Fotostoria-Dietrich-verticale-ok

Lo scatto di Irving Haberman ritrae Marlene Dietrich, la star di Hollywood degli Anni 30 e 40, baciare appassionatamente un soldato americano di ritorno dal fronte europeo. E oltre al fortunato reduce, a godersi il momento c’è anche il ragazzo in divisa sulla sinistra che ammira la vertigine che si nasconde sotto la gonna della conturbante Marlene. La foto fu pubblicata per la prima volta dalla rivista Life Magazine con la didascalia: “mentre i soldati la sorreggono dalle sue famose gambe, Marlene Dietrich è baciata da un soldato di ritorno a casa”. 

 

C’è anche un po’ d’Italia

In questo scatto c’è anche un po’ di Italia, la nave è la Monticello, un liner da crociera varato nel 1927 a Trieste come SS Conte Grande. Durante la Second Guerra Mondiale fu acquistata dal governo degli Stati Uniti che la convertì al trasporto truppe, come in questo caso quando riportava a casa la Seconda divisione fanteria. Gli uomini che vediamo erano reduci dal D-Day in Normandia e dall’avanzata alleata fino alla Cecoslovacchia. La foto, fu scattata a New York il 20 luglio del 1945, quando ancora si riteneva che questi fanti avrebbero dovuto partecipare alla ventura invasione del Giappone (nel bene o nel male le due bombe atomiche sganciate sull’Impero nipponico evitarono questo scenario). 

 

Una tedesca che gioca per gli alleati

La storia di Lilì Marlene Dietrich è molto legata alle vicende del secondo conflitto mondiale. Nata, anche come attrice di cinema, in Germania, si trasferì negli Stati Uniti in aperto contrasto con il Nazismo. La sua grandezza sullo schermo, fu l’unica a contrastare per fama la divina Greta Garbo, le diede anche il vigore per sostenere le sue idee politiche e il suo attivismo a favore della guerra in Europa. Nel 1939, nove anni dopo il suo arrivo in terra statunitense, diventa cittadina americana. Sin dall’inizio del coinvolgimento americano nel conflitto europeo, nel dicembre 1941 la Dietrich fu una delle prime celebrità a partecipare alla raccolta di fondi per finanziare la guerra. Visita tutti gli stati dell’unione dal gennaio del 1942 al settembre del 43: solo nella tappa lungo la costa pacifica nel suo tour solista, ebbe oltre 250mila militari-spettatori. Secondo una stima del tempo, l’attrice vendette più war-bond di qualsiasi altro personaggio pubblico, tanto che alla fine del conflitto fu insignita della più alta medaglia americana per un civile: the Medal of freedom, la medaglia della libertà.

Commenti