Le cabine telefoniche sono rosse come a Londra, si guida a sinistra, sui francobolli compare l’immagine della Corona britannica, l’aperitivo è a base di Pusser, il rhum preferito dagli ufficiali della Royal Navy. “We are different” affermano con orgoglio gli abitanti delle isole Vergini britanniche, ex colonia inglese, 60 miglia a est di Portorico. Qui non ci sono discoteche, ma pub e steel band, case coloniali con verande affacciate sul mare turchese. Ma soprattutto c’è l’arcipelago, un centinaio di isolette sparse nel mitico Francis Drake Channel, dedicato al pirata baronetto che si rifugiò qui a spartire bottini.

 

Shopping al Pusser

Le British Virgin Islands sono una delle mete preferite dei velisti che arrivano da tutto il mondo per godersi la brezza costante degli alisei, il mare immune da correnti e maree. Qui c’è un’importante base Moorings, rappresentata in Italia dal tour operator Equinoxe (alcune offerte segnalate a fine articolo). A Soper’s Hole, uno dei porticcioli in fondo a un fiordo, a Tortola, l’isola principale, skipper in giacca blu a piedi nudi attendono gli ospiti scesi a far shopping dal mitico Pusser (vedi foto gallery), emporio di capi da vela ultrachic (tel. 00854 495 7369) o a cena al Sugar Mill Restaurant, il miglior ristorante, ospitato in uno zuccherificio secolare in cui si gustano ottimi piatti creoli (tel. 00854 495 4355).

Ma la vera meraviglia è Anegada

Bastano poche ore di navigazione per raggiungere Salt Island dove riposa il relitto del Rhone, il postale affondato nel 1867 durante una tempesta definito da Jacques Cousteau uno dei più spettacolari del mondo, teatro delle scene subacquee del film Abissi con Jacqueline Bisset. Fino a novembre davanti a Virgin Gorda si inseguono le megattere che intonano i loro canti d’amore. Ma la vera meraviglia è Anegada (vedi foto gallery), una lingua di sabbia bianca finissima, lunga venti chilometri e larga meno di tre, circondata dalla barriera corallina, riserva naturale: la terza del mondo per grandezza, dopo quella australiana e quella del Belize, dove è facile incagliarsi, come testimoniano quasi trecento relitti sul fondo. Un’isola da ultima frontiera, qualche cactus, dove la corrente elettrica è arrivata solo nel 1975 e i pescatori di aragoste le offrono a pochi dollari.
Altre poche miglia di navigazione e si è a Jost Van Dyke con la mezzaluna bianca di White Bay e il ristorantino Sydney’s Peace & Love (tel. 00854 495 9271), una veranda sul mare con il soffitto in legno da cui pendono centinaia di T-shirt regalate dagli skipper di tutto il mondo.

 

La BVI Spring Regatta

Dal 26 marzo al 1 aprile la tradizionale regata delle Isole Vergini Britanniche vedrà i migliori equipaggi velici internazionali competere a colpi di vela nello spettacolare Sir Francis Drake Channel, ma anche tanta buona musica, feste e numerosi eventi. Protagonisti dell’edizione di quest’anno anche i temi dell’ecologia e dell’eco-sostenibilità. Accanto all’attenzione all’ambiente, la BVI Spring Regatta propone anche quest’anno un ricco programma di eventi: 4 giorni di Sailing Festival, seguiti da 3 giorni di gara, con feste e ritrovi all’insegna dei ritmi caraibici. Il BVI Sailing Festival dal 26 al 28 marzo allieterà i partecipanti con feste sulla spiaggia al Nanny Cay Marina di Tortola, seguite da serate di limbo al Bitter End Yacht Club di Virgin Gorda. Grandi emozioni e la giusta dose di competizione contrassegneranno i giorni seguenti con la regata che inizia il 29 marzo e dura fino al 1 aprile. Per maggiori informazioni: bvispringregatta.org/bvi

 

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