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Si allunga tra il Golfo di Gökova, quello di Hisarönü e, sulla punta, le rovine dell’antica città dorica Knidos. La penisola di Datça è uno degli angoli più spettacolari del Mediterraneo. Un’area protetta, dall’aria africana, ricoperta di palme da dattero e mandorleti. 130 miglia, 52 baie da scoprire in barca, tra taverne a pelo d’acqua, siti archeologici, ridossi dove gettar l’ancora quasi in solitudine. 

 

Imbarco a Marmaris, Bodrum o Fethiye

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L’imbarco è a Marmaris, rannicchiata sul fondo di un grande golfo (foto a destra), dove si trova davvero di tutto, dai charter ai cantieri, fino ai negozi di nautica. Ma si può anche salpare da Bodrum o da Fethiye con un marina attrezzato con tutti i servizi per la navigazione dove si può ancorare anche in baia distanti dal molo dei caicchi da pesca. L’avamposto della penisola, imperdibile appuntamento degli habitué, è Bencik o Balıkaşıran. Un istmo di 800 metri, il punto più stretto, ma anche l’unico luogo al mondo dove si può camminare da un mare all’altro. Attorno al porto, la vecchia città, il quartiere Reşadiye, con le antiche case di pietra dai davanzali fioriti. Poi si può andare alla scoperta del villaggio Hızırşah con la moschea, Kızlan con i mulini a vento e i laboratori di ceramica. Da qui è tutta una sfilata di calette di sabbia o di ciottoli bianchi incastonate nella macchia mediterranea. Come Kargı Koyu, Domuz Bükü, Hayıt Bükü, Kızıl Bük.

turchia-4Barche di pescatori e pesce fresco

Nell’incantevole Palamut Bükü si attracca accanto alle barche dei pescatori e ci si rifornisce di pesce fresco. Knidos era un città di scienza, cultura e arte, famosa per la statua di Afrodite, la prima scultura di una dea nuda, che il noto scultore Prassitele aveva realizzato per il Tempio di Afrodite nel IV secolo a.C. Si specchia nella rada l’anfiteatro, si passeggia tra le mura, i teatri, l’acropoli, l’orologio solare che indica le stagioni e il tempo, i templi di Apollo e Afrodite, la chiesa e il piccolo museo. Nelle taverne si servono fiori di zucca ripieni, la zuppa agrodolce tarhana, il bulgur pilavı (grano spezzato). La mandorla nella sfoglia sottile è protagonista del dolce tipico, il damat tatlısı e dei fichi ripieni.

 

Dove le tartarughe depongono le uova

turchia-9Da Marmaris si può anche prendere il largo per la baia di Ekincik a bordo di una delle barche locali dal fondo piatto e risalire il fiume Dalyan, tra canneti fruscianti e aironi in volo. La meta è Kaunos, con la spiaggia dove depongono le uova le tartarughe marine, e soprattutto le celebri rovine del tempio, il teatro, le terme e le tombe scavate nella roccia calcarea (foto a destra). Mentre nel golfo di Fethiye, a sud di Gocek, ci si trova davanti un numero incredibile di baie, baiette ridossate.

 

turchia-5Suk e isole deserte

La preghiera lamentosa del muezzin annuncia Gocek, protetta dalle colline verdi del monte Taurus. È un suk la via Turgut Ozal Street: venditori di tappeti, spezie, locali dove fumare il narghilé, ma anche piccoli market per la più saporita delle cambuse. Di fronte, il piccolo arcipelago di Yassica, cinque isole deserte, lunghe spiagge di sabbia. Le più belle sono Haci Halil e Saytanliada, ricoperte di pini e uliveti. Da godersi in una notte d’estate, ormeggiati in una baia deserta illuminata dai raggi della luna.

 

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