Drum-fastnet

Simon Le Bon aveva scelto il meglio sulla piazza per affrontare la sua Whitbread Round The World Race1985-86. D’altronde dal cantante del momento, il leader dei Duran Duran, la pop band che fa impazzire milioni di teenager nel mondo, non ci si può aspettare nulla di meno. Commissiona il Drum a Ron Holland che arriva con un progetto in kevlar-carbonio. La costruzione è affidata a Vision Yachts di Cowes e come skipper c’è Skip Novak. 

 

Prova a prendermi

A questo punto serve una prova generale per verificare equipaggio e barca in vista della partenza novembrina del giro del mondo. Il 10 agosto del 1985, così, LeBon e compagni sono sulla linea di partenza della Fastnet Race, regata d’altura di 608 miglia da Cowes a Plymouth passando per lo scoglio del Fastnet a sud dell’Irlanda. Quando sono al largo di Falmouth, però, il Drum perde la chiglia, la barca scuffia e sei membri dell’equipaggio, armatore compreso, rimangono per 40 minuti intrappolati sotto lo scafo. Fortunatamente lo yacht Carat, in quel momento a poca distanza, assiste alla scuffia in diretta e lancia subito il mayday e in poco tempo, grazie all’intervento di un elicottero della Marina britannica e del Royal National Lifeboat Institute, la vicenda finisce senza conseguenze. Ecco qui un video dell’epoca con una intervista sull’accaduto rilasciata dal cantante.

 

Sul podio

Nonostante l’incidente però, LeBon e l’equipaggio decidono di non mollare. Recuperano la barca, le sostituiscono deriva, albero, vele e impianto elettrico e a novembre sono pronti per la partenza della Whitbread. Che concluderanno a un onorevolissimo terzo posto overall. Ad attendere il Drum, alla fine della regata saranno presenti in banchina circa 10mila persone.

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