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Il primo Swan, Tarantella, un 36′, è sceso in acqua nel 1966. Questo vuol dire che alla Nautor costruiscono barche da 50 anni. Una delle celebrazioni per l’anniversario è rappresentato dal nuovo ClubSwan50, il modello di casa dedicato alle competizioni monotipo, come barca da yacht club o come acquisto iniziale per i nuovi armatori

 

Le prime immagini della barca sono state presentate qualche mese fa, ma siamo finalmente arrivati nell’anno delle consegne di questo iconico modello. In effetti, questa barca rappresenta un punto di svolta del cantiere, al di là del valore simbolico della data di mezzo secolo. Leonardo Ferragamo, presidente della Nautor’s Swan, ha dichiarato: «Abbiano indetto un concorso tra i migliori designer mondiali per avere un design innovativo che includesse nuove tecnologie e materiali, fosse dotato di stile e iconico, dalle alte prestazioni ma facile da governare. Il risultato è il ClubSwan 50, un fantastico yacht che attrarrà gli armatori giovani e competitive senza però perdere la possibilità di fare crociera in puro spirito Swan».

 

In casa Nautor c’è un nuovo designer

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A vincere la sfida è stato Juan Kouyoumidjian, diventando così il primo progettista a mettere la sua firma su uno Swan nell’ultima trentina d’anni pur non essendo German Frers, che realizza tutti i modelli di Pietarsaari dalla metà degli Anni 80 (se si esclude la parentesi dei custom Nautor, ma che non amano ricordare neanche in cantiere). L’architetto, per comodità chiamato Mr. K, anche se da qualche anno è un po’ in disparte è l’autore dei Volvo 70 Groupama 4 Ericsson 4 e Abn Amro 1, i vincitori delle tre edizioni della Volvo Ocean Race disputate con i Vor 70 (rispettivamente 2011-12; 2008-9; 2005-6) e del recente Maxi Rambler 88′. 

«È un onore per me disegnare una barca per Swan, la tradizione, la competenza nautica e le qualità veliche degli Swan non sono seconde a nessuno: sono state un riferimento per me sin da quando ero un bambino e sognavo di disegnare barche a vela. Questa barca rappresenta un’equilibrata summa di tutto ciò che abbiamo imparato dal passato. Dalle prestazioni, alla marinità fino alla capacità di navigare con equipaggio ridotto. È una grossa sfida quella che Swan ci ha presentato e che, credo, abbiamo ben gestito insieme per portare a compimento con successo», ha dichiarato il designer.

 

Forme innovative e molta competizione

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Lo scafo ha forme caratterizzanti e personali: uno specchio di poppa aperto e largo quanto il baglio massimo; prua rovescia così come il cavallino; spigolo di uscita pronunciato e sezioni di poppa concave; basso bordo libero. La costruzione è in carbonio pre-preg, così come in carbonio sono il rig e il bompresso fisso. Le appendici immerse prevedono una lama di deriva ad alta efficienza con bulbo terminale di piombo e doppia pala del timone ad alta efficienza, ma a bassa immersione.

Dal cantiere, poi, fanno sapere che il merito dello sviluppo finale è anche degli altri nomi coinvolti nello sviluppo del progetto: North Sails per il piano velico e Poltrona Frau, per gli arredi interni. Interni che prevedono due cabine, con l’armatoriale a prua, un bagno con locale doccia separato e una grande dinette con cucina a dritta della discesa.

Dal punto di vista operativo, la ClubSwan 50 sarà una classe gestita professionalmente di imbarcazioni con armatore timoniere, un calendario agonistico distribuito su tre continenti (Europa, Nord America e Asia), quattro flotte ed eventi sociali riservati. L’apice della stagione sarà rappresentato dalla Nations Cup dove gli armatori si sfideranno in rappresentanza del proprio Paese. 

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Dati tecnici

Lft con bompresso (m): 16,74

lunghezza scafo (m): 15,24 

Lwl (m): 14,00

B.Max (m): 4,20

pescaggio (m): 3,35

zavorra (kg): 3.400

dislocamento a vuoto (kg): 8.500  

Sup. velica bolina (m2): 142

Sup. velica portanti (m2) 296 

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