco Sibello chiudono le Olimpiadi di Londra 2012 al 9° posto (parziali 14-11-13-10-11-7-8-12-15-3-13-(18)-9-5-1-8M.
RS:X Femminile (26 nazioni)
Al termine della Medal Race la spagnola Marina Alabau si aggiudica la medaglia d’Oro, Argento per Tuuli Petäjä (FIN) e Bronzo per Zofia Noceti-Klepacka (POL). L’azzurra Alessandra Sensini taglia il traguardo all’8° posto e chiude la sua sesta esperienza olimpica al 9° posto.
RS:X Maschile (38 nazioni)
L’olandese Dorian Van Rijsselberge vince la medaglia d’Oro, il britannico Nick Dempsey che si aggiudica l’Argento e il Bronzo va a Miarczynski (POL). Dopo dieci prove con uno scarto Federico Esposito chiude la sua prima esperienza olimpica al 34° posto con i parziali 31-30-33-31-32-(36)-33-35-29-15 e 269 punti.
Laser Standard (49 nazioni)
Al termine della Medal Race l’australiano Tom Slingsby ha vinto la medaglia d’Oro. Risultato storico per il cipriota Pavos Kontides che con l’Argento vince la prima medaglia mai assegnata al suo paese. Bronzo invece per Rasmus Myrgren (SWE). Dopo dieci prove con uno scarto Michele Regolo (SV Fiamme Gialle) conclude la sua esperienza olimpica al 35° posto con i parziali 31-35-(46)-10-21-32-45-35-43-30 e 208 punti. 
Laser Radial (41 nazioni)
Lijia Xu (CN) vince la medaglia d’Oro, Bouwmeester (NED) l’Argento e la belga Evi Van Acker si aggiudica il Bronzo. Dopo dieci prove e uno scarto l’azzurra Francesca Clapcich (Cv Aeronautica Militare) conclude la sua esperienza olimpica al 19° posto con i parziali 20-16-24-7-9-(27)-18-25-21-19 e 159 punti.
Finn (24 nazioni)
Ben Ainslie (GBR) vince la medaglia d’Oro, la quarta consecutiva per lui. L’Argento va al danese Hogh-Christensen. Il francese Lobert si aggiudica il Bronzo. L’azzurro Filippo Baldassari (SV Fiamme Gialle) chiude la sua prima esperienza olimpica al 22° posto con i parziali 20-22-(24)-21-14-21-17-18-18-13 e 164 punti.
Star (16 nazioni)
Dopo la Medal Race di ieri la medaglia d’Oro va a Fredrik Loof – Max Salminen (SWE), l’Argento va Iain Percy – Andrew Simpson (GBR) mentre il Bronzo viene assegnato a Robert Scheidt – Bruno Prada (BRA). Nella classe Star non vi erano azzurri in regata.

 

 

 

 

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