Recupero-Eco40 2

Dopo 25mila miglia di navigazione intorno al globo e un naufragio, Matteo Miceli è riuscito a recuperare il suo Eco40 ritrovato al largo dell’Arcipelago Fernando de Noronha, nell’Atlantico meridionale a circa 180 miglia dalle coste del Brasile. Alcuni segnali inviati dalla barca erano stati ricevuti lo scorso 19 maggio, a oltre due mesi dal naufragio.

 

RecuperoEco40 1Missione di soccorso

Matteo Miceli ha così deciso di ripartire per riportare a casa la sua creatura. Con alcuni compagni d’avventura, tra cui un sub, sono salpati da Suape Port e dopo circa tre giorni tra navigazione e operazioni di salvataggio, Eco40 è stata imbarcata su un cargo MSC con destinazione Livorno: «Difficile trovare l’energia per rimetterla in pista. Ora aspettiamo MSC che ce la riporta a casa. Purtroppo abbiamo trovato la barca devastata e l’albero rotto in tre pezzi. È stata lunga la mia apnea per tagliare tutto e per posizionare un pallone che agevolasse il raddrizzamento. Onde pioggia e vento poi purtroppo non ci hanno aiutato. Una volta dritta l’abbiamo svuotata dall’acqua e trainata», ha dichiarato Matteo Miceli tramite lo Yacht Club Favignana, sodalizio di cui porta i colori.

 

Come erano andate le cose

Recupero-Eco40 3Al momento del naufragio, avvenuto per la perdita della chiglia il 13 marzo scorso, Matteo stava compiendo il giro del mondo a vela in solitario senza assistenza e in completa autosufficienza energetica e alimentare, dopo essere partito il 19 ottobre 2014 da Fiumicino. Dopo un tentativo di recupero effettuato a fine marzo da parte dello stesso Miceli («Abbiamo cercato per 60 ore in una zona di mare grande quanto il Raccordo Anulare di Roma con un mezzo che ha la velocità di una bicicletta e non c’è stato nulla da fare», dichiarò appena rientrato dall’infruttuosa battuta), una nuova segnalazione del relitto era avvenuta qualche settimana fa, il 28 aprile, a opera di un peschereccio che aveva avendo incrociato i Volvo 65 lungo le coste del sud america aveva avvertito l’ufficio stampa del team spagnolo che poi aveva fatto arrivare la foto del relitto inviata dal pescatore a Iker Martinez, lo skipper di Mapfre, la barca spagnola impegnata nella Volvo Ocean Race. Quest’ultimo, poi, aveva ritwittato la foto che mostrava l’imbarcazione a circa 600 miglia dalle coste del Brasile. E finalmente, dopo quasi altre tre settimane, il segnale definitivo. Nei prossimi giorni pubblicheremo una chiacchierata fatta di recente con Matteo Miceli.

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