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Fino a qualche anno fa era la meta preferita delle famiglie turche. Ora Cesme dominata dalla fortezza genovese circondata da voli di gabbiani, è diventata una delle destinazioni più trendy del Mediterraneo, conferma il New York Times. Avamposto per una navigazione tra calette segrete e tratti di mare selvaggio. Noleggiando una barca al nuovo marina Setur, base di brooker come il tedesco Franken & Meer che vanta una flotta di tutto rispetto, dai Bavaria ai Sun Odissey. I velisti possono contare sull’Imbat, il vento fresco del Sud  che porta bel tempo e si incanala nello Stretto dei Dardanelli. La cittadina vive soprattutto di sera quando la movida anima i locali come Wine Way o il Monk con musica jazz dal vivo, mentre nel villaggio di pescatori di Dalyan si va per gli ottimi ristoranti di pesce come Kosen, a pochi passi dal mare. Si getta l’ancora a sud dell’isola di Kara Adasi che ha due belle spiagge protette dal meltemi. Risalendo, in poche miglia, arriva al Golfo di Ildir, con i ridossi, gli uliveti che lambiscono le spiagge, l’isola greca di Chios. A un paio d’ore di macchina, ci si perde tra gli scavi archeologici di Efeso, la città romana meglio conservata del Mediterraneo dopo i Fori Imperiali. Una collana di piccole isole deserte protegge la grande baia di Eski Foca, l’antica Focea, fondata nel 600 A.C, patria di esperti navigatori che battevano le acque del Mar Nero e del Bosforo. Appuntamento sul lungomare per una cena a lume di candela, i tavolini dell’hotel Focantique. Si può anche ormeggiare nel porto, tra i caicchi di pesca, in fila davanti alle case ottomane, per approfittare delle botteghe  dove far cambusa di yogurt, frutta e formaggi.

Un lungo fiordo protetto dal meltemi
Quattro ore di navigazione e ci si mette alla fonda nelle acque profonde una ventina di metri di Egri Liman, a una trentina di miglia, lungo fiordo deserto protetto dal meltemi. Prua a nord, si incontra la penisola di Karaburun, un’infilata di spiaggette solitarie di sassi bianchi e borghi di casette come Yeni Liman. Ormeggio spettacolare a Orak Adasi, in una cala sud-orientale, su un fondale di sabbia o, a ovest, in un’ansa punteggiata di pinnacoli rocciosi. Un’antica torre di avvistamento annuncia l’isoletta di Mandarlic, buon ridosso, protetto dal meltemi. Ci si può mettere alla fonda nelle acque trasparenti tra l’isola di Garipadasi e l’isola di Kalem Adasi, all’ingresso del profondo fiordo di Bademli Liman, tra distese di pini d’Aleppo, dove si affacciano ville e giardini  e un hammam dalle acque bollenti.

L’arcipelago di Ayvalik e la St. Tropez turca
Ma la meraviglia di questa costa è l’arcipelago di Ayvalik, 23 isole a poche miglia l’una dall’altra, piene di approdi e ridossi, incastonati nella macchia mediterranea. Dalla vecchia città ottomana, con le botteghe come Antik Sapa zeppe di trouvaille, si prende il largo per l’isola di Alibey. Tappa d’obbligo Poroselene Bay dominata dall’antica torre di avvistamento affacciata su Poyraz e altre isolette disabitate e verdissime. Alacati, a poche miglia, è la Saint Tropez turca. Scoperta dallo Smart-set di Istanbul che ha colonizzato questo villaggio di case bianche e in pietra, stradine lastricate, risparmiato dalla speculazione edilizia. Si è tenuta qui la World cup del Professional Windsurfer Association Slalom. I surfisti si danno appuntamento all’Agrilia Café, i gourmet al Deli – Deli, sul porto o al Kose Kahve, perfetto per uno spuntino.  Poi ci si rifugia in una camera del La Capriasuite, un trionfo di mobili d’antiquariato e tessuti pregiati, regno di Alessandra La Capria, figlia dello scrittore Raffaele e dell’attrice Ilaria Occhini.

Ultima tappa, Assos
Ultima tappa la fascinosa Assos, tra anfratti  color smeraldo, calette di sassi bianchi. Le note della Tosca accolgono gli ospiti dell’hotel Manici, tra affreschi e letti a baldacchino, a pochi chilometri da Manici beach, la spiaggia privata dell’albergo. Habitué Charles Spencer, esuberante fratello di Lady D. Sul porticciolo, quattro miglia a est da Capo Sivrice, purtroppo insidioso per le raffiche di venti da nord e i fondali pieni di secche, si affacciano ristorantini di grande fascino come il Fenerlihan, colori solari, arredato con cuscini e divanetti, boutique hotel come il Nazlihan, camere con terrazza,  salotti,  e le barche a pochi metri. Dalla collina dell’acropoli di Assos dove Aristotele fondò la sua prima scuola di filosofia, nelle giornate limpide, si vedono le coste verdi dell’isola greca di Lesbo. Lungo i sentieri sconnessi si raggiunge l’agorà, di epoca ellenistica, il bouleuterion, il palazzo dell’amministrazione e il teatro a picco sul mare. L’ultimo approdo prima dei Dardanelli è il porticciolo di Baba Limani, sulla punta del capo da cui prende il nome. E’ l’ingresso del canale di Lesbo, frequentato dai pescherecci turchi:  per una cena a bordo, a base di orate e branzini.

© Sailing & Travel Magazine 2013 – Riproduzione riservata

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Dove dormire

La Capriasuite
Yeni Mecidiye Mahallesi nonu Caddesi 35, Alacati
Web: www.lacapriasuitehotel.com
Prezzo: doppia da130 euro

Nazlihan
Assos-Iskele Mavkii Behramkale, Ayvacik, Canakkale
Web: www.assosedengroup.com

Manici Kasri
Yesilyurt, Koyu, Kucukkuyu, Canakkale
Tel. 0090.286.7521731
Web: www.manicikasri.com

Dove mangiare

Focantique
Küçük Deniz Sahil Caddesi 154 Foça Izmir

Fenerlihan
Iskele Mevkii Baris 2 Edremit tel
Tel. 0090.2663843500  

Kosen
Dalyan Mahallesi Liman Cad. 149 Dalyan Cesme
Ttel. 0090.2327249393

Wine Way
Musalla Mahallesi Sokak 2/20/A Cesme
Tel. 0090.5425342624
Web: www.cafewineway.com

Monk
Cesme Marina Cesme Izmir
Tel. 0232.7129331
Web: www.monk.com.tr

Agrilia Café
Kemal Pasa Cad. 75
Tel. 0232/716-8594

Deli Deli
Port Alacati Marina tel
Tel. 0530.6409111 – 0232.7169098

Dove comprare

Antik Sapa
Ayvalik Cad. 3
Tel. 0090.2663272684

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